Home Appunti - Bilješke Legittimazione da parte dell’Unione Italiana della celebrazione del Sessantesimo “del ritorno dell’Istria alla madrepatria croata” con interpretazioni distorte e parziali
Legittimazione da parte dell’Unione Italiana della celebrazione del Sessantesimo “del ritorno dell’Istria alla madrepatria croata” con interpretazioni distorte e parziali PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Domenica 30 Settembre 2007 00:00
Invito gentilmente i lettori a leggere l’interessante intervento di Silvio Forza nella sua rubrica “Il canto del disincanto” intitolato “Celebrazioni condite di omissioni” e pubblicato su “Panorama” n. 18, del 30 settembre 2007. Intervento incentrato sulla manifestazione centrale per il Sessantesimo, tradotto letteralmente dal croato dall’autore stesso, “dell’unione dell’Istria alla Croazia all’interno della Jugoslavia” ovvero “del ritorno dell’Istria alla madrepatria croata”. Un intervento chiaro e preciso, con riflessioni e considerazioni condivisibili, che ormai pochi nell’ambito della Comunità Nazionale Italiana esprimono pubblicamente. Peccato però che l’autore abbia tralasciato (consapevolmente e volontariamente?) un “dato di fatto” molto importante, significativo per la Comunità Nazionale Italiana e cioè che in prima fila sedeva anche il Presidente dell’Unione Italiana (organizzazione che rappresenta tutti gli Italiani) nonché deputato della Comunità italiana al Parlamento croato, Furio Radin, che, con la sua presenza, ha legittimato a nome di tutti i connazionali in Croazia la manifestazione con i sui contenuti, i discorsi, le bandiere, i quadri, ecc. Cosa mai accaduta nel precedente mandato (2002-2006) dell’Unione Italiana. Evidentemente, in merito, la politica dell’Unione Italiana è cambiata. A tal punto da non ritenere essenziale, indispensabile legittimare e sostenere soltanto quelle manifestazioni che sono contraddistinte da colpe e ragioni corrispettive, rispetto e stima reciproci, multiculturalità e plurilinguismo effettivi, che in questo territorio ancora stentano ad apparire e affermarsi, purtroppo.
 
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