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Chi si contenta, gode! PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Domenica 21 Gennaio 2007 00:00
Il quotidiano “Il Giornale” del 21 gennaio 2007 riporta a pagina 17 nella rubrica “cronache – tipi italiani” l’intervista rilasciata dal deputato della Comunità Nazionale Italiana al Parlamento croato e Presidente dell’Unione Italiana, sig. Furio Radin, al giornalista Stefano Lorenzetto intitolata : “È il più votato dei deputati italiani. Si contenta di 2.000 euro al mese”(Intervista-Radin-Il-Giornale.pdf).
Senza entrare nel merito delle varie risposte rilasciate e riportate su un’intera pagina del giornale, ci vogliamo soffermare soltanto su alcune affermazioni in merito ai diritti e agli obblighi del sig. Radin, in quanto deputato, e relativi introiti. Dall’intervista risulta che, citiamo :
-“sia lode all’onorevole Furio Radin, l’unico deputato italiano che siede al Sabor, il Parlamento di Zagabria, ma anche l’unico deputato italiano che si accontenta di 2.000 euro di stipendio mensile, lievitati a 2.500 da quando ha assunto la presidenza della commissione per i diritti umani e le minoranze nazionali, la più grande dell’assemblea legislativa croata. I suoi omologhi di Roma, senza essere presidenti di nulla, fra indennità, diaria e rimborsi viaggiano sui 15.000 euro. Il 500% in più” e, in seguito,
-alla domanda “avete indennità di trasferta, viaggi gratis in aereo e in treno, tessere autostradali?” il deputato risponde “nè diarie nè altri privilegi. Però chi viene da fuori ha diritto a un appartamento a Zagabria”.

Quindi, stando a quanto riportato ci si è dimenticati (?) di indicare tutti gli introiti del deputato che, oltre a percepire lo stipendio di 2.500,00 euro al netto al mese come dichiarato al giornalista :
-ai sensi della Legge sui diritti e gli obblighi dei deputati del Parlamento croato, gli viene  assicurato:
a) un forfè mensile al netto di dieci diarie per sopperire alle spese viaggio ufficiali in Croazia, il che è pari a 1.700,00 kune (230,00 euro) al mese;
b) l’utilizzo gratis dei mezzi di trasporto stradale, ferroviario, fluviale, marittimo e aereo nonchè dei mezzi cittadini pubblici in tutte le direzioni e per un numero illimitato di viaggi;

-ai sensi della Legge sul finanziamento dei partiti politici, nel mandato parlamentare che sta per concludersi (2003-2007), al deputato indipendente Furio Radin (alla pari degli altri deputati dei vari partiti, che ricevono una determinata quota di finanziamento che viene devoluta al loro partito di appartenenza) sono stati assicurati e devoluti mezzi finanziari dell’importo di circa 1.110.000,00 kune, ovvero di circa 150.000,00 euro (non si dispone della cifra esatta perchè la trasparenza in merito è venuta a mancare) per la copertura delle spese per la sua attività politica.

Tenuto conto di quanto sopra riportato (stipendio al netto, forfè mensile al netto, esonero dal pagamento delle spese viaggio), nel mandato parlamentare che sta per concludersi (2003-2007) per il deputato Furio Radin sono stati assicurati e devoluti dal bilancio dello Stato circa 281.000,00 euro, ovvero circa 70.250,00 euro all’anno, ovvero circa 5.850,00 euro al mese. Quindi, disporre mensilmente di circa 5.850,00 euro al mese di certo non è alla pari di quanto dispongono i deputati in Italia (circa 15.000,00 euro mensili), ma non è nemmeno il 500% in meno, come si sostiene nell’intervista.  Comunque, sostenere che in confronto ai deputati in Italia percepisca una miseria mi sembra alquanto fuori luogo; senza nemmeno tener conto dello standard, del tenore di vita in Italia e in Croazia.  Essendo a conoscenza che la paga media dei dipendenti in Croazia ammonta a 620,00 euro al mese, ci sembra più che convincente che il deputato “si contenta” di circa 5.850,00 euro al mese; e dato che “chi si contenta, gode”, lasciamolo godere; ma senza rinunciare alla trasparenza e alla corretta informazione. Sarebbe auspicabile che all’insegna della trasparenza, il deputato presentasse all’opinione pubblica (ai contribuenti, ai propri elettori) una relazione finanziaria sulle modalità di spesa dei mezzi finanziari dal bilancio dello Stato che gli sono stati assegnati per l’attività politica (trattasi di circa 150.000,00 euro), specificando le voci di spesa con i corrispettivi importi; la relazione finanziaria può sempre pubblicarla gratis su “La Voce del Popolo”, l’unico quotidiano in lingua italiana in Croazia e Slovenia, che sarà sicuramente lieto di poterlo fare, nell’interesse di tutti gli appartenenti della Comunità Nazionale Italiana e convinto che la trasparenza e l’informazione costituiscano dei presupposti essenziali per l’effettiva affermazione di una società democratica, anche nell’ambito di una comunità nazionale minoritaria.

 
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