Home Appunti - Bilješke Le bugie, le mezze verità e le interpretazioni distorte del Presidente della Giunta esecutiva
Le bugie, le mezze verità e le interpretazioni distorte del Presidente della Giunta esecutiva PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Lunedì 30 Agosto 2010 00:00
“La Voce del Popolo” dell’11 agosto 2010, a pagina 3, nell’articolo “La responsabilità viene prima degli interessi” a firma di Tamara Tomić, riporta il resoconto della conferenza stampa (tenutasi il 10 agosto 2010 a Fiume) del Presidente della Giunta esecutiva, Maurizio Tremul. Stando all’articolo, il “nostro italiano di professione” ha ribadito il seguente concetto: “responsabilità e impegno morale intese come direttrici devono essere alla base di tutta l’attività della Comunità Nazionale Italiana” in quanto “tutto questo viene prima, molto prima degli interessi del potere”. 
Dato che concordiamo con i concetti ribaditi allora siamo in dovere di rilevare che il Presidente della Giunta esecutiva, nel corso della conferenza stampa, ha affermato delle bugie, delle mezze verità e delle interpretazioni distorte. Cerchiamo di elencarle, citandole.

Prima asserzione: “le disposizioni statutarie dell’Unione Italiana con sede a Fiume inerenti al divieto di accumulo di incarichi per il presidente dell’Unione Italiana e il presidente dell’Esecutivo dell’Unione Italiana non sono in collisione con le disposizioni del Regolamento dell’Assemblea dell’Unione Italiana relative al coordinatore e coordinatore aggiunto dell’Unione Italiana con sede a Capodistria”, in quanto “queste si inseriscono nell’ottica di unitarietà della Comunità Nazionale Italiana e di un’unica Unione Italiana, anche se articolata in due soggetti territoriali distinti, uno in Croazia e uno in Slovenia”.
Confutazione: l’articolo 9, commi 3 e 4, del Regolamento interno dell’Assemblea dell’Unione Italiana (che recita: “Il consigliere della parte della Comunità Nazionale Italiana che vive in Slovenia, eletto ad una delle cariche di cui al comma 2 del presente articolo, è contemporaneamente il Coordinatore dell’Unione Italiana registrata in Slovenia. Il consigliere della parte della Comunità Nazionale Italiana che vive in Croazia, eletto ad una delle cariche di cui al comma 2 del presente articolo, è contemporaneamente il Coordinatore aggiunto dell’Unione Italiana registrata in Slovenia”) non è conforme all’articolo 15, comma 3, dello Statuto dell’associazione degli appartenenti alla comunità nazionale italiana - Unione Italiana con sede a Capodistria (che recita: “Il mandato del Coordinatore, e del Coordinatore aggiunto è di 4 anni e vengono eletti e revocati dalla Consulta ai sensi del precedente articolo 14”; mentre l’articolo 14, comma 3, quarto trattino, prescrive che: “La Consulta dell’Unione Italiana esercita i seguenti compiti: -elegge e revoca gli altri organi dell’Unione Italiana”, e il comma 4 prescrive che: “La Consulta dell’Unione Italiana si riunisce e delibera in seduta comune con l’Assemblea dell’Unione Italiana con sede in Fiume, di cui è parte integrante, operando, in ogni caso, nel pieno rispetto dell’ordinamento giuridico e statuale della Slovenia”), ed inoltre non è conforme all’articolo 37, comma 3, dello Statuto dell’Unione Italiana (che recita: “Il candidato a Presidente dell’Unione Italiana non può candidarsi ad altre cariche all’interno dell’Unione Italiana e delle Comunità degli Italiani. Il suo mandato è incompatibile con qualsiasi carica o funzione all’interno di queste associazioni”) e all’articolo 46, comma 4, dello Statuto dell’Unione Italiana (che recita: “Il candidato a Presidente della Giunta Esecutiva non può candidarsi ad altre cariche all’interno dell’Unione Italiana e delle Comunità degli Italiani. Il suo mandato è incompatibile con qualsiasi carica o funzione all’interno di queste associazioni”).

Seconda asserzione: “invito a fare chiarezza sul concetto di incompatibilità tra i vari incarichi e funzioni nel mondo delle istituzioni della Comunità Nazionale Italiana, ma anche sulla sua applicazione nel contesto dei rapporti che coinvolgono la politica, la finanza e l’economia”.
Confutazione: i citati articoli 37 e 46 dello Statuto dell’Unione Italiana, relativi all’incompatibilità tra le varie funzioni, sono chiarissimi e non necessitano di ulteriore chiarezza, a meno che non ci si sia accorti troppo tardi del “pastrocchio” proposto dai nostri “italiani di professione” e fatto approvare in seno all’Assemblea dell’Unione Italiana a pochi giorni dall’indizione delle elezioni. In tal contesto, va segnalato che con il Decreto del 20 luglio 2010 – “Elezione dei membri della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana per il mandato 2010-2014”, a membro della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana con delega per il settore “Affari giuridico-amministrativi, rapporti con le CAN, con i Consigli per la Minoranza Italiana e i rappresentanti politici della CNI” e il settore “Finanze e Bilancio” è stato eletto il Presidente della Giunta esecutiva, Maurizio Tremul, il che non è conforme all’articolo 46, comma 4, dello Statuto dell’Unione Italiana (che recita: “Il candidato a Presidente della Giunta Esecutiva non può candidarsi ad altre cariche all’interno dell’Unione Italiana e delle Comunità degli Italiani. Il suo mandato è incompatibile con qualsiasi carica o funzione all’interno di queste associazioni”). Ai sensi dell’articolo 19 dello Statuto dell’Unione Italiana (che recita: “Sono organi dell’Unione: -l’Assemblea dell’Unione Italiana; -il Presidente dell’Unione Italiana; -la Giunta esecutiva; -il Presidente della Giunta esecutiva; -il Comitato dei Garanti, d’Appello e di Controllo”), la Giunta esecutiva e il Presidente della Giunta esecutiva sono due organi distinti, per cui (essendo il mandato alla funzione di Presidente della Giunta esecutiva incompatibile con qualsiasi carica o funzione all’interno dell’Unione Italiana) va da sé l’impossibilità di ricoprire accanto alla funzione di Presidente della Giunta esecutiva (organo dell’Unione Italiana a sé stante) anche le funzioni di membro della Giunta esecutiva, titolare di due settori (“Affari giuridico-amministrativi, rapporti con le CAN, con i Consigli per la Minoranza Italiana e i rappresentanti politici della CNI” e “Finanze e Bilancio”). Il Decreto d’elezione del Presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana firmato dal Presidente della Commissione elettorale centrale dell’Unione Italiana e il Decreto d’elezione dei membri della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana firmato dal Presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana stanno a comprovare che si tratta di due Decreti per due funzioni distinte.
Terza affermazione: “la Giunta esecutiva è aperta alla collaborazione e all’apporto critico e costruttivo di tutti, opposizione compresa, senza pregiudizi e senza timori” e “tutto ciò che è espressione della Comunità Nazionale Italiana potrà offrire proposte alla Giunta”.
Confutazione: abbiamo già avuto modo di valutare quanto asserito nel precedente mandato; in merito basta ricordare le numerose proposte dei consiglieri rovignesi Gianclaudio Pellizzer e Vladimiro Uggeri, e quanto e come sono state tenute di conto. Comunque, ci preme evidenziare  quant’è magnanimo il Presidente della Giunta esecutiva nel sostenere che tutti possono fare proposte, e ci mancherebbe che non le potessero nemmeno fare!

Quarta affermazione: “il progetto IQ-EURO è stato oggetto di esame in ben sei riunioni della Giunta esecutiva e i lavori sono sempre stati pubblici, segno dell’assoluta trasparenza” e “i relativi materiali si trovano depositati presso gli Uffici dell’Unione Italiana”.
Confutazione: nessuno ha mai messo in dubbio il progetto IQ-EURO e tanto meno la necessità di istituire un Ufficio Europa in seno all’Unione Italiana, ma ciò che si contesta è il fatto che dopo aver portato a termine il progetto non si è ritenuto necessario regolamentare l’istituzione dell’Ufficio Europa in seno all’Assemblea dell’Unione Italiana, alla quale statutariamente compete l’approvazione di regolamenti interni relativi alla propria amministrazione.

Quinta asserzione: “l’obiettivo (delle riforme interne nella struttura dell’Unione Italiana, nda) è quello di dare risposte chiare e immediate e di impostare un vero e proprio servizio per i connazionali” e “vogliamo che le decisioni della Giunta trovino rapida attuazione”, ma “per arrivare a delle riforme sostanziali sono stati necessari cambiamenti e uno di essi è la nomina del Segretario generale dell’Ufficio dell’Assemblea e della Giunta esecutiva, che oltre a coordinare il lavoro tra i vari organi dell’Unione Italiana, si colloca in una posizione a metà strada tra funzione politica e amministrativa” e “l’istituzione di tale figura, prevista già nel 1994, si è resa necessaria viste le modifiche statutarie, per rendere più efficiente il lavoro dell’Unione Italiana”, mentre “quanto alle presunte sovrapposizioni tra il Segretario generale e il Direttore amministrativo si tratta di due funzioni ben distinte, con incarichi e ruoli diversi” e “a conferma di questo, per quanto attiene al Direttore amministrativo il posto di lavoro, la funzione, il contratto di lavoro e lo stipendio sono rimasti immutati” e “per capire meglio la differenza tra le due funzioni è utile ricordare che il Direttore amministrativo viene nominato dalla Giunta a tempo indeterminato, mentre il Segretario generale viene eletto invece dall’Assemblea dell’Unione Italiana, con un mandato di 4 anni”.
Confutazione: trattasi di una bugia bell’e buona. A parte il buonsenso, che impone a qualsiasi persona il ragionamento che a dirigere un Ufficio non ci possono essere due dirigenti, bensì una persona soltanto, in merito alla questione va evidenziato che sulla base delle disposizioni statutarie allora vigenti l’Assemblea ha approvato nel 1994: la Decisione sull’assetto dell’amministrazione dell’Unione Italiana e il Regolamento sull’ordine interno dell’Ufficio dell’Assemblea e della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana.
Ai sensi della Decisione sull’assetto dell’amministrazione dell’Unione Italiana (classe: 013-04/94-19/1, no. prot.: 2170-67-05-94/12), con la quale si regolano l’assetto e la sfera di competenza dell’amministrazione dell’Unione Italiana (articolo 1), l’organo dell’amministrazione dell’Unione Italiana è l’Ufficio dell’Assemblea e della Giunta esecutiva (articolo 7) e il lavoro dell’Ufficio dell’Assemblea e della Giunta esecutiva è diretto dal Segretario generale (articolo 9, comma 1), mentre l’organizzazione interna, le modalità di lavoro e la decisionalità dell’amministrazione dell’Unione Italiana vengono regolate dal Regolamento sull’ordine interno dell’Ufficio dell’Assemblea e della Giunta esecutiva emanato dal dirigente dell’amministrazione dell’Unione Italiana (che ai sensi dell’articolo 9, comma 1 è il Segretario generale), previo benestare della Giunta esecutiva (articolo 6).
Ai sensi del Regolamento sull’ordine interno dell’Ufficio dell’Assemblea e della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana (classe: 013-04/94-19/1, no. prot.: 2170-67-05-94/13), con la quale si regolano l’assetto interno dell’Ufficio, le modalità di lavoro, i lavori e i compiti di competenza dell’Ufficio, il numero dei posti di lavoro e la sistematizzazione dei posti di lavoro (articolo 1) il lavoro dell’Ufficio viene diretto dal Segretario generale (articolo 3, comma 1) che è responsabile del lavoro legale, regolare, svolto a tempo debito, dell’Ufficio che dirige, come pure dell’adempimento dei compiti di sua competenza (articolo 4, comma 1). Il Segretario generale dell’Ufficio organizza il lavoro, dà le opportune istruzioni (indicazioni), si occupa dell’abilitazione e del perfezionamento professionale dei dipendenti, si occupa della funzionalità dell’Ufficio, e svolge altri lavori stabiliti dalla legge e dallo Statuto dell’Unione Italiana (articolo 4, comma 2), egli risponde del suo operato al presidente della Giunta esecutiva, alla Giunta esecutiva e all’Assemblea (articolo 4, comma 3). L’articolo 6 del Regolamento prescrive il numero e la denominazione dei posti di lavoro, cioè il numero dei dipendenti con la descrizione dei lavori e dei compiti e le condizioni che devono adempiere per poterli svolgere ad iniziare dal posto di lavoro del Segretario generale, poi per il Segretario della Giunta esecutiva, il collaboratore professionale, i referenti amministrativi, la capocontabile, i referenti-collaboratori, l’addetta alle pulizie, ecc. Il Regolamento non prevede e quindi nemmeno menziona il posto di lavoro della Direttrice dei Servizi amministrativi.  
Il fatto che dal 1994 ad oggi lo Statuto dell’Unione Italiana è stato modificato alcune volte ha comportato tra l’altro anche la non conformità in parte dell’articolo 9 della Decisione sull’assetto dell’amministrazione dell’Unione Italiana allo Statuto, ossia nella parte relativa alle modalità di nomina del dirigente dell’Ufficio, ovvero dell’amministrazione. Oggi, sta di fatto che: 
-l’articolo 9 della Decisione sull’assetto dell’amministrazione dell’Unione Italiana (che recita: “Il lavoro dell’Ufficio dell’Assemblea e della Giunta esecutiva è diretto dal Segretario generale. Il Segretario generale dell’Ufficio dell’Assemblea e della Giunta esecutiva viene eletto dall’Assemblea su proposta del Presidente della Giunta esecutiva, con il mandato di quattro anni rinnovabile”) non è conforme all’articolo 55 dello Statuto dell’Unione Italiana (che recita: “Il Direttore dei Servizi, viene nominato dalla Giunta esecutiva dell’Unione a tempo indeterminato. La nomina avviene mediante concorso pubblico. Il concorso viene bandito ed organizzato dalla Giunta esecutiva. Il Direttore può essere revocato in qualsiasi momento dalla Giunta, nel caso non realizzi coerentemente e adeguatamente i suoi compiti, o non svolga le mansioni e gli indirizzi stabiliti dalla Giunta e dall’Assemblea”).

Tenuto conto di quanto sopra riportato e avendo presente l’affermazione “che la responsabilità viene prima degli interessi” siamo dell’opinione che il Presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana dovrebbe dimettersi, se non altro per mancanza di rispetto e di sincerità nei confronti di coloro che lo hanno votato; non certo nei nostri confronti, che ormai lo conosciamo troppo bene. 

Nota.
In questi giorni abbiamo ricevuto un’interessante email, nella quale si sostiene che: “purtroppo il nepotismo all’interno della nostra minoranza sembra non avere fine”; “contano sempre di più le alleanze, le amicizie”, mentre “il merito sembra non giocare alcun ruolo”; “a Radio Capodistria, il caporedattore è finalmente riuscito a far assumere la propria moglie, dopo tentativi falliti all’Unione Italiana, alla TV... nonostante  la marea di persone che da anni cercano di ottenere un posto di lavoro fisso” e nonostante “i collaboratori vengano tagliati, i programmi pure” e “i finanziamenti non ci sono, ma per assumere qualcuno evidentemente i mezzi ci sono”; “il giornalismo conta poco, la parentela moltissimo”. Da quanto ci risulta, il caporedattore in questione è il dott. Stefano Lusa, che ricopre anche la funzione di presidente della Commissione elettorale centrale dell’Unione Italiana. 

 
hrvatskiitaliano

Manifesti

Vox populi

Il sito web è indipendente, in costante aggiornamento e soggetto ad ampliamento. Questo spazio è libero, gratuito e a disposizione di tutti coloro che vogliono rendere pubblica la propria opinione e che, purtroppo, non sono riusciti ad ottenere un riscontro positivo da parte dei mezzi d'informazione presenti sul territorio istro-quarnerino.

I pareri, le proposte, le idee, i commenti vanno inviati alla seguente e-mail:

voxpopuli@silvanozilli.com

 


Get the Flash Player to see this player.