Home Appunti - Bilješke Accordo di programma tra Furio Radin e Ivo Sanader
Accordo di programma tra Furio Radin e Ivo Sanader PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Venerdì 11 Gennaio 2008 00:00

Il mandatario per la formazione del Governo della Repubblica di Croazia e Presidente della Comunità Democratica Croata (HDZ), dr. sc. Ivo Sanader, e il deputato della minoranza italiana al Parlamento croato, dr. sc. Furio Radin, sottoscrivono il presente Accordo di programma sulla collaborazione nell’ambito della realizzazione e della promozione dei diritti della comunità nazionale italiana nella Repubblica di Croazia e in relazione all’appoggio del deputato dr. sc. Furio Radin al Governo della Repubblica di Croazia, presieduto dal dr. sc. Ivo Sanader come pure sulla collaborazione nel Parlamento croato.

Il presente Accordo di programma è parte integrante del Programma del Governo della Repubblica di Croazia, presieduto dal dr. sc. Ivo Sanader, e come tale viene anche formalmente allegato al Programma del Governo (per il mandato 2007-2011).
Nell’ambito della realizzazione e della promozione dei diritti umani e delle minoranze nazionali, nonché dei diritti specifici della minoranza nazionale italiana, il Governo della Repubblica di Croazia (con il presente Accordo di programma) assume i seguenti impegni:
1. Dare realizzazione al “Trattato tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica Italiana sui diritti delle minoranze” del 1996, con specifico riferimento alla piena applicazione dell’articolo 3 del Trattato e alla realizzazione dei diritti acquisiti. Prosieguo dei lavori della Commissione interministeriale permanente, della quale sono membri anche i rappresentanti dell’Unione Italiana, con competenze di verificare la piena attuazione del “Trattato tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica Italiana sui diritti delle minoranze” del 1996, ossia la tutela dei diritti della minoranza italiana. Al fine di dare vita al dialogo regolare tra il Governo della Repubblica di Croazia e i rappresentanti della minoranza italiana, la Commissione interministeriale permanente si riunirà con scadenza almeno semestrale alla presenza del Premier della Repubblica di Croazia.
2. Le possibili modifiche alla legislazione elettorale verranno discusse nel corso dei primi due anni del mandato, in conformità alla disposizione dell’articolo 15, comma 3, della Costituzione della Repubblica di Croazia, per cui gli appartenenti alla minoranza italiana nella Repubblica di Croazia avrebbero, oltre al diritto di voto generale, anche il diritto di voto specifico, definito dalle vigenti disposizioni della Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali.
3. Un’applicazione coerente delle disposizioni di legge sul bilinguismo nelle unità dell’amministrazione e dell’autogoverno locali, nonché negli organi del potere statale, pubblico e in particolare quello giudiziario nelle unità di autogoverno locale i cui statuti prevedono l’uso della lingua italiana.
4. Miglioramento del sistema di finanziamento delle associazioni e istituzioni della minoranza italiana nella Repubblica di Croazia. In particolare, le dotazioni all’Ente giornalistico-editoriale “EDIT” di Fiume verranno aumentate, nell’importo annuale, del 30%. Al medesimo Ente giornalistico-editoriale, inoltre, nel corso del 2008 verrà versata una dotazione una tantum dell’ammontare di 3 milioni di kune quale contributo al suo sanamento.
5. Un’applicazione integrale della Legge sull’educazione e l’istruzione nelle lingue delle minoranze nazionali. L’introduzione dell’esame di lingua italiana come madre lingua nel catalogo degli esami obbligatori all’Esame di maturità di Stato e agli Esami nazionali per la valutazione esterna dell’istruzione nelle scuole medie ed elementari in lingua italiana.
Nella parte comune obbligatoria dell’Esame di maturità di Stato, costituita da 3 esami (lingua croata, matematica e lingua straniera), verrà introdotta la lingua italiana, in modo che gli alunni che frequentano le scuole italiane, oltre all’esame di lingua croata dovranno sostenere obbligatoriamente anche quello di lingua italiana, potendo scegliere poi, come terza materia, tra matematica e lingua straniera.
Gli Esami nazionali relativi a tutte le materie d’insegnamento, compreso l’italiano come madre lingua, vengono sostenuti in lingua italiana, in armonia con i programmi seguiti dalla scuola.
L’allargamento della rete delle istituzioni scolastiche con lingua d’insegnamento italiana verrà attuato su proposta delle unità di autogoverno locale e regionale, previa approvazione del Ministero competente nel campo dell’istruzione, nelle località in cui venisse avvertito il bisogno, in armonia con la legge. Viene stimolata l’organizzazione e l’istituzione di enti prescolari in lingua italiana le quali, in armonia con la legge, verranno determinate dalle unità di autogoverno locale e regionale.
6. Il proseguimento della prassi relativa all’esenzione dal pagamento dei dazi doganali e dell’IVA sulle donazioni del Governo italiano alla minoranza italiana e alle sue istituzioni, scuole e associazioni, nonché l’istituzionalizzazione di questa prassi tramite l’accordo bilaterale con l’Italia sulla base del principio di reciprocità.
7. Stimolazione e miglioramento dello status della minoranza croata in Italia.
8. Tutela e promozione dell’identità culturale, etnica e linguistica dei territori in cui risiede la minoranza nazionale italiana, allo scopo di mantenere la toponomastica e le denominazioni, nonché le peculiarità del patrimonio architettonico, culturale e artistico come beni sotto tutela particolare.
9. L’inclusione dell’Unione Italiana e delle sue istituzioni nei programmi e progetti di collaborazione transfrontaliera (Programma transfrontaliero 2007-2013 con Italia e Slovenia, Fondi strutturali, FSE, Programmi di preadesione IPA e altro).
Il deputato della minoranza italiana al Parlamento croato appoggerà con il suo voto:
1. La formazione del Governo della Repubblica di Croazia, presieduto dal dr. sc. Ivo Sanader, e il suo programma nel prossimo mandato.
2. La tutela e la promozione dei diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali, con particolare riferimento alle disposizioni dello Statuto e agli Indirizzi programmatici dell’Unione Italiana.
3. I programmi economici volti allo sviluppo della Repubblica di Croazia e al miglioramento del tenore di vita dei cittadini della Repubblica di Croazia.
4. Le integrazioni euro-atlantiche della Repubblica di Croazia, in particolare il processo di adesione a pieno titolo della Repubblica di Croazia all’Unione Europea e alla NATO.
5. Le proposte di riforma del sistema giudiziario volte all’ottenimento di una maggior efficacia e di una piena autonomia dei tribunali.
6. Lo sviluppo dei rapporti interstatali e l’instaurazione di rapporti di buon vicinato e collaborazione con i Paesi limitrofi, in particolar modo con la Repubblica Italiana e la Repubblica di Slovenia.
7. La collaborazione con il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia all’Aia.
8. In occasione della votazione per le proposte di legge e altri atti normativi che escono dai parametri del presente Accordo programmatico, il deputato della minoranza italiana voterà secondo le circostanze e in armonia con il proprio libero convincimento.
L’Unione Italiana si impegna di contribuire al conseguimento dell’obiettivo strategico dell’ingresso della Repubblica di Croazia nell’Unione Europea a tutti i livelli di rapporti ufficiali con le istituzioni della Repubblica Italiana e con la società civile italiana. Inoltre, con la propria attività promuoverà la collaborazione culturale, economica, politica e ogni altra forma di collaborazione tra le regioni contermini di Croazia, Slovenia e Italia. Per la realizzazione di tali progetti, la comunità nazionale italiana è concorde a offrire al Governo della Repubblica di Croazia tutti i suoi potenziali umani e istituzionali.
Il presente Accordo può venir rescisso nel caso in cui una delle parti, o entrambe le parti manifestino la propria insoddisfazione in merito alla sua attuazione, ossia nel caso in cui le circostanze politiche o di altro tipo mettano in predicato le condizioni politiche e le circostanze al momento della sua sottoscrizione.

dr. sc. Furio Radin

deputato della minoranza italiana

al Parlamento croato

dr. sc. Ivo Sanader

mandatario per la formazione del

Governo croato 2007-2011 e

Presidente dell’HDZ

 
hrvatskiitaliano

Manifesti

Vox populi

Il sito web è indipendente, in costante aggiornamento e soggetto ad ampliamento. Questo spazio è libero, gratuito e a disposizione di tutti coloro che vogliono rendere pubblica la propria opinione e che, purtroppo, non sono riusciti ad ottenere un riscontro positivo da parte dei mezzi d'informazione presenti sul territorio istro-quarnerino.

I pareri, le proposte, le idee, i commenti vanno inviati alla seguente e-mail:

voxpopuli@silvanozilli.com

 


Get the Flash Player to see this player.