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Delbello è ora amico della nomenclatura comunista o post comunista che dir si voglia? PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Martedì 07 Aprile 2009 00:00
Ne “La Voce del Popolo” del 9 aprile 2009, nell’articolo “Delbello: Sono vostro amico. Si punterà sulla cultura, intesa nel suo significato più ampio. Alla riunione della Giunta UI intervenuto pure il presidente dell’UPT”, viene riportato il resoconto giornalistico sulla XL riunione della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, tenutasi presso la Comunità degli Italiani di Salvore, alla quale si è presentato il neoeletto presidente dell’Università Popolare di Trieste, Silvio Delbello (da qualcuno rilevato quale primo presidente “istriano” dell’UPT). Durante l’incontro il neo presidente ha dichiarato che, citiamo:
-“ho accettato quest’incarico perchè sono un amico degli italiani di qui”;
-“mi è dispiaciuto che qualcuno abbia interpretato la mia nomina come un fatto negativo, perchè io vi conosco più di altri” e “conterò per l’appunto proprio sulle conoscenze fatte nel corso degli anni, oltre che su quelle che verranno, per sviluppare una «fruttuosa collaborazione» con le istituzioni della Comunità Nazionale Italiana”;
-“alle istituzioni, all’Unione Italiana in primis, riconosco di aver fatto tanto in un campo non sempre facile” e annuncio che “si punterà sulla cultura, intesa nel suo significato più ampio, agendo su tre livelli: a iniziare dagli asili e dalle scuole, per seminare bene fin dall’inizio; quindi si opererà per il rafforzamento della cultura italiana in generale, al fine di radicare la sua presenza sul territorio; infine, il rapporto con l’Università Popolare di Trieste dovrà diventare sempre più stretto per estrinsecarsi in una serie di iniziative a beneficio della Comunità Nazionale Italiana”;
-“desidero che l’Unione Italiana diventi sempre più forte, determinante e importante”;
-“ho molta fiducia nella vostra dirigenza, apprezzo il lavoro svolto dai presidenti Furio Radin e Maurizio Tremul, dalla direttrice amministrativa Orietta Marot”; ed infine ha espresso
-“l’auspicio che i due enti riescano a individuare quei punti di comunione che consentano loro di agire insieme per superare le difficoltà e dipanare matasse difficili da districare perché il bandolo alle volte non si trova”.
D’altra parte, la massima disponibilità da parte della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana è stata promessa dal suo presidente Maurizio Tremul.
Belle parole. Fa piacere leggere dichiarazioni del genere da ambedue le parti nell’interesse di tutta la Comunità Nazionale Italiana. Però a chi conosce bene i protagonisti tali affermazioni risultano sorprendenti, avendo presenti le prese di posizione di ambedue le parti, ovvero dei tre protagonisti (Silvio Delbello, Furio Radin e Maurizio Tremul). In tal contesto, ci permettiamo di riportare qui di seguito l’intervento intitolato “L’Unione Italiana ha fatto precise scelte politiche” di Silvio Delbello, allora presidente dell’Unione degli Istriani, pubblicato su “Il Piccolo” del 7 gennaio 2003 a pagina 9.

Già allora, sebbene ricoprissi una funzione dirigenziale nell’ambito dell’Unione Italiana (dal 2002 al 2006), non ritrovandomi nelle critiche e negli attacchi mossi in tale intervento (in quanto non mi ritenevo e non mi ritengo tutt’oggi parte di una nomenclatura comunista o post comunista che dir si voglia, non ho mai sostenuto pubblicamente alcun candidato politico in Italia, non ho mai dato il mio assenso alla proclamazione della canzone “Krasna zemljo”, quale inno della Regione Istriana, e all’istituzione del 25 settembre, quale “Giornata della Regione Istriana”, anzi ho fatto tutto il possibile per evitarlo, e non sono stato insignito di alcuna alta onorificienza dello Stato italiano) non ho reagito né con smentite né con prese di posizione ufficiali. Ritenevo allora, e ritengo anche oggi, che tali critiche e tali attacchi di Silvio Delbello erano, allora, e sono tutt’oggi (basta sfogliare il periodico dell’Unione degli Istriani, della quale Silvio Delbello è presidente onorario) rivolti appunto ai dirigenti “a vita” Radin e Tremul, tra i quali ora veniamo a sapere che si è instaurato un rapporto di stima, fiducia, reciproco riconoscimento, ecc. A noi non rimane che notare che qualcuno dei tre protagonisti abbia cambiato (o forse cambi molto spesso) il proprio convincimento, il proprio giudizio e di conseguenza il proprio atteggiamento. Del resto ci risulta una pratica ben volentieri praticata dai protagonisti in questione.
Ultimo aggiornamento Domenica 19 Aprile 2009 18:37
 
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