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L’Italia è ridotta molto male! PDF Stampa E-mail
Scritto da Zilli   
Venerdì 27 Aprile 2012 06:50
L’Ambasciata d’Italia a Lubiana riporta sul suo sito internet che, con riferimento al programma culturale “Maribor-capitale europea della cultura 2012”, “il calendario di eventi italiani coprirà tutto il mese di aprile, dedicato all’Italia, alla sua millenaria cultura e alla sua espressione artistica. In totale sono state organizzate per l’occasione dieci manifestazioni, descritte nella brochure allegata.
 Ad esse si affiancheranno altri eventi culturali a Lubiana” (vedi: http://www.amblubiana.esteri.it/Ambasciata_Lubiana/Archivio_News/Maribor+2012.htm; per scaricare il “Programma Italiano – Maribor 2012 vedi: http://www.amblubiana.esteri.it/NR/rdonlyres/C24F7432-4A58-47E0-9993-4EA64837CB18/0/ProgrammaMaribor2012.pdf). Nel Programma sono elencate e descritte brevemente le dieci manifestazioni che dovrebbero rappresentare l’Italia, la sua millenaria cultura e la sua espressione artistica, e cioè:
-dal 4 al 30 aprile, la mostra “Ottavio Missoni. Il genio del colore”;
-dal 5 al 30 aprile, la mostra “Imago Trieste”;
-il 5 aprile 2012, il Gala concertistico con gli interpreti della Comunità Nazionale Italiana di Slovenia e Croazia;
-dal 6 al 30 aprile, la mostra “Copie degli antichi mosaici di Ravenna”;
-l’11 aprile 2012, la presentazione dell’edizione slovena (“Istra skozi čas”) della pubblicazione “Istria nel tempo” del Centro di ricerche storiche di Rovigno;
-l’11 aprile 2012, il recital pianistico di Martina Frezzotti;
-dal 12 al 30 aprile, la mostra di Fabio Fonda “DigiArt Studio 2007-2012”;
-il 17 aprile 2012, la presentazione speciale di “DigiArtNouveau: Ristrutturazione del Palazzo Terni - Dei Rossi a Trieste”;
-il 23 aprile 2012, la presentazione dell’antologia “Versi diversi / Drugačni verzi” e della Casa editrice EDIT di Fiume;
-il 26 aprile 2012, il concerto FolkHistria.
L’organizzazione di ben 6 manifestazioni (su un totale di 10) è affidata all’Unione Italiana di Fiume, naturalmente con la collaborazione di altri enti della Comunità Nazionale Italiana di Slovenia e Croazia e dell’Università Popolare di Trieste. 
In tal contesto, va rilevato che il Comitato di coordinamento per le attività a favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia si è arrogato il diritto di deliberare un finanziamento pari a 100.000,00 euro per la partecipazione alla manifestazione “Maribor-capitale europea della cultura 2012” nell’ambito del “Programma di lavoro e piano finanziario dell’Unione Italiana per il 2012”, grazie all’incapacità e all’inefficienza dei rappresentanti dell’Unione Italiana che erano presenti a tale seduta (Maurizio Tremul, Floriana Bassanese Radin e Christiana Babić). In seguito, ben 31 consiglieri dell’Assemblea dell’Unione Italiana hanno accettato supinamente l’imposizione del Comitato di coordinamento, approvando un assestamento del “Programma di lavoro e piano finanziario per il 2012” (a distanza di nemmeno un mese dalla sua approvazione), allo scopo tra l’altro di aumentare il finanziamento per la citata manifestazione da 78.000,00 a 100.000,00 euro, a scapito naturalmente di altre attività, e così facendo hanno rinunciato all’autonomia e alla soggettività dell’Unione Italiana, cioè hanno delegittimato se stessi. 
Che cosa si evince da quanto accaduto in merito alla manifestazione “Maribor-capitale europea della cultura 2012”, per la quale l’Ambasciata d’Italia a Lubiana (a nome e per conto della Repubblica Italiana) avrebbe dovuto preparare un programma e assicurare i mezzi finanziari necessari per la realizzazione di contenuti che rappresentassero l’Italia, la sua millenaria cultura e la sua espressione artistica?
Si evince che l’Ambasciata d’Italia a Lubiana (per il tramite e con il sostegno del Comitato di coordinamento per le attività a favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia) è riuscita a imporre all’Unione Italiana di utilizzare i mezzi finanziari a favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia per presentarsi a una manifestazione internazionale, ma per riuscire nell’intento (poiché la legge prescrive la finalità dei mezzi finanziari) ha coinvolto e presentato le espressioni culturali della sua unica minoranza autoctona all’estero, presentandole quali espressioni culturali dell’Italia. Per la Comunità Nazionale Italiana non può che essere lusinghiero il fatto di assumere, attraverso le sue espressioni culturali, la rappresentanza di tutta l’Italia e della sua cultura millenaria, ma farlo a scapito delle sue reali esigenze finanziarie (e in primis delle scuole di ogni ordine grado) dovrebbe essere inaccettabile. Invece, così non è stato, i rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia (nell’ultimo Ventennio) e 31 consiglieri dell’Assemblea dell’Unione Italiana si sono supinamente adeguati alla situazione, hanno preferito e preferiscono stare zitti e buoni, poiché per loro l’importante è ricoprire le funzioni che ricoprono, infischiandosene di tutto il resto. Quanto sopra riportato, non ci preoccuperebbe più di tanto se rappresentasse un’eccezione, ma rappresenta una prassi che si sta sempre più consolidando (basta ricordare i numerosi concerti organizzati dal Consolato generale d’Italia a Fiume negli ultimi anni). Quindi, non bastavano le iniziative del Consolato, ora ci si mettono anche le Ambasciate con le proprie iniziative, e continueranno a farlo furbescamente presentandole come collaborazioni (supportati dai rappresentanti del Ministero agli Affari Esteri), grazie alla politica pragmatica, quella dei “piccoli passi”, dei “dirigenti a vita” della Comunità Nazionale Italiana.  
Il 2019 sarà l’anno dell’Italia, che al momento ha già attivato alcune candidature per “capitale europea della cultura”, e ci permettiamo di suggerire ai competenti di assicurare i mezzi finanziari per la realizzazione delle manifestazioni dai fondi esistenti a favore della Comunità Nazionale Italiana autoctona in Croazia e Slovenia. È proprio vero, l’Italia è ridotta molto male, ma per fortuna può contare sul sostegno della sua unica minoranza autoctona all’estero!

 
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