Home Appunti - Bilješke La Regione Istriana approva una Dichiarazione.
La Regione Istriana approva una Dichiarazione. PDF Stampa E-mail
Scritto da Zilli   
Lunedì 03 Ottobre 2011 19:37

 

“La Voce del Popolo” si autocensura. Furio Radin colpevolmente tace

Il 26 settembre 2011 a Pisino si è tenuta la seduta solenne dell’Assemblea della Regione Istriana, in occasione della Giornata della Regione (il 25 settembre). Alla presenza di circa 700 persone tra consiglieri e ospiti, l’Assemblea ha approvato (per acclamazione e in modo plateale - alzandosi in piedi) la “Dichiarazione sulla proclamazione dell’insurrezione popolare e plebiscitaria degli abitanti dell’Istria e delle Decisioni di Pisino sull’unione dell’Istria alla madrepatria nel settembre del 1943 come gli eventi più importati della storia istriana del XX secolo”. Il resoconto della seduta viene riportato dal quotidiano “Glas Istre” nell’edizione del 27 settembre 2011, nell’articolo di Selvina Benić dal titolo “Ulazak u EU novi je uzlet za Istru. Obilježen Dan županije i usvojena Deklaracija koja Rujanske dane 1943. proglašava najznačajnijim događajem 20. stoljeća u Istri” [L’entrata nell’UE rappresenta una nuova ascesa per l’Istria. Celebrata la Giornata della Regione e approvata la Dichiarazione con la quale le Giornate settembrine del 1943 sono state proclamate evento più importante del XX secolo in Istria]. 

L’articolo-resoconto riporta che, citiamo:

-“il testo della Dichiarazione nelle lingue croata e italiana è stato letto dal Presidente dell’Assemblea della Regione Istriana, Dino Kozlevac”;

-“con la Dichiarazione si rende omaggio al coraggio del popolo istriano che, guidato dal movimento antifascista, durante la Seconda guerra mondiale ha deciso di determinare il proprio destino” e che “ha avuto il coraggio e la forza di evidenziare l’elevato livello di tutela dei diritti umani e delle minoranze, la convivenza e la tolleranza, quali valori più alti”;

-“la Dichiarazione rileva l’importanza delle Decisioni del 13 e del 25 settembre 1943” ed “esprime il punto di vista generale dell’Assemblea della Regione Istriana che i principi proclamati nell’approvazione delle Decisioni siano rispettati a tutti i livelli dagli organi regionali”.

In poche parole, la Dichiarazione rappresenta la volontà politica di tutte le forze partitiche in Istria e manifesta il riconoscimento delle Decisioni di Pisino del settembre 1943 quale avvenimento più importante nella storia istriana del XX secolo, in quanto ha determinato l’unione dell’Istria alla madrepatria croata.

D’altra parte, “La Voce del Popolo” del 27 settembre 2011, nell’articolo dal titolo “Jakovčić: Eravamo e resteremo i primi. Pisino: Consiglio conteale in sessione solenne in occasione della Giornata della Regione” a firma di “blj”, non riporta nulla in merito alla Dichiarazione, né che è stata approvata, né cita il suo contenuto, ossia nemmeno menziona la parola “Dichiarazione”. E ciò non viene fatto nemmeno nelle edizioni dei giorni successivi. Insomma, “La Voce del Popolo” si è autocensurata, o meglio dire “autocastrata” -il che non ci meraviglia, avendo già constatato più volte la politica redazionale “sup(er)ina”. Probabilmente ciò è stato fatto su richiesta/indicazione/ordine di qualcuno, che noi tutti conosciamo benissimo, visto il suo lunghissimo periodo sotto le “luci della ribalta”. Riteniamo vergognoso il fatto che l’Assemblea della Regione Istriana abbia approvato una Dichiarazione del genere, dimenticando che le Decisioni citate hanno relegato gli italiani a minoranza nazionale e comportato eventi tragici nella storia istriana (le foibe e l’esodo in primis), ma dato che sono eventi tragici che hanno riguardato nella stragrande maggioranza gli italiani, probabilmente, non vengono ritenuti rilevanti dall’odierna maggioranza nazionale in Istria. Per dovere di cronaca, va segnalato che la Comunità Nazionale Italiana dispone di propri rappresentanti in seno all’Assemblea e alla Regione Istriana, e cioè: la Vicepresidentessa della Regione Istriana, Viviana Benussi; il Vicepresidente dell’Assemblea della Regione Istriana, Silvio Brunelli; i membri dell’Assemblea della Regione Istriana Furio Radin (che è anche deputato della Comunità Nazionale Italiana al Parlamento croato e Presidente dell’Unione Italiana), Tamara Brussich, Tedi Chiavalon, Roberta Lakošeljac e Plinio Cuccurin. Riteniamo che tali nominativi non si siano dimostrati all’altezza dei ruoli che ricoprono, non avendo proferito alcuna parola in merito, ma che così risultano compartecipi e corresponsabili di una presa di posizione del genere, a meno che non condividano il contenuto di tale Dichiarazione. Ma se anche così fosse, evidentemente, a distanza di quasi 70 anni, si è compiuto il medesimo errore da parte degli italiani, dimostrando così di non aver imparato nulla dalle pagine più tragiche della nostra storia. Probabilmente, tenuto conto della Dichiarazione e dei nominativi coinvolti (e per non essere richiamati alla loro responsabilità dall’opinione pubblica) si è provveduto all’autocensura de “La Voce del Popolo”, che nei confronti di alcuni “personaggi” si è dimostrata sempre “servizievole”, purtroppo (per la Comunità Nazionale Italiana).

Da parte nostra, cogliamo l’occasione per ribadire ciò che già precedentemente abbiano sottolineato e cioè che in merito a tale anniversario (Giornata della Regione Istriana del 25 settembre) alcuni appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana sono e altri non sono concordi che si tratti di un avvenimento da celebrare; per alcuni probabilmente rappresenta l’inizio delle nostre “disgrazie” (in quanto ridotti a una “minoranza nazionale”) e quindi come tale dovrebbe essere almeno “non celebrato” (dato che non esiste al mondo una comunità nazionale che festeggia la data della sua proclamazione a “minoranza nazionale”). Noi invece troviamo ogni anno il “nostro” deputato e Presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin, a tali celebrazioni, a nome e per conto dell’Unione Italiana (senza aver mai consultato e ottenuto l’incarico da parte dell’Assemblea dell’Unione Italiana) e a nome suo quale deputato (in qualità d’indovino delle aspettative della Comunità Nazionale Italiana o di “padre padrone” in carica).

In definitiva, qual è la posizione dell’Unione Italiana (chi e/o che cosa è l’Unione Italiana, è un altro problema) in merito ai sopra citati avvenimenti e conseguenti celebrazioni? Evidentemente, in merito, la politica dell’Unione Italiana non è chiara, non è di principio, ha qualcosa di “mercantile” o “clientelare”; e non può essere altrimenti dato che l’Assemblea dell’Unione Italiana non ha mai discusso e nemmeno assunto una precisa posizione, sensata, razionale e democraticamente valida. 

Per concludere, non rimane che riportare ciò che abbiamo già scritto nell’intervento pubblicato in data 30 settembre 2007 e cioè che: la Comunità Nazionale Italiana e l’Unione Italiana (che dovrebbe rappresentare tutti gli appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana), dovrebbero legittimare e sostenere soltanto quelle celebrazioni che sono contraddistinte da colpe e ragioni corrispettive, rispetto e stima reciproci, multiculturalità e plurilinguismo effettivi, che in questo territorio ancora stentano purtroppo ad apparire e affermarsi. Chissà perché, o meglio ancora: chissà per chi?


 

 
hrvatskiitaliano

Manifesti

Vox populi

Il sito web è indipendente, in costante aggiornamento e soggetto ad ampliamento. Questo spazio è libero, gratuito e a disposizione di tutti coloro che vogliono rendere pubblica la propria opinione e che, purtroppo, non sono riusciti ad ottenere un riscontro positivo da parte dei mezzi d'informazione presenti sul territorio istro-quarnerino.

I pareri, le proposte, le idee, i commenti vanno inviati alla seguente e-mail:

voxpopuli@silvanozilli.com

 


Get the Flash Player to see this player.