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In mancanza di garanzie interne, l’Unione Italiana è degenerata in un regime autoritario e totalitario PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Aprile 2015 05:16

L’articolo 42 della Legge sulle associazioni (“Gazzetta ufficiale” n. 74 del 18.06.2014) recita: “(1) I soci dell’associazione controllano da soli il lavoro dell’associazione. (2) Se un socio dell’associazione ritiene che l’associazione abbia violato lo Statuto o un altro atto generale dell’associazione, è autorizzato avvertire in merito l’organo preposto dallo statuto dell’associazione, ossia l’assemblea qualora tale organo non sia determinato dallo statuto, e richiedere che le irregolarità siano rimosse. (3) Se l’avvertenza non è esaminata, entro 30 giorni dalla data di presentazione di una richiesta scritta e non si ottemperi alla richiesta, ossia se entro tale termine non è convocato l’organo competente o l’assemblea e le irregolarità non sono rimosse entro i successivi 30 giorni, il socio può sporgere querela al tribunale comunale competente, secondo la sede dell’associazione, al fine di tutelare i propri diritti stabiliti dallo statuto dell’associazione”.

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Missionari o mestieranti? PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Aprile 2015 05:16

Nell’intervista radiofonica rilasciata al giornalista Daniel Sponza e riportata da “La Voce del Popolo” nell’edizione dell’11 aprile 2015 con il titolo “Il rispetto dei diritti minoritari innalza la qualità della vita” a firma di Christiana Babić, il deputato della Comunità Nazionale Italiana (dal 1992) e Presidente dell’Unione Italiana (dal 2006), Furio Radin, tra l’altro, dichiara che: “Io sono orgoglioso del lavoro che faccio. Penso sia qualcosa di più che un lavoro, per certi aspetti è una missione e alle volte mi sembra che ci siano ancora tante cose da fare, ho come la sensazione che il lavoro non sia completato. Certo che facendo politica si devono usare gli strumenti della politica, ma la differenza tra i politici onesti e quelli che non lo sono sta nel modo in cui questi strumenti vengono usati: i primi lo fanno per assicurare diritti ai cittadini che rappresentano, i secondi per realizzare un interesse personale. La differenza tra le due categorie emerge sempre, basta osservare”. Una bella dichiarazione, fatta da uno che ricopre la funzione di deputato al seggio specifico della Comunità Nazionale Italiana in Croazia dal 1992 e che, attualmente, ricopre circa 14 cariche pubbliche. Una missione, la sua, che dura già da 23 anni consecutivi con tutti i benefici che comporta il ricoprire la funzione di deputato (stipendio, varie retribuzioni, privilegi, rimborsi per spese viaggio e di altro genere, mezzi finanziari per l’attività politica, pensione d’oro, ecc.). Certo che per lui il “lavoro d’italiano” è stato importante, perché dell’italianità ha fatto la sua professione, disponendo così mensilmente di circa 7.000,00 euro. Una politica, la sua, che si manifesta negli accordi e sostegni al centro-destra e al centro-sinistra, che sostiene il partito regionalista in Istria, che si esprime con la presenza alle celebrazioni della Giornata del ricordo e del ricongiungimento dell’Istria alla Madrepatria croata, che si rende comprensibile con il sostegno di singoli politici del centro-sinistra e del centro-destra in Italia. Una politica, la sua, che nell’ambito dell’Unione Italiana applica la regola del “chi non è con me è contro di me” (sono parole di Gesù riportate nei Vangeli di Luca e Matteo e il fatto che siano state riprese da Mussolini in un discorso pubblico del 1924 la dice lunga). Un orgoglio, il suo, che l’ha visto sostenere per anni Ivo Sanader, che sta scontando le pene in carcere e lì ci rimarrà ancora per molto tempo. Un’onestà, la sua, che ha dimostrato pubblicamente, richiedendo e ottenendo il pensionamento per la durata di un giorno, al fine di assicurarsi la pensione d’oro di deputato (mortificando la giustizia), poiché il vitalizio da allora è stato eliminato. Un politico onesto, lui, che in ben 23 anni consecutivi non ha mantenuto le promesse fatte (doppio voto, legge d’interesse permanente dello Stato italiano a favore della nostra Comunità, creazione della base economica, piena attuazione dell’Accordo italo-croato sui nostri diritti del 1996, esenzione dal pagamento dell’IVA per le donazioni dall’Italia, e l’elenco è molto lungo tenuto conto dei progetti sbandierati e mai mantenuti, dalla casa di riposo alla fondazione di un’università, ecc.). Un politico onestissimo che dichiara che dopo ben 23 anni di “lavoro” gli sembra che ci siano ancora tante cose da fare, che ha la sensazione che il “lavoro non sia completato”. Poverino, e sì che ce l’ha messa tutta, ma ha bisogno di essere deputato per molti anni ancora per realizzare le promesse fatte, per portare a termine la sua “missione”. Comunque, come candidato unico vincerà sempre le elezioni (magari soltanto con il voto per se stesso), non vi è dubbio.

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L’astensionismo trionfa alle elezioni per il rinnovo del COMITES di Fiume PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Aprile 2015 05:13

Il 17 aprile 2015 si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Comitato degli Italiani all’Estero (COMITES) della circoscrizione consolare di Fiume. I risultati elettorali sono riportati nell’articolo “COMITES-Fiume, buona l’adesione alle elezioni. Floriana Bassanese Radin la più votata nel COMITES” di Christiana Babić, pubblicato su “La Voce del Popolo” del 20 aprile 2015, e sul sito internet del Consolato generale d’Italia a Fiume (vedi: http://www.consfiume.esteri.it/Consolato_Fiume/Archivio_News/20_04_2015.htm).

Nella tabella che segue, si riportano i dati delle elezioni del COMITES del 2004 e del 2015, ossia delle ultime due tornate elettorali.

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L’usurpazione di funzioni pubbliche PDF Stampa E-mail
Venerdì 27 Marzo 2015 09:41

Usurpare significa “usare, pretendere, appropriarsi illegalmente”, “prendere possesso con l’uso”, “appropriarsi, far proprio con la violenza o con la frode ciò che spetta legittimamente ad altri”, per estensione “ricoprire indegnamente un ufficio, fregiarsi indegnamente di un titolo”.  L’usurpazione di funzioni pubbliche è commessa da chi si arroga funzioni che non gli competono, anche se ha la veste di pubblico ufficiale e appartiene all’ente che ha la competenza a decidere in materia. Nell’ordinamento giuridico italiano, il reato è disciplinato dall’articolo 347 del Codice penale. In sintesi, si può correttamente affermare che l’usurpazione s’identifica con l’auto-attribuzione di una funzione pubblica o di un pubblico impiego e che ricorre quando la pubblica funzione è esercitata non solo senza legittima investitura, ma per fini esclusivamente propri, in contrasto con quelli collettivi, pubblici.

Personalmente ritengo che Maurizio Tremul ricopra illegittimamente:

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