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Per l’Unione Italiana residui pari a 8.175.001,29 euro! PDF Stampa E-mail
Scritto da Zilli   
Venerdì 21 Ottobre 2011 19:34
Stando al “Rendiconto generale dell’amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2010”, e specificatamente all’allegato A/6 relativo al conto consuntivo del Ministero degli Affari Esteri Italiano:
1. il capitolo di spesa 4543 (ex capitolo 4061) per interventi volti a favorire attività culturali ed iniziative per la conservazione delle testimonianze connesse con la storia e le tradizioni del gruppo etnico italiano nei paesi dell’ex Jugoslavia ed i suoi rapporti con la nazione di origine registra una spesa pari a 60.477,00 euro e un residuo che ammonta a 56.916,07 euro (si tratta di mezzi finanziari assicurati per la stampa delle pubblicazioni del Centro di ricerche storiche di Rovigno, che regolarmente vengono spesi però con un ritardo di un anno, ossia nell’anno in corso vengono evase le pendenze finanziarie dell’anno precedente);
2. il capitolo di spesa 4544 (ex capitolo 4062) per iniziative a favore della minoranza italiana nei paesi dell’ex Jugoslavia da attuare anche in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e con altre istituzioni ed enti registra una spesa pari a 2.187.214,20 euro e un residuo che ammonta a 8.118.085,22 euro (si tratta di mezzi finanziari straordinari a valere sulla Legge 19/91 e successive estensioni, modificazioni e rifinanziamenti);
3. il capitolo di spesa 4545 (ex capitolo 4063) relativo ai contributi ad enti ed associazioni per interventi volti a favorire attività culturali ed iniziative per la conservazione delle testimonianze connesse con la storia e le tradizioni del gruppo etnico italiano in Jugoslavia ed i suoi rapporti con la nazione di origine registra una spesa pari a 1.821.353,81 euro e nessun residuo (si tratta di mezzi finanziari devoluti all’Università Popolare di Trieste per il cui tramite vengono realizzate le attività ordinarie della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia);
4. il capitolo di spesa 4547 (ex capitolo 4065) per gli interventi a tutela del patrimonio storico e culturale delle comunità degli esuli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia registra una spesa pari a 2.141.879,05 euro e un residuo che ammonta a 4.717.474,55 euro.
Nel 2010, il Ministero degli Affari Esteri Italiano, in totale:
-a favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e in Slovenia ha speso 4.069.045,01 euro e registrato un residuo accumulato negli anni pari a 8.175.001,29 euro;
-a favore della comunità degli esuli ha speso 2.141.879,05 euro e registrato un residuo accumulato negli anni pari a 4.717.474,55 euro.
I dati sopra riportati rispecchiano l’effettiva attività svolta nel 2010 dall’Unione Italiana, dall’Università Popolare di Trieste, dalla Federazione delle associazioni degli esuli, come pure di tutti i soggetti giuridici e le altre forme organizzate esistenti e operanti a favore della Comunità dei “rimasti” e di quella degli “esuli”. In poche parole si può sostenere che i principali soggetti chiamati a gestire i mezzi finanziari hanno svolto il loro lavoro in modo insoddisfacente e quindi inaccettabile. Tralasciando i dati che riguardano la comunità degli esuli, ci preme sottolineare i dati preoccupanti inerenti la Comunità Nazionale Italiana, che denotano l’inoperosità, l’inefficienza dell’Unione Italiana. Qualcuno potrebbe addurre le elezioni nell’ambito dell’Unione Italiana tenutesi nel 2010 quale motivo di tale situazione, ma ciò sarebbe infondato, ingiustificato, in quanto nel 2006 quando si sono tenute le elezioni dell’Unione Italiana i dati erano i seguenti:
-a favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e in Slovenia sono stati spesi 9.024.027,27 euro e si è registrato un residuo accumulato negli anni pari a 6.997.330,15 euro.
Da un confronto dei conti consuntivi del 2006 e del 2010 possiamo desumere che oggi la situazione è di gran lunga peggiorata: mentre la spesa totale per le necessità della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia è stata più che dimezzata (nel 2006 sono stati spesi ben 4.954.982,26 euro di più che non nel 2010), d’altra parte l’ammontare del residuo è aumentato di ben 1.177.671,14 euro!   
Da quanto ci risulta, mai prima sono state registrate cifre del genere: soltanto 4.069.045,01 euro realizzati (nel 2010) e ben 8.175.001,29 euro quale residuo, che sta ad indicare una disponibilità finanziaria che non si è riusciti ad utilizzare nel corso degli anni per la realizzazione delle attività, delle iniziative e degli interventi a favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia. 

Cogliamo l’occasione per rilevare che, nel frattempo:
-Roberto Battelli, deputato dal 1990 ad oggi, ha ufficializzato la propria candidatura alle prossime elezioni politiche perché ritiene “di avere ancora molte cose da dire e da spiegare” (“La Voce del Popolo” del 1° ottobre 2011, “Elezioni anticipate, svolta inevitabile. Il deputato Roberto Battelli con i connazionali di Bertocchi. Ufficializzata la propria ricandidatura alle prossime politiche” di “gk”);
-Furio Radin, deputato dal 1992 ad oggi, “seriamente valuta la possibilità di ricandidarsi alle elezioni politiche, in quanto ci sono ancora molte cose da risolvere” (“Glas Istre” – inserto “Zoom” del 18 settembre 2011, “Omejec i Arlović protiv su dvostrukog prava glasa” di Neven Šantić).
Evidentemente, per i due deputati vent’anni sono un po’ pochini per riuscire a dire, spiegare, risolvere, realizzare ciò che hanno promesso ogni quattro anni. 
Le elezioni politiche in Slovenia e in Croazia probabilmente si terranno il 4 dicembre 2011, e in tal contesto, visti e considerati i precedenti, riteniamo inutile augurare alcunché ai “nostri” deputati, ma ci permettiamo di fare una proposta, e cioè di risparmiare i mezzi finanziari per le rispettive campagne elettorali e di designarli “a vita” alla funzione di deputati (ad una seduta dell’Assemblea dell’Unione Italiana, per acclamazione e in modo plateale, alzandosi in piedi, sbandierando il vessillo tricolore e magari con qualche “baciamani”, sorteggiato tra i molti “fedelissimi”, oppure mandando una letterina a tutti gli appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana su incarico e per conto dell’Unione Italiana, ossia dei contribuenti italiani, croati e sloveni, naturalmente, o ancora con la pubblicazione da parte de “La Voce del Popolo” di qualche inserto speciale dal titolo “La Voce in più: Deputati a vita”). 
E per finire, purtroppo, dobbiamo segnalare un’altra autocensura de “La Voce del Popolo”, che sempre più spesso si fa silente e servile, perdendo il senso della sua stessa esistenza con grave danno per la società civile. Infatti, nell’articolo-resoconto relativo alla conferenza stampa del Vicepresidente della Dieta Democratica Istriana e deputato al Sabor, Damir Kajin (tenutasi il 19 ottobre 2011 a Pola) dal titolo “La Chiesa ha sepolto vivo Milovan che resta in carica privo di poteri. Il deputato istriano Damir Kajin sulla nomina del vescovo coadiutore e su altri temi d’attualità” a firma di “fp” non viene riportato nulla in merito alla dichiarazione del deputato Kajin riferita al deputato Furio Radin e inerente il boicottaggio dell’opposizione al Sabor, che ha avuto invece ampio risalto sul quotidiano “Glas Istre” del 20 ottobre 2011, nell’articolo “Od Radina očekujem da ne podrži ovu vlast” [Da Radin mi aspetto che non appoggi l’attuale governo] a firma di B. Žižović. 

 
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