Home Appunti - Bilješke Gli appartenenti alla Comunità degli Italiani di Rovigno esclusi da qualsiasi funzione nell’ambito dell’Unione Italiana
Gli appartenenti alla Comunità degli Italiani di Rovigno esclusi da qualsiasi funzione nell’ambito dell’Unione Italiana PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Lunedì 16 Luglio 2007 00:00
L’Assemblea dell’Unione Italiana, alla sua VI sessione ordinaria a Umago, tra i numerosi e vari punti all’ordine del giorno, ha approvato l’assunzione “ad interim” da parte della responsabile del settore Coordinamento e rapporti con le CI della delega per il settore Università e ricerca scientifica.
Ad un anno dalle elezioni e quindi a poco meno di 3 anni dalla prossima consultazione elettorale, proporre l’assunzione “ad interim” da parte della responsabile del settore Coordinamento e rapporti con le CI della delega per il settore Università e ricerca scientifica della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana (in seguito alla prematura scomparsa del dottor Antonio Miculian) è, a mio modesto parere, insensato anche se, a quanto pare, accettabile. Ma allora sarebbe giusto, oltre che onesto, illustrarne le ragioni. Se negli ultimi due mesi non si è riusciti ad individuare una proposta soddisfacente, dubito che ciò risulterà possibile in un successivo breve periodo di tempo; il che sta a significare che non vi è l’intenzione di affidare temporaneamente la delega, come riportato nella motivazione, ma probabilmente si pensa di lasciare assegnata la delega per l’intero mandato. E poi più passa il tempo e minori sono le possibilità che qualcuno accetti l’incarico tenuto conto della durata dello stesso che si va accorciando quotidianamente.
In merito a questo punto dell’ordine del giorno ritengo importante sottolineare che, in seguito alla prematura scomparsa del dottor Antonio Miculian di Rovigno, delle 29 cariche o funzioni principali, rilevanti nell’ambito dell’Unione Italiana, nessuna viene ricoperta da un appartenente alla Comunità Nazionale Italiana del Rovignese, da un rappresentante della storica Comunità degli Italiani di Rovigno. D’altro canto alcuni consiglieri dell’Assemblea ricoprono due e più incarichi, mentre per Rovigno evidentemente non vi è posto nell’ambito degli incarichi, delle funzioni dell’Unione Italiana.
A supporto di quanto appena affermato ecco i nominativi che ricoprono i vari incarichi nell’ambito dell’Unione Italiana:
- il Presidente dell’UI e Presidente dell’Assemblea - Furio Radin;
- i 3 Vicepresidenti dell’Assemblea – Roberto Battelli, Agnese Superina, Graziano Musizza;
- gli 11 Presidenti delle varie Commissioni e dei vari Comitati assembleari, e cioè Commissione elettorale centrale – Tatiana Petrazzi, Comitato elezioni e nomine – Nivio Toich, Commissione verifica dei mandati –Rina Villani , Comitato per lo Statuto – Sandro Kravanja, Commissione affari politici – Roberto Battelli, Commissione affari economici – Alberto Manzin, Commissione problematica comunitaria – Paolo Demarin, Commissione per l’informazione – Italo Banco, Commissione cultura – Giacomo Scotti, Commissione istruzione – Patrizia Pitacco, Commissione riconoscimenti – Agnese Superina);
- i 5 membri del Comitato dei garanti, d’appello e di controllo – Erminio Ferletta, presidente, Sergio Bernich, vicepresidente, Tamara Brussich, Giulio Bonifacio, Pietro Varljen; e
- i 9 membri della Giunta esecutiva compreso il suo Presidente che ricoprono 12 settori d’attività, Maurizio Tremul, Norma Zani, Christiana Babic, Luana Visintin, Giuseppe Rota, Mario Steffè, Mauro Jurman, Claudia Millotti, Sergio Delton.
A parte naturalmente l’Assemblea, che è il massimo organo rappresentativo e deliberativo e di cui fanno parte i rappresentanti di tutte le CI, gli appartenenti alla Comunità degli Italiani di Rovino, in seguito alla prematura scomparsa del loro connazionale e concittadino Miculian, sono esclusi completamente da qualsiasi tipo di incarico o funzione nell’ambito dell’Unione Italiana. Ci si chiede come mai? Quali sono le ragioni obiettive? A che cosa è dovuta quest’esclusione sistematica e totale? Ovvero, perché? D’altra parte sarebbe interessante anche sentire il parere della Comunità degli Italiani di Rovigno. Come mai tutti se ne stanno in disparte, nessuno reagisce? Se tutti i consiglieri dell’Assemblea UI e la CI di Rovigno sono convinti e ritengono  che ciò sia un bene per la Comunità Nazionale Italiana di Rovigno, per la Comunità Nazionale Italiana in generale e per l’Unione Italiana allora basta dirlo anche pubblicamente, naturalmente motivando le ragioni, anche per fugare, dissipare le perplessità in merito.
 
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