Home Appunti - Bilješke Le alte onorificenze del presidente della Repubblica Italiana vengono ormai declassate
Le alte onorificenze del presidente della Repubblica Italiana vengono ormai declassate PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Lunedì 26 Ottobre 2009 13:06
E dopo Maurizio Tremul di Capodistria, Furio Radin di Pola-Zagabria, Roberto Battelli di Bertocchi, Giuseppe Rota di Umago, Claudia Millotti di Pola, Agnese Superina di Fiume, Christiana Babić di Fiume, Graziano Musizza di Parenzo, Sergio Delton di Dignano ed Errol Superina di Fiume, il 23 ottobre 2009 a Pola, è stata la volta di Fabrizio Radin ad essere insignito dell’Ordine della Stella della Solidarietà italiana con il titolo di Commendatore della Repubblica Italiana da parte del console generale d’Italia a Fiume, Fulvio Rustico (“La Voce del Popolo” del 24 ottobre 2009, “A Fabrizio Radin conferito il titolo di commendatore. Prestigioso riconoscimento concesso dal presidente della Repubblica Italiana” a firma di Marko Mrđenović).
In tale circostanza, il console generale d’Italia a Fiume ha affermato che:
-trattasi di “un premio che Fabrizio Radin ha più che meritato dedicando la propria vita alla Comunità Nazionale Italiana”;
-“Fabrizio Radin ha partecipato all’attività della Comunità sin da ragazzo, dando tutto ciò che poteva nel tentativo di fare del sodalizio polese quello che è oggi”;
-“il suo impegno è stato premiato dagli elettori che hanno deciso di rinominarlo presidente della Comunità degli Italiani di Pola”; e che
-“il riconoscimento è stato, però, concesso anche per l’impegno sociale di Fabrizio Radin, senza il cui contributo non sarebbe stato possibile passare da un periodo di tensioni a una situazione caratterizzata dalla collaborazione e l’integrazione reciproca tra la maggioranza e la minoranza”.
Una motivazione che non può che farci sorridere, dato che applicando i medesimi parametri e criteri, alcune centinaia di nostri connazionali andrebbero insignite con qualche alta onorificenza del presidente della Repubblica Italiana. È più che evidente che in Italia continua la politica sintetizzata nella frase “un cavalierato o un commendatorato non si negano a nessuno”. Ci dispiace però che, in tal modo, le alte onorificenze del presidente della Repubblica Italiana vengano declassate. Conoscendo i “personaggi” sopra citati e sapendo molto bene che nella loro pluriennale attività hanno soltanto adempiuto agli obblighi, agli impegni per i quali sono stati profumatamente pagati (naturalmente riuscendo a conseguire sia dei buoni sia dei pessimi risultati, come del resto avviene sempre in qualsiasi lavoro), avendo sempre ben presente anche un loro tornaconto personale, ci si chiede:
-cosa hanno fatto, realizzato, conseguito di così grande, di così importante, particolare da insignirli con delle alte onorificenze dello Stato italiano?
-si sono mai prodigati a fare qualcosa senza essere adeguatamente pagati a farlo?
-oppure meritano dei riconoscimenti solo e soltanto per il fatto di essere italiani?
-o per aver fatto della loro italianità, delle loro funzioni una professione “a vita”?
Sta di fatto che tutti “lor signori” possono fregiarsi di un’alta onorificenza (seppur ormai declassata!), mentre altri, che l’avrebbero più che meritata per aver svolto la propria attività senza alcun personale tornaconto e conseguendo degli ottimi risultati (come ad esempio Antonio Borme), non possano fregiarsi di riconoscimenti dello Stato italiano, il che sta pure a significare qualcosa; comunque, questi ultimi possono fregiarsi della loro opera, che nessuna mancata onorificenza potrà mai misconoscere ed è anche un bene che non si trovino in compagnia con “lor signori” in tal contesto.
 
Nota.
Il 29 ottobre 2009, si è tenuta a Fiume la cerimonia per la consegna dell’Ordine della Stella della Solidarietà italiana con il titolo di Cavaliere al cronista, giornalista e grande appassionato di sport, Andrea Marsanich (“La Voce del Popolo” del 30 ottobre 2009, “Giornalismo e italianità: il titolo
di Cavaliere ad Andrea Marsanich. Conferito dal presidente Napolitano su proposta del console generale Rustico”).
Il 6 novembre 2009 a Fiume, la direttrice amministrativa dell’Unione Italiana, Orietta Marot, è stata insignita con l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della Stella della Solidarietà italiana (“La Voce del Popolo” del 7 novembre 2009, “A Orietta Marot conferito il titolo di Commendatore. Prestigioso riconoscimento alla direttrice amministrativa dell’Unione Italiana”).
Il 18 novembre 2009 a Rovigno, si è svolta la cerimonia di conferimento del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà italiana all presidente della Comunità degli Italiani e direttore della Scuola Elementare Italiana “Bernardo Benussi” di Rovigno, Elio Privileggio (“La Voce del Popolo” del 19 novembre 2009, “A Elio Privileggio il titolo di Cavaliere: un riconoscimento agli italiani di Rovigno. L’onorificenza consegnata dal console generale d’Italia a Fiume, Fulvio Rustico”).

 
Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Novembre 2009 15:34
 
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