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L’usurpazione di funzioni pubbliche PDF Stampa E-mail
Venerdì 27 Marzo 2015 09:41

Usurpare significa “usare, pretendere, appropriarsi illegalmente”, “prendere possesso con l’uso”, “appropriarsi, far proprio con la violenza o con la frode ciò che spetta legittimamente ad altri”, per estensione “ricoprire indegnamente un ufficio, fregiarsi indegnamente di un titolo”.  L’usurpazione di funzioni pubbliche è commessa da chi si arroga funzioni che non gli competono, anche se ha la veste di pubblico ufficiale e appartiene all’ente che ha la competenza a decidere in materia. Nell’ordinamento giuridico italiano, il reato è disciplinato dall’articolo 347 del Codice penale. In sintesi, si può correttamente affermare che l’usurpazione s’identifica con l’auto-attribuzione di una funzione pubblica o di un pubblico impiego e che ricorre quando la pubblica funzione è esercitata non solo senza legittima investitura, ma per fini esclusivamente propri, in contrasto con quelli collettivi, pubblici.

Personalmente ritengo che Maurizio Tremul ricopra illegittimamente:

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Massimo Spinetti, l’ambasciatore che porta pena PDF Stampa E-mail
Lunedì 16 Marzo 2015 13:00

Il 13 marzo u.s., si è tenuta una serata culturale al Palazzo “Manzioli” di Isola, organizzata dalla Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Isola in collaborazione con l’Unione Italiana e con il patrocinio del Comune di Isola e del Ministero per la cultura della Repubblica di Slovenia, sul tema “Il Congresso di Vienna (1814-1815)”, a cura dell’amb. Massimo Spinetti con accompagnamento musicale di Denys Masliuk e la voce recitante di Robi Mozetič, in occasione del 200° anniversario del congresso (vedi l’articolo “L’ambasciatore Massimo Spinetti al Manzioli racconta il Congresso di Vienna del 1815” del 14 marzo 2015 sul portale multimediale della comunità italiana di Isola “Il madracchio”, internet: http://www.ilmandracchio.org/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=3032). Senza entrare nel merito del tema, non essendo competente in materia, in questo contesto ritengo importante segnalare alcuni “dati di fatto” che per me sono inaccettabili, poiché disdicevoli. 

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Nedjelovanje i nedjelotvornost zastupnika nacionalnih manjina PDF Stampa E-mail
Lunedì 16 Marzo 2015 12:58

Dana 13. veljače 2015. godine, Hrvatski sabor je donio Zakon o izmjenama i dopunama zakona o izborima zastupnika u Hrvatskom saboru, sa 77 glasova “za” (SDP-53, HNS-10, HSU-4, IDS-2 i nacionalne manjine-8), 2 “protiv” (Kajin i Linić) i 3 “suzdržana” (Holy iz Orah-a, Kregar i Rilje iz SDP-a).

IDS je podnio tri amandmana, od kojih dva (na članke 2. i 35. konačnog prijedloga zakona) su se odnosila na provedbu članka 15., stavka 3.,  Ustava, koji glasi: “zakonom se može, pored općega biračkog prava, pripadnicima nacionalnih manjina osigurati posebno pravo da biraju svoje zastupnike u Hrvatski sabor”. Klub zastupnika SDP-a u potpunosti je razumio intenciju amandmana IDS-a i intimno se složio s navedenim prijedlogom ali pozivajući se na Ustavni sud i njegov stav po navedenom pitanju, odnosno sa neuvjerljivim izgovorom glatko je odbio amandmane. Sabor je predstavničko tijelo građana i nositelj zakonodavne vlasti, te stoga stranke koalicijske većine kao politička tijela ipak su trebale iskazati glasovanjem da im je stalo do provedbe članka 15., stavka 3., Ustava pa i pod pretpostavkom da bi Ustavni sud opet mogao ukinuti to pravo; ali na takav bi način stranke dale do znanja da im je do tog prava iskreno stalo i pripadnici nacionalnih manjina kao birači bi to znali cijeniti. No, postupivši kako su postupile stranke koalicijske većine dokazale su suprotno, te se postavlja pitanje zašto, s kojim razlogom im dati povjerenje na predstojećim parlamentarnim izborima kad su već dokazale da nisu voljne potruditi se da svoja politička uvjerenja i svoje vrijednosti idealističkog svjetonazora pretvore u stvarnost?

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Marzo 2015 13:02
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La falsa o illegittima rappresentanza di Maurizio Tremul PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Marzo 2015 09:37

Egregi membri del Comitato dei garanti, d’appello e di controllo dell’Unione Italiana di Fiume e di Capodistria,

ai sensi dell’articolo 42 della Legge sulle associazioni e dell’articolo 45 dello Statuto dell’Unione Italiana di Fiume si esprime l’avvertenza sulla violazione dell’articolo 42, comma 4, dello Statuto dell’Unione Italiana di Fiume e si richiede di invalidare la Conclusione dell’Assemblea dell’Unione Italiana di Fiume del 26 febbraio 2015, n. 11, “Approvazione dei Bilanci consuntivi dell’Unione Italiana per il 2014”, nella parte del punto 1 in cui si approva il “Bilancio consuntivo dell’Unione Italiana con sede a Capodistria per il 2014”, comprensivo della relativa Delibera, poiché si tratta di atti firmati da persona che non è stata eletta/autorizzata a rappresentare tale associazione, ossia che non è il legale rappresentante dell’Unione Italiana di Capodistria, al fine di rimuovere le irregolarità segnalate nei termini e nei tempi prescritti dalla legge.

 

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