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Unione Italiana: per l’Associazione “Cielo Terra Mare” di Pordenone ben 108.160,00 euro! PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Martedì 12 Aprile 2011 07:41
Al fine di operare un’attenta e precisa programmazione per l’anno 2011, il Presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana ha inviato due lettere-inviti (datate 5 agosto 2010) a tutti i soggetti giuridici esistenti e operanti nell’ambito della Comunità Nazionale in Croazia e Slovenia (Comunità degli Italiani, scuole, istituzioni, associazioni, forme organizzate, ecc.), sollecitando l’invio (entro il 30 settembre 2010) alla segreteria dell’Unione Italiana:
-delle schede complete di tutti i dati richiesti per la “presentazione di attività e iniziative culturali e artistiche per l’anno 2011 a valere sul Piano Permanente di attuazione delle attività culturali e didattiche programmate dall’Unione Italiana di Fiume e dall’Università Popolare di Trieste a favore della Comunità Nazionale Italiana”;
-delle schede debitamente compilate con in allegato i documenti richiesti per la “presentazione di progetti da finanziarsi con i mezzi dello Stato italiano in favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia, di cui alle Leggi 191/2009 e 25/2010, per l’anno finanziario 2011”.
Negli inviti si precisa che “tutte le richieste saranno sottoposte all’attenzione dei comitati operativi dei settori specifici, della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, del vertice UI-UPT”, che “le richieste pervenute saranno selezionate sulla base di criteri e procedure già in essere e in conformità con le decisioni assunte dall’Assemblea dell’Unione Italiana”, ecc.
Stando a tali lettere-inviti gli enti richiedenti o proponenti sono solo i soggetti giuridici che esistono e operano nell’ambito della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia. E non potrebbe essere altrimenti dato che le disposizioni di legge per l’utilizzo dei fondi assicurati dall’Italia e dalla Regione Friuli Venezia Giulia prescrivono che sono finalizzati per:
-“interventi diretti a favorire le attività culturali e le iniziative per la conservazione di testimonianze italiane in Croazia e Slovenia” (Legge 22 dicembre 1982, n. 960, Rifinanziamento della Legge 14 marzo 1977, n. 73, concernente la ratifica degli accordi di Osimo tra l’Italia e la Jugoslavia);
-“l’attività volta a favorire la conservazione e lo sviluppo del patrimonio culturale e linguistico del gruppo etnico italiano in Croazia e Slovenia e i rapporti dello stesso gruppo con la nazione italiana” (Legge regionale 21 luglio 1978, n. 79, Contributi all’Università Popolare di Trieste);
-“la realizzazione di interventi ed attività, indicati dall’Unione Italiana in collaborazione con la Regione Friuli-Venezia Giulia, da attuarsi nel campo scolastico, culturale, dell’informazione, nonché socioeconomico, fino ad un massimo del 20 per cento dello stanziamento annuo previsto” (Legge 9 gennaio 1991, n. 19, Norme per lo sviluppo delle attività economiche e della cooperazione internazionale della Regione Friuli-Venezia Giulia, della Provincia di Belluno e delle aree limitrofe, e successive proroghe e rifinanziamenti).
Sulla base delle richieste pervenute, la Giunta esecutiva ha proposto e l’Assemblea dell’Unione Italiana (alla sua III seduta tenutasi il 25 febbraio 2011 a Buie, alla quale hanno presenziato complessivamente 58 consiglieri su 73) ha approvato i seguenti due documenti:
-il “Programma di lavoro e piano finanziario dell’Unione Italiana per il 2011”; e
-la “Programmazione delle attività, delle iniziative e degli interventi da finanziarsi con i mezzi delle Leggi 191/2009 e 25/2010 a favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia per il 2011 e Ratifica dell’utilizzo e della ridestinazione dei fondi perenti afferenti alle Convenzioni MAE-UPT e MAE-UI 1999-2008”.
A parte l’ormai consueto contributo a favore dell’Istituto regionale di cultura istriano-fiumano-dalmata - IRCI di Trieste per la tutela delle tombe e dei monumenti cimiteriali italiani in Croazia e Slovenia (con l’importo di 40.000,00 euro), che rappresenta una volontà politica finalizzata a migliorare i rapporti tra “esuli” e “rimasti”, nei due documenti approvati dall’Assemblea dell’Unione Italiana a Buie, è stata inserita un’associazione che nulla ha a che fare con la Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia. Stiamo parlando dell’Associazione “Cielo Terra Mare” di Pordenone (il cui presidente ci risulta essere il sig. Luigi Gandi, giornalista televisivo, vedi: http://luigigandi.info/sito/?page_id=2 ), per la quale vengono assicurati ben 108.160,00 euro, e specificatamente per:
-il “cofinanziamento del progetto editoriale «Le Due Sponde del Mare Adriatico: attualità e futuro», per la realizzazione di 2 DVD di 60 min. ciascuno” viene assicurato l’importo di 25.000,00 euro nel “Programma di lavoro e piano finanziario dell’Unione Italiana per il 2011”;
-il “finanziamento di 18 documentari su «Le Comunità Italiane in Istria, Dalmazia e Montenegro, rapporti e collaborazioni tra esuli e rimasti»” (il progetto è volto a far conoscere in Italia e all’estero il mondo, per lo più sconosciuto in madre patria, della Comunità Nazionale in Istria, Dalmazia e Montenegro, tramite una serie di documentari) viene assicurato l’importo di 83.160,00 euro nella “Programmazione delle attività, delle iniziative e degli interventi da finanziarsi con i mezzi delle Leggi 191/2009 e 25/2010 a favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia per il 2011 e Ratifica dell’utilizzo e della ridestinazione dei fondi perenti afferenti alle Convenzioni MAE-UPT e MAE-UI 1999-2008”.
E quindi, ci si chiede: 
-da chi e quando l’Associazione “Cielo Terra Mare” di Pordenone è stata invitata a presentare una regolare richiesta a valere sui mezzi finanziari a favore della Comunità Nazionale Italiana? 
-in base a quali criteri e parametri tale associazione è stata presa in considerazione? 
-perché tale Associazione è stata inserita nei programmi e piani finanziari dell’Unione Italiana, assicurandole un finanziamento di ben 108.160,00 euro? 
-per un progetto del genere, non sarebbe più opportuno ingaggiare e, conseguentemente, finanziare la Redazione italiana di TV Capodistria?
-se l’intenzione dell’Unione Italiana è quella di permettere anche alle associazioni esistenti e operanti in Italia a partecipare e, di conseguenza, ad essere finanziate per i loro progetti con i fondi destinati alla Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia, perché allora non è stato bandito un concorso pubblico per accedere a tali fondi, al fine di permettere anche ad altre associazioni in Italia di presentare le proprie proposte? 
L’approvazione da parte dell’Assemblea dell’Unione Italiana di delibere illecite, illegali è diventata ormai una prassi ben consolidata da alcuni anni, grazie alla maggioranza, costituita dai consiglieri radiniano-tremuliano-battelliani.

 
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