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Piattaforma programmatica per il rinnovamento dell'Unione Italiana PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Giovedì 18 Marzo 2010 19:58
Tenuto conto dell’evolversi delle condizioni di vita della Comunità Nazionale Italiana in questi anni e dei cambiamenti avvenuti e che avvengono nel panorama politico, sociale, economico e culturale dei nostri Paesi di appartenenza e della nostra Nazione Madre ci si prefigge, nel recepire suggerimenti, proposte e indicazioni che emergono dai nostri connazionali, di proporre novità d’intenti e di approccio, come pure soluzioni adeguate principalmente laddove, nei precedenti mandati, sono emerse carenze di vario tipo. 
L’indirizzo programmatico che ci si ripromette di realizzare si propone, in sintesi, di perseguire un profondo ed articolato processo di riforma elettorale, istituzionale e strutturale dell’Unione Italiana, che ha come obiettivo finale la realizzazione di un’organizzazione moderna, decentralizzata, rinnovata, in grado di gestire con efficacia ed efficienza e nella massima trasparenza le politiche di salvaguardia, affermazione e sviluppo della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia in ogni campo della sua esistenza ed attività.

Concretamente, ci si propone di operare per perseguire e realizzare il processo di riforma elettorale, istituzionale e strutturale, in modo democratico e quanto più consensuale, attraverso l’aggiornamento dello Statuto, del Regolamento elettorale per il rinnovo dell’Assemblea e degli altri atti/regolamenti dell’Unione Italiana, apportando le dovute integrazioni e modifiche, al fine di:
a) rivedere il sistema elettorale e la ripartizione dei seggi per l’Assemblea dell’Unione Italiana;
b) valutare l’opportunità di prescrivere l’elezione diretta delle massime cariche dell’Unione Italiana, ossia del presidente dell’Assemblea e del presidente della Giunta esecutiva;
c) prescrivere il limite di due mandati consecutivi consentiti alle alte funzioni dell’Unione Italiana (ovvero del presidente dell’Assemblea e/o del presidente della Giunta esecutiva);
d) prescrivere un limite all’accumulo di funzioni, cariche dirigenziali da parte di singoli rappresentanti eletti nell’ambito della Comunità Nazionale Italiana, onde evitare una conseguente concentrazione di poteri;
e) stabilire l’incompatibilità tra l’assunzione di alte cariche nell’Unione Italiana (ossia del presidente dell’Assemblea e del presidente della Giunta esecutiva) con l’investitura di funzioni pubbliche a livello regionale e statale in modo professionale;
f) prescrivere la decentralizzazione del rapporto Unione Italiana – Comunità degli Italiani, assegnando alle Comunità degli Italiani la competenza e la responsabilità di deliberare in merito alla ripartizione di tutti i mezzi finanziari (ordinari e straordinari) che vengono assicurati/assegnati alle medesime per le loro spese funzionali, gli investimenti, le attività, la manutenzione delle sedi, ecc.;
g) rivedere i rapporti di collaborazione tra l’Unione Italiana, l’Università Popolare di Trieste e il Ministero degli Affari Esteri italiano al fine di semplificare, snellire ed accelerare le procedure amministrativo-contabili relative agli interventi da realizzarsi con i fondi che l’Italia destina alla Comunità Nazionale Italiana;
h) procedere con la ricostituzione dell’Unità tecnica dell’Unione Italiana nell’intento di seguire sempre meglio la preparazione e la realizzazione degli interventi finanziati con i mezzi della Legge 19/91 e successive proroghe e rifinanziamenti, come pure con i fondi europei;
i) proseguire nello sviluppo di una strategia economica complessiva e unitaria che tenga conto delle realtà statuali e di quelle regionali nelle quali si colloca la nostra Comunità per un possibile autofinanziamento della Comunità Nazionale Italiana;
l) includere le nuove forme organizzative (Cenacolo degli operatori culturali della Comunità Nazionale Italiana, Associazione degli Imprenditori della Nazionalità Italiana, Forum dei giovani, Consigli della Comunità Nazionale Italiana, la Comunità degli Italiani di Cattaro, ecc.) nelle disposizioni statutarie, prescrivendo i diritti, i doveri e le forme di reciproca collaborazione e responsabilità tra i medesimi e l’Unione Italiana.
La “Sintesi degli obiettivi da perseguire”, in allegato, è parte integrante della presente “Piattaforma programmatica”.

Gruppo di connazionali del Rovignese
Rovigno, 12 marzo 2010

SINTESI DEGLI OBIETTIVI DA PERSEGUIRE

Operare per perseguire e realizzare, almeno in parte, gli obiettivi di seguito elencati è quanto ci ripromettiamo di fare nei prossimi anni.

Sfera politica
1. Immutato continuerà ad essere il nostro impegno, come finora, per conseguire una quanto maggiore soggettività della Comunità Nazionale Italiana e autonomia dell’Unione Italiana in ogni campo della sua esistenza ed attività, come pure per la massima trasparenza dell’operato degli organi dell’Unione Italiana.
2. Dopo aver conseguito il diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana ai nostri connazionali e ai loro discendenti in linea retta, ci adopereremo per proporre e perseguire l’approvazione da parte del Parlamento italiano di una Legge d’interesse permanente per la Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia che dovrebbe dare sicurezza, serenità e prospettiva alla Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia nella sua costante e quotidiana attività finalizzata al mantenimento, all’affermazione, alla promozione e allo sviluppo dell’identità, della lingua e della cultura nazionale italiana sul suo territorio d’insediamento storico.
3. Ci adopereremo per l’approvazione della proroga e del rifinanziamento della Legge 19/91, richiedendo che a tale scopo venga autorizzata la spesa di euro 5.200.000,00 per i prossimi anni.
4. Constatato che le procedure amministrativo-contabili comportano dei periodi lunghi di realizzazione delle varie attività, ci adopereremo per semplificare, sburocratizzare, snellire ed accelerare le procedure amministrativo-contabili relative agli interventi da realizzarsi con i fondi che l’Italia destina alla Comunità Nazionale Italiana.
5. Ci adopereremo per giungere quanto prima alla stipula di un Accordo sanitario tra l’Unione Italiana e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con l’avallo del Ministero degli affari esteri, al fine di consentire ed assicurare l’assistenza sanitaria ai nostri connazionali (il ricovero dei nostri connazionali presso gli ospedali pubblici del Friuli Venezia Giulia).
6. Ci adopereremo per perseguire il riconoscimento dell’equiparazione dei minimi pensionistici per gli appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana – cittadini italiani non residenti in Italia. Agli appartenenti alla nostra Comunità autoctona di età maggiore di 65 anni va riconosciuta una maggiorazione sociale che assicuri loro una pensione equivalente alla pensione minima in Italia e cioè di 516,46 euro al mese per tredici mensilità.
7. Continueremo ad operare per l’applicazione ed il rispetto integrale, nello spirito e nella lettera, del “Trattato tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di Croazia sui diritti delle minoranze” del 5 novembre 1996.
8. Continueremo a richiedere l’inserimento nelle leggi elettorali della Croazia del cosiddetto “doppio voto” per consentire alla Comunità Nazionale Italiana di eleggere i propri rappresentanti ai seggi specifici a livello locale e statale e di esercitare il diritto di voto generale previsto per tutti i cittadini.
9. Opereremo, come finora, per il mantenimento del bilinguismo e della pariteticità della lingua italiana a tutti i livelli nelle località in cui essa era già prevista nella precedente legislazione e normativa, la sua estensione a tutto il nostro territorio d'insediamento storico, nonché la sua stretta applicazione e rispetto.
10. Dopo essere riusciti ad istituire la nostra società civile (con la costituzione del “Forum dei giovani”, dell’“Associazione dell’Imprenditoria della Nazionalità Italiana - AINI” e del “Cenacolo degli operatori culturali della Comunità Nazionale Italiana”), ci impegneremo ad avviare e costituire il Consiglio degli eletti, cioè di tutti i rappresentanti politici della Comunità Nazionale Italiana (consiglieri, assessori, sindaci, vicesindaci, presidenti e vicepresidenti regionali, ecc.) nelle autonomie locali e regionali (Comuni, Città e Regioni) e nei Parlamenti di Croazia e di Slovenia.
11. Ci adopereremo per procedere sulla strada di una quanto più ampia apertura politica dell’Unione Italiana verso tutte quelle forze politiche che intendano operare in favore e in difesa dei diritti della Comunità Nazionale Italiana.
12. Continueremo ad operare per l’inclusione attiva della Comunità Nazionale Italiana nella cogestione del territorio.
13. Siamo convinti sostenitori delle iniziative per la costituzione di un’Euroregione affinché possa venire assegnato un preciso ruolo istituzionale alle aree contermini dell’Alto-Adriatico.
14. Ci adopereremo affinché i contatti con il rappresentante degli italiani nel mondo venga intensificato, come pure con i Consigli per la Comunità Nazionale Italiana e il Comitato degli Italiani all’Estero (Comites) di Fiume.

Comunità degli Italiani, Comunità Autogestite della Nazionalità Italiana in Slovenia e Consigli della Comunità Nazionale Italiana in Croazia
15. Continueremo a sostenere il processo di dotare ogni singola Comunità degli Italiani di una propria sede, funzionale alle proprie esigenze e adeguatamente attrezzata, utilizzando a tale scopo i fondi messi a disposizione dal Governo italiano in favore della nostra Comunità. Ci impegniamo a continuare, ovvero migliorare, l’aiuto e l’assistenza dell’Unione Italiana alle Comunità degli Italiani nelle loro questioni giuridiche, patrimoniali e statutarie, cercando di offrire ulteriori servizi, con particolare riguardo alle Comunità che più ne abbisognano.
16. Nel rispetto della soggettività delle Comunità degli Italiani, secondo il principio della sussidiarietà, ci adopereremo per attuare la decentralizzazione nel rapporto Unione Italiana – Comunità degli Italiani.
17. Continueremo a sostenere l’incentivazione delle attività culturali, artistiche e sportive nelle Comunità degli Italiani, come pure gli scambi culturali e artistici, ma anche sportivi, sociali e conviviali tra le medesime.
18. Particolare attenzione deve essere rivolta ai giovani cercando di recepire le loro esigenze ed offrendo iniziative e attività (campus, incontri, dibattiti, concerti, ecc.) a loro congeniali.
19. Ci impegniamo a rivedere e stabilire i criteri di suddivisione del “Fondo di promozione per le attività istituzionali delle Comunità degli Italiani”, al fine di rendere quanto più equa e funzionale la sua ripartizione.
20. Siamo convinti che va rafforzata e resa più stretta e organica la collaborazione tra l’Unione Italiana e le Comunità degli Italiani.

Scuola
21. Siamo convinti che l’Universo scuola della Comunità Nazionale Italiana è e deve continuare ad essere il settore prioritario che va sostenuto in maniera consistente e continuativa.
22. Immutato continuerà ad essere, come finora, il nostro sostegno politico, morale e materiale alle Scuole di ogni ordine e grado.
23. Richiederemo con fermezza e forza l’equiparazione nei diritti dei nostri studenti con quelli della maggioranza (vedi traduzione dei manuali e maturità statale).
24. Dopo essere riusciti ad assicurare i mezzi finanziari necessari per il riconoscimento del diritto allo studio agli allievi, l’iniziativa di procedere con la fornitura gratuita di libri di testo agli alunni iscritti alle Scuole della Comunità Nazionale Italiana va perseguita anche in futuro.
25. Proporremo che la delega per il settore “Educazione e istruzione” della Giunta esecutiva venga affidata a un Titolare con regolare contratto di lavoro a tempo determinato.
26. Riteniamo e ci adopereremo per un collegamento e una collaborazione più stretta e organica tra le Scuole e le Comunità degli Italiani.
27. Continueremo a richiedere il riconoscimento ai nostri docenti dell’integrazione per il bilinguismo.
28. Continueremo ad operare per il completamento della rete e della verticale scolastica.
29. Ci impegneremo per aprire nuovi indirizzi di studio, ove se ne presenti la necessità e l’interesse sufficiente, compatibilmente con le nostre risorse umane e professionali disponibili.
30. Ci impegneremo per completare l’opera intrapresa nel campo dell’edilizia scolastica. Continueremo a sostenere il finanziamento teso a rifornire le nostre Scuole di quelle attrezzature, mezzi didattici e informatici (hardware e software) che le rendano quanto più competitive.
31. Ci adopereremo e impegneremo per l’elevamento della posizione e del ruolo dei docenti appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana che insegnano nelle Scuole italiane di ogni ordine e grado, al fine di migliorarne la posizione professionale ed economica, attraverso forme di aggiornamento professionale che prevedano l’organizzazione di seminari, corsi di formazione, specializzazione e riqualificazione professionale.
32. Continueremo a sostenere le forme di incentivazione alla mobilità degli insegnanti che intendono spostarsi dalla località di residenza per andare ad insegnare nelle nostre Scuole in altre località.
33. Ci impegneremo affinché i nostri docenti possano sostenere l’esame di stato in lingua italiana.
34. Ci impegneremo affinché nelle scuole e negli asili della maggioranza dei Comuni e delle Città a statuto bilingue, venga reintrodotto lo studio della lingua italiana come obbligatoria in quanto lingua dell’ambiente sociale.
35. Istituiremo un nuovo rapporto con la cittadinanza promuovendo un’azione di marketing incentrata sulle nostre istituzioni scolastiche al fine di evidenziare il loro valore aggiunto e incentivare le iscrizioni.

Cultura
36. Convinto sarà il nostro sostegno per il perseguimento di uno status giuridico adeguato del Dramma Italiano e continueremo a sostenere il Dramma Italiano nel suo programma di rilancio.
37. Sulla scia dei positivi riscontri avuti negli ultimi anni, continueremo a sostenere l’ulteriore sviluppo, evoluzione ed arricchimento del Concorso “Istria Nobilissima”, continuando il processo di avvicinamento del Concorso ai giovani delle nostre Scuole.
38. Continueremo a sostenere l’attività e lo sviluppo del Centro studi di musica classica dell’Unione Italiana “Luigi Dallapiccola”.
39. Continueremo a sostenere e a promuovere le attività delle Società Artistico Culturali e degli altri gruppi artistico-culturali delle Comunità degli Italiani.
40. Ci impegneremo per l’inserimento della Comunità Nazionale Italiana negli Accordi di collaborazione culturale, scientifica, scolastica e sportiva tra l’Italia, la Slovenia e la Croazia.

Ricerca scientifica - Università - Formazione
41. Il Centro di ricerche storiche dovrebbe diventare il centro logistico e propulsivo di tutte le ricerche di carattere storico-sociale-umanistico-linguistico della Comunità Nazionale Italiana. In tal contesto, vanno sostenuti gli studi post-laurea dei suoi ricercatori. Continueremo a sostenerne l’attività complessiva, operando, al contempo, affinché il Centro medesimo venga adeguatamente finanziato da parte delle Repubbliche di Slovenia, Croazia e Italia, come pure da parte della Regione Istriana e della Regione Litoraneo-Montana. In seguito al riconoscimento del Centro di ricerche storiche di Rovigno da parte del Parlamento Italiano ci adopereremo per dare all’atto anche una cornice finanziaria.
42. Continueremo a sostenere lo sviluppo e il rafforzamento della Sezione italiana del Dipartimento per la formazione di maestri ed educatori e del Dipartimento di studi in lingua italiana dell’Università “Juraj Dobrila” di Pola.
43. Continueremo a prestare la dovuta attenzione per la parificazione dello status degli studenti appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana che intendono proseguire gli studi presso Università italiane.
44. Continueremo a sostenere la politica dell’erogazione sempre più mirata delle borse studio per gli studenti, dei contributi di studio per dottorati di ricerca post-laurea e per corsi di specializzazione e aggiornamento individuale, come pure dei contributi spese per il sostenimento degli esami integrativi per i nostri connazionali per l’ottenimento dell’equipollenza dei titoli di studio.
45. Ci impegneremo per introdurre la Lingua e letteratura italiana nel pacchetto delle materie fondamentali e obbligatorie all’atto dell’iscrizione presso l’Ateneo di Pola.

Informazione ed editoria
46. Continueremo a sostenere e seguire l’Ente giornalistico-editoriale EDIT di Fiume nello sforzo di realizzare il “Piano di risanamento e di rilancio della Casa editrice EDIT e della sua attività”, sostenendo lo sviluppo delle varie testate e della produzione editoriale (non solo nel campo scolastico ma anche nelle pubblicazioni di più ampia diffusione) dell’EDIT. L’EDIT va sostenuto presso le autorità croate e slovene con l’intento di arrivare a un adeguato e costante finanziamento che le consenta di pianificare il proprio sviluppo.
47. Opereremo per il conseguimento dei presupposti atti a garantire le condizioni e le prospettive di sviluppo delle attività informative di RTV Capodistria, perseguendo un maggiore radicamento di RTV Capodistria sul territorio e accentuando i programmi riferiti alla Comunità Nazionale Italiana.
48. Continueremo ad operare in favore della ricezione del segnale di RTV Capodistria su tutto il territorio d’insediamento storico della Comunità Nazionale Italiana.
49. Va ulteriormente stimolata l’attività editoriale complessiva della Comunità Nazionale Italiana : “Biblioteca istriana”, collane dell’EDIT, del CRS, edizioni delle Comunità degli Italiani, ecc.
50. Si ritiene opportuno offrire maggiore attenzione alle redazioni italiane di Radio Pola e di Radio Fiume ed eventualmente altre.
51. Continueremo a sostenere i concorsi e i premi giornalistici, come pure la formazione e l’aggiornamento professionale dei giornalisti.
52. Ci impegneremo al fine di giungere a un accordo teso a permettere ai nostri connazionali la stipula di contratti con le principali emittenti televisive italiane (RAI, Mediaset, SKY 9) per la ricezione in chiaro dei loro programmi.
53. Ci impegneremo affinché le aziende di diffusione dei canali televisivi via cavo inseriscano nel loro bouquet i canali fondamentali italiani (RAI, Mediaset, SKY).

Economia
54. Dopo aver approvato la “Programmazione a medio termine degli interventi a valersi sui fondi per le iniziative socio-economiche stanziati dalla legge 89/98 e successive estensioni” e le “Disposizioni d’utilizzo dei fondi per le iniziative socio-economiche stanziati dalla Legge 89/98 e successive estensioni”, riteniamo necessario proseguire nello sviluppo di una strategia economica complessiva e unitaria che tenga conto delle realtà statuali e di quelle regionali nelle quali si colloca la nostra Comunità per un possibile autofinanziamento della Comunità Nazionale Italiana.
55. Proseguiremo nella concretizzazione degli interventi mirati in campo economico.
56. Ci impegniamo per costituire un effettivo Fondo di garanzia per lo sviluppo dell’imprenditorialità della Comunità Nazionale Italiana attraverso l’accesso agevolato al credito.
57. Va approfondita e ampliata la collaborazione tra l’Unione Italiana, le sue nascenti strutture economiche e l’Associazione Imprenditoriale della Nazionalità Italiana (AINI). In tale quadro, opereremo per sostenere lo sviluppo dell’attività dell’AINI che dovrà assumere un ruolo più incisivo e responsabile nella programmazione e nella realizzazione economica dei progetti e delle iniziative che in tale campo la Comunità Nazionale Italiana intenderà stimolare e avviare.
58. Seguiremo i bandi europei al fine di accedere a tali fondi, informando tutte le nostre istituzioni.

Dimensione religiosa – Questione sociale
59. Vanno intensificati i rapporti con le autorità ecclesiastiche croate, italiane e slovene, a tutti i livelli possibili, relativamente ai problemi e alle questioni dei fedeli connazionali, sostenendone le iniziative e le aspirazioni.
60. Di concerto con le Comunità degli Italiani, ci adopereremo per avviare e stimolare la realizzazione di particolari iniziative riferite ai bisogni e alle aspettative dei connazionali della terza età.
61. Ci adopereremo per avviare i contatti con gli ambulatori e le Case della salute affinché un medico connazionale, oppure bilingue, possa fungere da medico preferenziale per i nostri connazionali.

Sport
62. Continueremo a sostenere l’organizzazione e lo sviluppo dei giochi annuali per i ragazzi e gli studenti, i “Giochi delle minoranze” e le premiazioni dei “Migliori sportivi dell’anno”.
63. Va intensificata la collaborazione con i Fiduciariati del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) per l’Unione Italiana in Croazia e in Slovenia, come pure la collaborazione con il CONI regionale del Friuli Venezia Giulia, avviando iniziative comuni.

Esuli
64. Continueremo con maggiore determinazione sulla strada del dialogo e della collaborazione con i nostri connazionali esuli in Italia e nel mondo.
65. Opereremo per attivare il costituendo Coordinamento tra l’Unione Italiana e la Federazione delle Associazioni degli esuli.

Unione Italiana
66. Continueremo il processo di miglioramento del sistema giuridico-amministrativo dell’Unione Italiana.
67. Si ritiene utile procedere con la creazione di una rete informatica della Comunità Nazionale Italiana al fine di collegare funzionalmente tutte le Comunità degli Italiani, le Scuole, gli Enti e le Istruzioni della Comunità Nazionale Italiana (Internet/Intranet).

Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Marzo 2010 20:38
 
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