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Com’è umano Lei, signor Sanader! PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Lunedì 11 Maggio 2009 00:00

L’11 maggio 2009, quasi tutti i giornali della maggioranza nazionale in Croazia hanno riportato il resoconto sulla tribuna prelettorale della Comunità democratica croata (l’HDZ) tenutasi a Pola il 10 maggio 2009, e tra l’altro anche alcuni stralci del discorso del presidente del Governo croato, Ivo Sanader. Tra le varie dichiarazioni una ci riguarda particolarmente, come Comunità Nazionale Italiana autoctona, ed è la seguente:

“Invito anche la minoranza italiana a votare per la Comunità democratica croata (l’HDZ) in quanto non ritengo che le minoranze in Croazia rappresentino una minaccia. Abbiamo accettato le minoranze e penso che esse sono un’occasione per dimostrare la nostra umanità. In una circostanza, ho detto ai rappresentanti della minoranza italiana che possono star bene qui, ma di tener conto che questa è la loro patria croata” (“Glas Istre” dell’11 maggio 2009, “Istra nema projekte, osim onih koje financira država: u Puli održan predizborni skup HDZ-a” = “L’Istria non dispone di progetti, eccetto quelli che vengono finanziati dallo Stato: a Pola si è tenuta la tribuna prelettorale dell’HDZ” di B. Žižović).

Invece di scrivere un nostro commento in merito a tali vergognose e inaccettabili frasi, riteniamo utile riportare l’opinione del commentatore politico Tomislav Klauški (dal portale index.hr) che, qualificando ormai il comportamento del premier come autocratico, ha voluto stigmatizzare il fatto che «ora egli si permette anche di dire che le minoranze “non rappresentano più una minaccia” e che ha accettato le minoranze nazionali in quanto costituiscono un’opportunità per dimostrare la sua “umanità”», ponendo le seguenti domande: «ciò, forse, dovrebbe significare che in futuro non si comporterà più in modo disumano nei confronti delle minoranze nazionali? dimostrerà alle minoranze nazionali la sua pietà? possiamo aspettarci che, in modo cesariano (quando l’imperatore romano decideva di risparmiare la vita del gladiatore sconfitto) mostrerà alle minoranze nazionali il suo pollice all’insù? Anche questo fatto rappresenta la Croazia. Un paese sulla soglia (meglio dire, al margine) dell’Europa».

Orbene, anche se quanto riportato sopra ci riguarda come Comunità Nazionale Italiana autoctona, nulla in merito è stato riportato, scritto su “La Voce del Popolo”, l’unico quotidiano in lingua italiana in Croazia e Slovenia, che esiste e dovrebbe operare sopratutto per informare in modo trasparente, obiettivo, esauriente gli appartenenti alla nostra Comunità. Come mai nulla di quanto sopra riportato dai giornali della maggioranza è stato scritto su “La Voce del Popolo”? Per mancanza di giornalisti? Speriamo di no, dato che dispone di un numero considerevole di giornalisti. Per intervento del caporedattore? Ci auspichiamo di no, anche se vista la politica redazionale che sta attuando da alcuni anni, ciò non è da escludere. Su intervento del deputato al seggio specifico della Comunità Nazionale Italiana al Parlamento croato e presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin, per evitare di dover replicare pubblicamente e, così facendo, incrinare, compromettere il suo rapporto e il suo appoggio al capo del Governo? Chissà? Sta di fatto che il deputato al seggio specifico della Comunità Nazionale Italiana al Parlamento croato e presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin, con l’effettivo coinvolgimento e la “benedizione” dell’Unione Italiana (quale organizzazione che raccoglie e rappresenta gli Italiani in Croazia e Slovenia), ha sottoscritto un Accordo di programma con l’allora mandatario per la formazione del nuovo Governo della Repubblica di Croazia e presidente dell’HDZ, Ivo Sanader, e da allora lo appoggia incondizionatamente (e poco importa se l’opinione del capo del Governo nei nostri confronti è vergognosa, inaccettabile, disdicevole, indegna, indecente, disonorevole, ecc.). Non dobbiamo nemmeno dimenticare che, in questa circostanza, con le elezioni amministrative alle porte, il deputato al seggio specifico della Comunità Nazionale Italiana al Parlamento croato e presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin, è candidato sulla lista della Dieta democratica istriana (partito facente parte dell’opposizione al Governo e alla maggioranza al potere in Croazia), probabilmente in quanto ritiene insufficienti le 11 funzioni che oggi ricopre e quindi si sta prodigando per aumentarne il numero (in fin dei conti sono soltanto 11 funzioni, in confronto alle 15 ricoperte dal suo collega deputato in Slovenia, Roberto Battelli, e alle 22 funzioni ricoperte dal suo collega presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul). 

Ormai, la politica pragmatica portata avanti dai rappresentanti “a vita” della Comunità Nazionale Italiana, che per noi è la politica definita “settebandiere”, non si pone alcun limite, a costo anche di rinunciare alla propria dignità, quella “umana” s’intende.

A noi non rimane che concludere con l’esclamazione di Paolo Villaggio, alias Giandomenico Fracchia (sosia del pericoloso criminale detto Belva Umana) : com’è umano Lei, signor Sanader!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Maggio 2009 19:35
 
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