Home Appunti - Bilješke Sessione urgente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana. E non ci si rende conto della violazione dei diritti della Comunità Nazionale Italiana in Croazia
Sessione urgente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana. E non ci si rende conto della violazione dei diritti della Comunità Nazionale Italiana in Croazia PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Mercoledì 30 Maggio 2007 00:00
Il Governo della Repubblica di Croazia ha approvato le Delibere sull’indizione delle elezioni per i Consigli e i rappresentanti delle minoranze nazionali nelle unità d’autogoverno locale e regionale in data 9 maggio 2005. Le Delibere sono state pubblicate nella “Gazzetta ufficiale” n. 49 del 16 maggio 2007, consultabile sul relativo sito internet dal 17 maggio 2007.
Il 21 maggio 2007 a Fiume si è tenuta la prima sessione urgente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana appunto per trattare il tema di alta valenza politica e cioè l’elezione dei Consigli della CNI. Nell’articolo-resoconto sulla seduta urgente della Giunta esecutiva pubblicato su “La Voce del Popolo” del 22 maggio 2007 non vi è alcun cenno sulla violazione della Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali da parte del Governo croato nell’indire le elezioni. Viene spontaneo da chiedersi come mai? Non si è riusciti a leggere le Delibere sull’indizione delle elezioni? Le Delibere sono state acquisite e lette ma non ci si è resi conto che non sono in armonia con le disposizioni della Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali? La questione relativa al mancato rispetto delle disposizioni della Legge costituzionale (diminuzione del numero dei Consigli della CNI, elezione di rappresentanti al posto dei Consigli della CNI oppure mancata indizione delle elezioni in singole unità d’autogoverno locale e regionale) è stata notata dal giornalista Goran Prodan e riportata pubblicamente per la prima volta nell’articolo apparso sul quotidiano “Glas Istre” il 26 maggio 2007. Dobbiamo ringraziarlo perché in caso contrario non ci saremmo nemmeno resi conto della violazione dei nostri diritti? E così, mentre nel 2004 la CNI in Croazia poteva contare sull’elezione di 31 Consigli e 6 rappresentanti, nel 2007 può contare sull’elezione di 17 Consigli e 15 rappresentanti nelle unità d’autogoverno locale e regionale.
E per finire, tralascio le candidature proposte dalle singole Comunità degli Italiani per i Consigli della CNI sul loro territorio di competenza, ma mi preme formulare il seguente quesito : come mai il vertice dell’Unione Italiana ha ritenuto opportuno ri-candidare 22 persone su un totale di 25 alla funzione di membri del Consiglio della CNI della Regione Istriana, ben sapendo che nel precedente mandato (2005-2007) tale Consiglio non ha affatto operato come avrebbe dovuto fare?
Ultimo aggiornamento Sabato 21 Marzo 2009 14:33
 
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