Home Appunti - Bilješke In prigione, Ivo Sanader gode ancora dell’appoggio del deputato Radin?
In prigione, Ivo Sanader gode ancora dell’appoggio del deputato Radin? PDF Stampa E-mail
Scritto da Zilli   
Martedì 14 Dicembre 2010 00:00
Il deputato Sanader è fuggito dalla Croazia poche ore prima della decisione del Parlamento croato di revocargli l’immunità parlamentare, ma è stato catturato presso Salisburgo ed ora si trova agli arresti con l’accusa di corruzione, abuso di potere e associazione a delinquere ed è in attesa di estradizione in Croazia. 
Chissà se, essendo in prigione, l’ex Presidente dell’HDZ ed ex Premier della Croazia, Ivo Sanader, gode ancora dell’appoggio del deputato Furio Radin? 
Il deputato della Comunità Nazionale Italiana al Parlamento croato, Furio Radin, ha appoggiato il Governo Sanader nel 2003 e nel 2007, e cioè lo ha fatto per ben 6 anni consecutivi; ma, così facendo, ha fornito la possibilità ed ha contribuito all’affermazione di colui che oggi è indagato per corruzione, abuso di potere e associazione a delinquere. Il deputato Radin, come molti altri deputati che hanno sostenuto Sanader per ben 6 anni, non può oggi ritenersi innocente, sostenendo di non essere stato a conoscenza delle attività illecite di Sanader, in quanto se raggirato allora è immeritevole di ricoprire l’incarico di deputato (per ignoranza, incapacità), e soprattutto in quanto il fatto di ignorare qualcosa non può esimere dalla responsabilità per i fatti che si sono succeduti. Tutti coloro che hanno appoggiato Sanader per 6 anni (la Comunità Democratica Croata, il Partito Croato dei Contadini, il Partito Social-Liberale Croato, i deputati delle minoranze nazionali e per un periodo di tempo il Partito Croato dei Pensionati) avrebbero dovuto sapere ciò che stava succedendo (dato che le innumerevoli malversazioni venivano denunciate da alcuni mass media), e probabilmente lo sapevano, ma per una questione di opportunismo hanno preferito continuare a “non vedere”, “non sentire”, “non parlare” (hanno preferito fare propria la morale umana delle tre proverbiali simmiette). Ma l’indifferenza è uno dei peggiori difetti che l’essere umano può avere. L’indifferenza è mafiosa. È un atteggiamento che spesso condiziona la vita, è anche egoismo; isola con cinismo dal mondo circostante e fa vedere solo quello che si vuole vedere. Sinceramente, tutto ciò non è che ci tocca più di tanto, in quanto la nostra opinione sull’ex leader dell’HDZ e l’ex-Presidente del Governo croato è stata chiara sin dal 2000, anno della sua elezione alla guida del partito che più di ogni altro in Croazia ci ha danneggiato come comunità nazionale minoritaria. In fin dei conti, riteniamo legittimo che un deputato decida chi e che cosa sostenere nell’espletamento della propria funzione (e ci mancherebbe che non fosse così), e il deputato Radin ha appoggiato chi e cosa ha ritenuto opportuno; ma lo deve fare con responsabilità, in quanto ogni scelta comporta anche la corrispondente responsabilità, e quindi oggi deve assumersi le responsabilità per le “sue” scelte fatte. Ma il problema che ci preme sottolineare è che non si è trattato e non si tratta a tutt’oggi soltanto delle “sue” scelte. Il deputato, per opportunismo e/o codardia, è riuscito a coinvolgere nelle “sue” scelte di deputato l’Unione Italiana, il che riteniamo irresponsabile e inaccettabile. E lo è ancor di più dal 2006 ad oggi, ossia dalla sua elezione alla funzione di Presidente dell’Unione Italiana. È un “dato di fatto” che Furio Radin ricopra sia una sia l’altra funzione e che le “sue” prese di posizione di deputato possono e sono interpretate anche come prese di posizione dell’Unione Italiana; il che non dovrebbe succedere se, naturalmente, si vuole e si sostiene di volere un’Unione Italiana quale organizzazione che dovrebbe, o che per lo meno pretende, rappresentare tutti gli Italiani in Croazia e Slovenia.

Nota.
Oggi, più che mai, sono convinto di aver fatto benissimo a votare contro l’Accordo di programma Radin-Sanader nel 2003, in seno alla Giunta esecutiva dell’Unione Italiana.

 
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