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La Corte costituzionale è un organo politico / Ustavni sud je političko tijelo PDF Stampa E-mail
Scritto da Zilli   
Lunedì 09 Dicembre 2013 09:29

Egregio Presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso,

a causa degli irrisolti procedimenti per la valutazione della conformità alla Costituzione, avviati sulla base delle mie proposte alla Corte costituzionale della Repubblica di Croazia, riguardanti i diritti delle minoranze nazionali (specificamente la comunità nazionale italiana autoctona), come ‘extrema ratio’, come ultima risorsa, mi rivolgo a Lei con la richiesta di aiutarmi, nell’ambito delle Sue possibilità, per indurre la Corte costituzionale a esprimersi in merito agli stessi (perché, come Lei ben sa, sono impossibilitato a rivolgermi agli organismi europei competenti senza aver prima esperito il procedimento presso gli organismi statali competenti, qualora l’esito fosse negativo). In caso contrario, la mia impressione finora acquisita (il mio giudizio personale), che la Repubblica di Croazia non è uno Stato di diritto (se si considera che lo Stato di diritto sia uno Stato nel quale funziona in modo regolare un sistema di garanzie dei diritti dell’uomo e delle minoranze) e che la Corte costituzionale è un organo politico (e non un potere autonomo e indipendente), assumerà le connotazioni degli elementi obiettivi, ossia sarà confermata nella realtà.

Dati di fatto finora accertati:

1. il 24.03.2011, ho inviato alla Corte costituzionale la Proposta d’avvio del procedimento per la valutazione della conformità della Legge sul censimento della popolazione, dei nuclei familiari e delle abitazioni nella Repubblica di Croazia nel 2011 con la Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali (numero di protocollo della pratica UI-1656/2011, presso la Corte costituzionale);

2. il 14.06.2011, ho inviato alla Corte costituzionale la Proposta d’avvio del procedimento per la valutazione della conformità della Legge sull’ispezione didattica con la Legge di ratifica del Trattato tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica Italiana sui diritti delle minoranze, la Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali e la Legge sull’educazione e istruzione nella lingua e nella scrittura delle minoranze nazionali (numero di protocollo della pratica UI-3138/2011);

3. il 30.10.2012, ho inviato alla Corte costituzionale la Proposta d’avvio del procedimento per la valutazione della conformità della Legge sulle modifiche e integrazioni della Legge sull’autogoverno locale e territoriale (regionale) con la Legge di ratifica del Trattato tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica Italiana sui diritti delle minoranze e la Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali (numero di protocollo della pratica UI-5502/2012);

4. il 28.12.2012, ho inviato alla Corte costituzionale la Proposta d’avvio del procedimento per la valutazione della conformità della Legge sulle modifiche e integrazioni della Legge sull’autogoverno locale e territoriale (regionale) con la Costituzione, la Legge di ratifica del Trattato tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica Italiana sui diritti delle minoranze e la Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali (numero di protocollo della pratica UI-6532/2012);

5. il 28.12.2012, ho inviato alla Corte costituzionale la Proposta d’avvio del procedimento per la valutazione della conformità della Legge sulle elezioni locali con la Costituzione, la Legge di ratifica del Trattato tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica Italiana sui diritti delle minoranze e la Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali (numero di protocollo della pratica UI -6533/2012);

6. il 20.09.2013, ho inviato alla Corte costituzionale la Proposta d’avvio del procedimento per la valutazione della conformità della Legge sulla carta d’identità con la Costituzione, la Legge di ratifica del Trattato tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica Italiana sui diritti delle minoranze, la Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali e la Legge sull’uso della lingua e della scrittura delle minoranze nazionali nella Repubblica di Croazia (numero di protocollo della pratica UI-4716/2013);

7. ripetutamente (nei giorni 30.07.2012, 22.02.2013, 19.09.2013 e 15.11.2013) ho chiesto alla Corte costituzionale di esprimersi in merito alle pratiche citate, ma senza successo, e fino ad oggi l’unica risposta che mi è data è che ‘la soluzione delle pratiche è in corso, ma ancora non è possibile prevedere quando potrebbero essere risolte’ (le risposte alle mie richieste sono datate 20.08.2012, 11.03.2013 e 29.11.2013).

8. Va notato che, fino ad oggi, non ho ricevuto alcuna risposta nemmeno alla prima proposta, che è stata inviata quasi tre anni fa!

9. Tuttavia, nel periodo di soli 13 mesi, la Corte costituzionale ha risolto la pratica concernente la Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali, in modo che ha annullato la discriminazione positiva nei confronti degli appartenenti alle minoranze nazionali (ossia che prescriveva per i medesimi, accanto al diritto di voto universale, il diritto di eleggere i loro rappresentanti al Parlamento, bensì questi diritti sono stati ridotti al diritto di scegliere tra il suffragio universale e il diritto di eleggere i propri rappresentanti), che è stata votata dalla maggioranza dei due terzi del Parlamento croato, e il tutto è stato fatto pochi mesi prima delle elezioni parlamentari (in termini temporali, il 16.06.2010 il Parlamento ha approvato la Legge sulle modifiche e integrazioni della Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali, che è stata pubblicata nella ‘Gazzetta ufficiale’ n. 80 del 28.06.2010, e il 29.07.2011 la Corte costituzionale ha approvato la Decisione sull’avvio del procedimento di conformità della Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali con la Costituzione, che è stata pubblicata nella ‘Gazzetta ufficiale’ n. 93 del 10.08.2011, mentre le elezioni parlamentari si sono tenute il 04.12.2011).

10. Quanto menzionato nei punti precedenti non può che destare dubbi con riferimento all’autonomia e all’indipendenza della Corte costituzionale (perché il procedimento che ha abolito la discriminazione positiva è stato risolto in poco più di un anno, mentre per gli altri procedimenti non è possibile prevedere quando potrebbero essere risolti e la loro soluzione è attesa per anni) e all’attuazione concreta dello Stato di diritto nella Repubblica di Croazia.

In attesa di un Suo cenno di riscontro, ringrazio in anticipo, con stima, Silvano Zilli.

 

Poštovani Predsjedniče Europske komisije, José Manuel Barroso,

zbog nerješavanja ustavnosudskih postupaka, pokrenutih povodom mojih prijedloga pri Ustavnom sudu Republike Hrvatske, a koji se tiču prava nacionalnih manjina (prvenstveno autohtone talijanske nacionalne zajednice), kao 'extrema ratio', u krajnjoj nuždi, obraćam Vam se sa zahtjevom da mi pomognete, u granicama Vaših mogućnosti, kako bi naveli Ustavni sud da se po pitanju istih očituje (jer, kao što znate, ne mogu se obratiti nadležnim europskim tijelima bez prethodnog očitovanja nadležnih državnih tijela, u slučaju negativnog ishoda postupaka). U protivnom, moj dosad stećeni dojam (moj osobni sud), da Republika Hrvatska nije pravna država (ukoliko se smatra da pravna država je ona država u kojoj na redovit način funkcionira sustav jamstva ljudskih i manjinskih prava) i da Ustavni sud je političko tijelo (a ne samostalna i neovisna vlast), poprimit će obilježja objektivnih činjenica, odnosno biti će u stvarnosti potvrđeni. 

Dosadašnje činjenice:

1. dana 24.03.2011. godine, dostavio sam Ustavnom sudu Prijedlog za pokretanje postupka za ocjenu suglasnosti Zakona o popisu stanovništva, kućanstava i stanova u Republici Hrvatskoj 2011. godine sa Ustavnim zakonom o pravima nacionalnih manjina (predmet se vodi pod poslovnim brojem U-I-1656/2011 Ustavnog suda);

2. dana 14.06.2011. godine, dostavio sam Ustavnom sudu Prijedlog za pokretanje postupka za ocjenu suglasnosti Zakona o prosvjetnoj inspekciji sa Zakonom o potvrđivanju Ugovora između Republike Hrvatske i Talijanske Republike o pravima manjina, sa Ustavnim zakonom o pravima nacionalnih manjina i sa Zakonom o odgoju i obrazovanju na jeziku i pismu nacionalnih manjina (predmet se vodi pod poslovnim brojem U-I-3138/2011); 

3. dana 30.10.2012. godine, dostavio sam Ustavnom sudu Prijedlog za pokretanje postupka za ocjenu suglasnosti Zakona o izmjenama i dopunama Zakona o lokalnoj i područnoj (regionalnoj) samoupravi sa Zakonom o potvrđivanju Ugovora između Republike Hrvatske i Talijanske Republike o pravima manjina i sa Ustavnim zakonom o pravima nacionalnih manjina (predmet se vodi pod poslovnim brojem U-I-5502/2012); 

4. dana 28.12.2012. godine, dostavio sam Ustavnom sudu Prijedlog za pokretanje postupka za ocjenu suglasnosti Zakona o izmjenama i dopunama Zakona o lokalnoj i područnoj (regionalnoj) samoupravi sa Ustavom, sa Zakonom o potvrđivanju Ugovora između Republike Hrvatske i Talijanske Republike o pravima manjina i sa Ustavnim zakonom o pravima nacionalnih manjina (predmet se vodi pod poslovnim brojem U-I-6532/2012);

5. dana 28.12.2012. godine, dostavio sam Ustavnom sudu Prijedlog za pokretanje postupka za ocjenu suglasnosti Zakona o lokalnim izborima sa Ustavom, sa Zakonom o potvrđivanju Ugovora između Republike Hrvatske i Talijanske Republike o pravima manjina i sa Ustavnim zakonom o pravima nacionalnih manjina (predmet se vodi pod poslovnim brojem U-I-6533/2012);

6. dana 20.09.2013. godine, dostavio sam Ustavnom sudu Prijedlog za pokretanje postupka za ocjenu suglasnosti Zakona o osobnoj iskaznici sa Ustavom, sa Zakonom o potvrđivanju Ugovora između Republike Hrvatske i Talijanske Republike o pravima manjina, sa Ustavnim zakonom o pravima nacionalnih manjina i sa Zakonom o uporabi jezika i pisma nacionalnih manjina u Republici Hrvatskoj (predmet se vodi pod poslovnim brojem U-I-4716/2013);

7. u više navrata (i to u dane 30.07.2012., 22.02.2013., 19.09.2013. i 15.11.2013.) zatražio sam od Ustavnog suda da se očituje povodom navedenih ustavnosudskih postupaka, ali bezuspješno i do danas jedino što mi je dato do znanja je da 'je rješavanje ustavnosudskih predmeta u tijeku, ali još uvijek nije moguće procijeniti kad bi oni mogli biti riješeni' (odgovori na moje upite datirani su 20.08.2012., 11.03.2013. i 29.11.2013.).

8. Valja napomenuti da do danas nisam dobio odgovor niti na prvi prijedlog koji je dostavljen prije skoro tri godine!

9. Međutim, u razdoblju od samo 13 mjeseci, Ustavni sud je proveo ustavnosudski postupak vezan uz Ustavni zakon o pravima nacionalnih manjina, na način da je ukinuo pozitivnu dikriminaciju naspram pripadnika nacionalnih manjina (odnosno da pored općeg biračkog prava imaju i posebno pravo da biraju svoje zastupnike u Saboru, već je ta prava sveo na pravo da biraju između općeg biračkog prava ili prava da biraju svoje zastupnike), a koja je bila izglasana dvotrećinskom većinom Sabora Republike Hrvatske, i to je učinjeno samo nekoliko mjeseci prije parlamentarnih izbora (gledano kroz vremensko razdoblje, dana 16.06.2010. godine Sabor je donio Izmjene i dopune Ustavnog zakona o pravima nacionalnih manjina, koje su objavljene u 'Narodnim novinama' broj 80. od 28.06.2010., a dana 29.07.2011. Ustavni sud je donio Odluku o pokretanju postupka za ocjenu suglasnosti s Ustavom Ustavnog zakona o izmjenama i dopunama Ustavnog zakona o pravima nacionalnih manjina, koja je objavljena u 'Narodnim novinama' broj 93. od 10.08.2011., dok su se parlamentarni izbori održali 04.12.2011. godine). 

10. Sve navedeno u prethodne točke, ne može a da ne stvori sumnju u samostalnost i neovisnost Ustavnog suda (jer ustavnosudski postupak kojim je ukinuo pozitivu diskriminaciju riješio je u malo više od godinu dana, dok za druge ustavnosudske postupke nije moguće procijeniti kad bi mogli biti riješeni i na njihovo se rješenje čeka godinama) kao i u vladavinu prava u Republici Hrvatskoj. 

U očekivanju Vašeg očitovanja, unaprijed se zahvaljujem, sa poštovanjem, Silvano Zilli.


Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Dicembre 2013 09:41
 
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