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Chi si somiglia si piglia PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Giovedì 22 Luglio 2010 00:00
Il 20 luglio 2010, presso la sede della Comunità degli Italiani di Dignano, si è tenuta la seduta costitutiva dell’Assemblea dell’Unione Italiana per il mandato 2010-2014 (“La Voce del Popolo” del 21 luglio 2010, “Un inizio combattuto e sofferto. Si è svolta a Dignano la sessione costitutiva dell’Assemblea dell’Unione Italiana”, e del 22 luglio 2010, “UI, sesta legislatura: è il momento dei cambiamenti. A Palazzo Bradamante la maggioranza fa quadrato: sono state accolte tutte le proposte dei presidenti Furio Radin e Maurizio Tremul”).
L’Assemblea costituente, grazie ai consiglieri “radiniano-tremuliani”, si è contraddistinta per vari motivi, che ormai non ci sorprendono più, e cioè per:
1. l’approvazione di un ordine del giorno e la volutamente omessa elezione del Comitato dei garanti, d’appello e di controllo dell’Unione Italiana, violando il “Regolamento interno dell’Assemblea dell’Unione Italiana” (e specificatamente le disposizioni del capitolo II. Costituzione dell’Assemblea dell’Unione Italiana, articoli 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10, che prescrivono gli obblighi a cui si deve adempiere durante la seduta costitutiva dell’Assemblea);
2. le violazioni procedurali, di forma e di sostanza, dovute al mancato adeguamento degli atti interni all’atto fondamentale, lo Statuto, dell’Unione Italiana in vari punti dell’ordine del giorno (gli atti interni, quali la Delibera sugli organismi permanenti dell’Assemblea dell’Unione Italiana, il Regolamento interno dell’Assemblea, il Regolamento di procedura della Giunta esecutiva, la Decisione sull’assetto dell’amministrazione dell’Unione Italiana, ecc., non sono stati conformati alle disposizioni dello Statuto dell’Unione Italiana, il cui testo unico non è stato ancora redatto dall’organismo competente, il Comitato per lo Statuto e il Regolamento interno dell’Assemblea);
3. l’elezione del presidente dell’Assemblea non in una tornata ma, ripetendo la medesima elezione (con i medesimi nominativi per la medesima funzione), nella seconda tornata, e meno male che si è riusciti a farlo perchè in caso contrario ne sarebbe scaturita un’elezione ad oltranza con il medesimo nominativo fino all’approvazione della candidata “radiniano-tremuliana” con i voti necessari;
4. l’elezione del segretario dell’Ufficio dell’Assemblea e della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana in contrasto con lo Statuto dell’Unione Italiana e in seguito ad una seconda votazione, dato che nella prima votazione non veniva approvata e quindi tale esito non aggradava i “radiniano-tremuliani” (da sottolineare che il Decreto proposto all’ordine del giorno si richiama agli articoli 20, 22, 24, 28 e 29 dello Statuto dell’Unione Italiana, ma non si richiama agli articoli fondamentali che regolano tale materia, e cioè agli articoli 53, 54, 55 e 56 del capitolo XVII. Organi e servizi amministrativi dello Statuto, i quali prescrivono le modalità di nomina del direttore dei servizi amministrativi, ed inoltre il Decreto si richiama anche agli articoli 7 e 9 della Decisione sull’assetto dell’amministrazione dell’Unione Italiana del 1994 che sono in contrasto con le disposizioni citate dello Statuto dell’Unione Italiana);
5. l’elezione del presidente della Giunta esecutiva alla funzione di titolare di due settori della medesima, in contrasto con le disposizioni dello Statuto dell’Unione Italiana (infatti, l’articolo 46 dello Statuto prescrive chiaramente che il mandato del presidente della Giunta esecutiva è “incompatibile con qualsiasi carica o funzione all’interno dell’Unione Italiana”); ecc.
Va rilevato, inoltre, che nella Giunta esecutiva, accanto ai membri indipendenti (che non sono iscritti ad alcun partito) ci sono anche membri iscritti alla Dieta Democratica Istriana (Marianna Jelicich Buić) e all’associazione “Ladonja” (Rosanna Bernè), probabilmente per esprimere l’articolazione pluralistica dell’Assemblea e dell’Unione Italiana in generale. 
In merito a quanto sopra riportato, riteniamo utile sottolineare l’atto vendicativo nei confronti di una persona (la direttrice dei servizi amministrativi dell’Unione Italiana, Orietta Marot) che, per il solo fatto di pensare diversamente da Radin e Tremul e di essersi candidata alle ultime elezioni dell’Unione Italiana, ora si vede tolto il posto di lavoro; non una funzione, ma il proprio posto di lavoro, ricoperto sempre con responsabilità, professionalità ed efficienza negli ultimi vent’anni. La destituzione, o meglio l’isolamento coatto di Orietta Marot sul proprio posto di lavoro dovrebbe servire da monito a tutti coloro che si permettono di pensare diversamente e di candidarsi in alternativa a Radin e Tremul, e sta a dimostrare come Radin e Tremul concepiscano la parola “democrazia” nell’ambito dell’Unione Italiana. Sono ormai innumerevoli le persone che hanno subito una ripercussione simile o del genere da parte di Radin e Tremul, e domani a chi toccherà? E fino a quando? Tutti i consiglieri dell’Assemblea dell’Unione Italiana, compresi quelli “radiniano-tremuliani” oggi dovrebbero porsi tali domande, perché un domani potrebbero trovarsi nella stessa situazione.
Per concludere, l’ormai ventennale politica clientelare dei “nostri italiani di professione” conta e poggia ancora sull’accondiscendenza di una maggioranza (gli “yes-men radiniano-tremuliani”) in seno all’Assemblea dell’Unione Italiana, che ritiene utile far parte di una tale politica, al punto da poter proporre e approvare atti nell’ambito dell’Unione Italiana ed essere poi i primi a violarli, ad applicarli a seconda della propria convenienza e a proprio piacimento. A noi, purtroppo, non rimane che segnalare che per ora tra i consiglieri dichiaratisi “radiniano-tremuliani”, e quindi soggetti che denotano una squallida pochezza etico-morale vanno evidenziati soprattutto i doppiogiochisti “musizzani”, i voltagabbana “demariniani”, i carrieristi “babiciani”, gli opportunisti “zaniani”, gli accomodanti “bassaneseiani”, i sempre presenti trombettieri “superiniani”, ecc., che stanno a confermare il vecchio adagio: “chi si somiglia si piglia”.

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Luglio 2010 23:07
 
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