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Irregolarità e illegalità nella gestione dell’Ente giornalistico-editoriale EDIT di Fiume PDF Stampa E-mail
Scritto da Zilli   
Lunedì 17 Febbraio 2014 17:28
I dirigenti dell’EDIT e dell’Unione Italiana dovrebbero rassegnare le proprie dimissioni irrevocabili

L’Ufficio statale per le revisioni - Ufficio regionale di Fiume ha effettuato un controllo finanziario riguardante i resoconti finanziari e la gestione dell’Ente giornalistico-editoriale EDIT di Fiume per il 2012.
Le procedure di controllo sono state attuate dal 9 luglio al 20 novembre del 2013. La “Relazione sulla revisione finanziaria effettuata”, datata 20 novembre 2013, è stata pubblicata sul sito internet dell’Ufficio statale per le revisioni (vedi: http://www.revizija.hr/izvjesca/2013-rr-2013/03-neprofitne-organizacije/02-druge-neprofitne-organizacije/novinsko-izdavacka-ustanova-edit-rijeka.pdf). Dalla “Relazione” (che conta 22 pagine) vogliamo rilevare soltanto alcune affermazioni e alcuni fatti, le irregolarità e le illegalità, al fine di informare l’opinione pubblica su questi “dettagli”. Pertanto, seguono le citazioni che riteniamo molto interessanti:
-“alla fine del 2012 l’Istituzione aveva 98 dipendenti”;
-“il piano finanziario per il 2012 è stato emanato nel giugno 2012, ossia sei mesi dopo l’inizio dell’anno finanziario. Durante l’anno, non sono state fatte modifiche al piano finanziario”;
-“l’eccedenza delle entrate pianificate per il 2012 è di 1.523.000,00 kune, mentre le entrate realizzate registrano un deficit pari a 5.433.062,00 kune”;
-“la quota più significativa delle entrate proviene da donazioni per un importo di 15.990.073,00 kune, ossia pari al 70,0% delle entrate, e dai ricavi dalle vendite di beni e per prestazione di servizi per un importo di 5.474.823,00 kune, ossia il 24,0% delle entrate realizzate”;
-“le uscite più rilevanti sono state realizzate per le spese dei dipendenti per un importo di 13.683.791,00 kune, ossia pari al 48,4% delle uscite, mentre per le spese materiali per un importo di 11.672.680,00 kune, ossia pari al 41,3% delle uscite totali”;
-“altre uscite materiali riguardano le spese di rappresentanza per un importo di 336.661,00 kune”;
-“nell’ambito delle altre uscite, nei termini di valore le spese più significative riguardano il pagamento della differenza sui redditi per il periodo dal 2007 al 2011 per un importo di 2.132.899,00 kune”;
-“le entrate non realizzate principalmente per l’importo di 5.263.534,00 kune riguardano il mancato versamento dei mezzi finanziari da parte della Repubblica Italiana, che sono stati realizzati nel mese di gennaio del 2013, e sono stati riconosciuti come proventi del 2012”;
-“con il controllo finanziario sono state accertate irregolarità e omissioni concernenti il sistema di controllo interno, l’ambito di lavoro e di organizzazione interna, la pianificazione, le operazioni contabili, le entrate e i crediti, nonché le spese e gli obblighi”;
-“durante il 2012, l’Istituzione ha omesso di presentare la Relazione sulla gestione finanziaria per l’anno precedente alla Camera dell’economia della Croazia”, “l’Istituzione non ha pubblicato nel suo mezzo d’informazione i dati sulle entrate complessive realizzate e sugli indici medi delle copie vendute delle testate nell’ultimo anno”, il che “non è in conformità alle disposizioni di cui all’articolo 34, commi 1 e 3, della Legge sui mass media”;
-“l’Istituzione non ha presentato domanda d’iscrizione nel registro dei fornitori di pubblicazioni elettroniche al Consiglio per i media elettronici. Questo non è conforme alle disposizioni di cui all’articolo 80, comma 2, della Legge sui mass media elettronici”;
-“l’Istituzione è editore di quattro mezzi d’informazione pubblici (mass media). Lo statuto di ciascun mass media non è stato emanato, il che non è conforme alle disposizioni di cui all’articolo 26 della Legge sui mass media e all’articolo 31 dello Statuto”; 
-“il piano finanziario prevede entrate pari a 26.093.000,00 kune; sono state realizzate invece nell’importo di 22.831.454,00 kune, il che equivale a 3.261.546,00 kune ossia al 12,5% in meno del pianificato. Le spese sono state pianificate nell’importo di 24.570.000,00 kune, e sono state realizzate nell’importo di 28.264.516,00 kune, il che equivale a 3.694.516,00 kune ossia al 15,0% in più del pianificato”;
-“il Programma di lavoro e di sviluppo dell’Istituzione non è stato approvato, il che non è in conformità alla disposizione dell’articolo 39 dello Statuto, secondo la quale il Consiglio d’amministrazione, su proposta del direttore, approva il programma di lavoro e di sviluppo e ne segue la realizzazione”;
-“le relazioni finanziarie sono state presentate all’Ufficio statale per le revisioni nel luglio 2013, ossia quattro mesi dopo il termine previsto dalla legge”, il che “non è conforme all’articolo 70 del Regolamento sulla contabilità delle organizzazioni non profit”;
-“le entrate in eccedenza dell’anno precedente ammontano a 21.148.847,00 kune” ... (omissis) ... “Nel 2010 dal bilancio della Repubblica Italiana sono stati percepiti mezzi finanziari dell’importo di 23.619.391,00 kune per finanziare il costo della pubblicazione di un quotidiano, per il periodo dal 2003 al 2006, e quindi per il 2010 è stata realizzata un’eccedenza di entrate rispetto alle spese pari a 21.943.911,00 kune. Nel febbraio 2011, il Consiglio d’amministrazione ha approvato la decisione di utilizzare tali fondi per l’espletamento delle attività dell’Istituzione, senza specificare i programmi e le attività che s’intendono finanziare con i fondi ricevuti. Con questi fondi sono stati coperti i deficit delle entrate rispetto alle spese per il 2009 e il 2012, e alla fine del 2012 i fondi disponibili ammontano a 15.715.785,00 kune, di cui una parte dei fondi per l’ammontare di 7.103.650,00 è stata depositata in due banche commerciali a un tasso d’interesse del 4,0% e del 4,5% annuo. L’entrata realizzata dagli interessi ammonta a 552.401,00 kune. L’Istituzione avrebbe dovuto adottare un programma di lavoro e spendere i mezzi finanziari per le finalità per le quali sono stati ottenuti, ossia per migliorare le attività dell’Istituzione”;
-“il Consiglio d’amministrazione non ha inoltrato al fondatore (l’Unione Italiana) la relazione annuale, il bilancio consuntivo e il piano finanziario, anche se obbligato a farlo, ai sensi dell’articolo 39 dello Statuto” (il che è stato fatto a fine settembre 2013); 
-“alla fine del 2012 nei libri contabili sono presentati crediti per i dipendenti dell’importo di 445.237,00 kune, che si riferiscono agli anticipi per i viaggi ufficiali per l’importo di 93.418,00 kune e gli altri crediti per un importo di 351.819,00 kune. Gli anticipi sono stati versati ai dipendenti per i viaggi di lavoro effettuati nel periodo dal 2007 al 2012. Parte degli anticipi non è giustificata con documenti autentici (fatture e ordini di viaggio). Al momento del controllo finanziario (settembre 2013), sono stati restituiti gli anticipi per i viaggi di lavoro per l’importo di 47.759,00 kune, mente l’importo di 45.659,00 kune non è stato restituito. Gli altri crediti si riferiscono principalmente a crediti del 2011 e del 2012 dovuti all’utilizzo di due carte di credito della persona responsabile (il direttore) per un importo di 333.586,00 kune. La delibera sull’utilizzo delle carte di credito non è stata approvata. L’utilizzo delle carte di credito per la maggior parte non è giustificato da una documentazione credibile (fatture). L’Istituzione ha pagato gli obblighi che si riferiscono ai costi derivanti dall’uso delle carte di credito. Secondo la specificazione dei costi, le carte di credito sono state utilizzate per scopi personali (prelievo di contanti presso gli sportelli bancomat e conti ingiustificati). Al momento del controllo finanziario (settembre 2013) è stato restituito l’importo di 44.266,00 kune, mentre l’importo di 289.320,00 non è stato restituito. Dato che gli anticipi per i viaggi di lavoro e le spese sostenute, per lo più utilizzando carte di credito, non vengono giustificati con documenti autentici, essi sono stati pagati e registrati come prestiti senza interessi, e al momento della verifica l’ammontare dei pagamenti ingiustificati è pari a 334.979,00 kune. Questo non è conforme alle disposizioni di cui all’articolo 9 del Regolamento sulla contabilità delle organizzazioni non profit, secondo le quali gli eventi aziendali vanno registrati nei libri gestionali sulla base di documenti contabili autentici, veritieri, ordinati e controllati in precedenza”;
-“secondo le disposizioni dell’articolo 39 dello Statuto, il Consiglio d’amministrazione nell’approvare le relazioni finanziarie per il 2012 era in dovere di dare un parere sui crediti nei confronti dei dipendenti per i pagamenti degli anticipi e dell’uso di carte di credito, il che non è stato fatto”;
-“nel gennaio 2009, sulla base del decreto dell’Ufficio imposte, il debito personale del direttore (debito fiscale) è stato pagato dal giro-conto dell’Istituzione nell’importo di 87.891,00 kune. Il suddetto importo è registrato nel bilancio alla voce dei crediti per i dipendenti. Secondo i libri di gestione e di paga, durante il 2011 è stato restituito l’importo di 24.691,00 kune e nel 2012 è stato restituito l’importo di 63.200,00 kune, estinguendo così il debito principale. I mezzi finanziari devono essere utilizzati esclusivamente per la realizzazione degli obiettivi stabiliti dallo Statuto, dal programma di lavoro e dal piano finanziario, e non per uso personale”;
-“le spese per il personale sono pianificate con l’importo di 12.255.000,00 kune, e sono realizzate con l’importo di 15.816.690,00 kune (comprese le spese per il pagamento delle differenze di stipendio), il che equivale a 3.561.690,00 kune ossia al 29,1% in più del pianificato. Corrispondono al 56,0% della spesa totale realizzata. La spesa per il pagamento delle differenze retributive non è prevista nel piano finanziario, ma è stata realizzata con l’importo di 2.132.899,00 kune”;
-“si è constatato che i caporedattori dispongono del più basso livello previsto di istruzione (qualifica di scuola media superiore), così come 20 giornalisti (il 64,5% dei giornalisti impiegati) hanno il più basso livello previsto di istruzione, e dei dieci responsabili di settore otto di loro hanno il più basso livello previsto di istruzione. Il controllo ha constatato che per il posto di lavoro di responsabile di settore, invece dei pianificati cinque sono in rapporto di lavoro dieci, per il posto di lavoro di giornalista redattore invece dei pianificati quattro sono in rapporto di lavoro undici, il posto di lavoro di giornalista-collaboratore invece dei pianificati otto sono presenti dieci, il posto di lavoro di editor grafico-designer invece dei pianificati due sono in rapporto di lavoro cinque, e per il posto di lavoro di addetto alle vendite del pianificato uno sono in rapporto di lavoro quattro. Inoltre, la sistematizzazione dei posti di lavoro non prevede il posto di lavoro di responsabile del settore per le attività fotografiche, per il quale accanto allo stipendio è stato pagato anche un compenso/rimborso. Lo stato reale e la struttura dei dipendenti non è pienamente compatibile con la sistematizzazione”;
-“è stato appurato che ad alcuni dipendenti sono stati versati dei compensi superiori allo stipendio di base prescritto dalle disposizioni del Regolamento sugli stipendi. La spesa per il pagamento dell’incentivazione è stata realizzata nell’importo di 2.302.321,00 kune. Durante tutto l’anno, a tutti i dipendenti, senza una deliberazione del Consiglio d’amministrazione, oltre allo stipendio base sono stati versati gli incentivi pari al 35,0%. Questo non è in conformità alle disposizioni di cui all’articolo 9 del Regolamento sugli stipendi dell’Istituzione, secondo le quali il Consiglio d’amministrazione decide  in merito ad un incentivo collettivo dall’11,0% al 40,00%” ... (omissis) ... “Per il 2012, l’incentivo è stato pagato con un importo lordo che va da 4.658,00 kune a 34.414,00 kune per dipendente”; 
-“nel 2012 ai dipendenti sono state versate retribuzioni per compiti specifici per l’importo di 1.311.103,00 kune”; 
-“le altre retribuzioni una tantum sono state versate ai dipendenti con decisioni del direttore con importi singoli al netto che vanno da 3.040,00 kune a 10.000,00 kune. Dalla documentazione non è chiaro quali compiti i dipendenti abbiano eseguito, in quale lasso di tempo e come sia stata stabilita la retribuzione”;
-“nel 2012 a ogni dipendente è stata erogata la differenza di stipendio per il periodo 2007-2011 per un importo di 2.132.899,00 kune, mentre per il 2012 la differenza versata nel mese di gennaio del 2013 ammonta a 290.939,00 kune. Con una decisione del direttore, del dicembre 2012, su richiesta del sindacato dei giornalisti, è stata effettuata una verifica delle modalità di calcolo degli stipendi quando il dipendente è in ferie, nei giorni festivi e in congedo retribuito. Si è rilevato che nel periodo dal 2007 al 2012, a tutti i dipendenti in ferie sono stati erogati compensi dell’importo dello stipendio corrispondente alle ore di lavoro del mese corrente maggiorato dall’indennità per gli anni di lavoro e dall’incentivo, mentre stando alle disposizioni del Regolamento sugli stipendi avrebbe dovuto corrispondere alla media degli importi dello stipendio pagato nei precedenti tre mesi. La maggiore differenza totale pagata ammonta a 69.496,00 kune al netto. Nel corso del controllo è stato appurato che singoli dipendenti durante le ferie annuali sono stati retribuiti con l’importo corrispondente allo stipendio pagato nel mese precedente, mentre altri con l’importo corrispondente allo stipendio percepito nei tre mesi precedenti. Lo stesso calcolo è stato applicato nel 2013. A singoli dipendenti è stato versato un importo superiore allo stipendio medio percepito negli ultimi tre mesi (per esempio, lo stipendio medio di un dipendente negli ultimi tre mesi è pari a 16.392,00 kune, mentre durante le ferie gli è stato versato l’importo di 23.487,00 kune al netto, a un altro dipendente con 16.623,00 kune è stato pagato l’importo di 21.273,00 kune, al terzo dipendente con 4.352,00 kune è stato versato l’importo di 6.935,00 kune). Tutto ciò non è conforme alle disposizioni di cui all’articolo 12 del Regolamento sugli stipendi del 1999 e le sue modifiche del 2005, secondo le quali durante le ferie annuali al dipendente spetta di diritto una retribuzione corrispondente allo stipendio percepito negli ultimi tre mesi”;
-“dato che il piano finanziario non prevede il versamento della differenza di stipendio, il Consiglio d’amministrazione doveva approvare il pagamento”;
-“nell’Istituzione non si tiene un registro cronologico delle presenze e delle attività per ogni singolo contratto, e non è possibile determinare se le attività siano state effettivamente realizzate”.
Quanto sopra riportato ha influito nell’esprimere un “parere condizionato” da parte dell’Ufficio statale per le revisioni - Ufficio regionale di Fiume.
Ci chiediamo: sulla base di quanto riscontrato e riportato sopra, il risultato del lavoro dell’Ufficio statale per la revisione è quello di esprimere soltanto un “parere condizionato”? Sulla base dei suddetti fatti, l’Ufficio statale per la revisione non dovrebbe segnalare, per dovere d’ufficio, le irregolarità e le illegalità nella gestione alle autorità competenti? In questo Stato, dopo che sono state riscontrate e appurate delle irregolarità e illegalità risulta normale che il direttore, i membri del Consiglio d’amministrazione e i caporedattori possano continuare a svolgere i propri ruoli come se nulla fosse accaduto?
Nel mese di settembre del 2013, l’Ente giornalistico-editoriale EDIT di Fiume ha recapitato al proprio fondatore, l’Unione Italiana, le Relazioni finanziarie per l’anno d’esercizio 2012. La Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, alla sua seduta del 6 novembre 2013, ha esaminato e approvato l’Informazione sulle relazioni finanziarie dell’Ente giornalistico-editoriale EDIT per il 2012, e le ha trasmesse all’Assemblea dell’Unione Italiana per la loro disamina con la proposta di approvarle alla seduta che è stata convocata per il 12 febbraio 2014 a Parenzo. Naturalmente, nelle Relazioni finanziarie dell’Ente giornalistico-editoriale dell’EDIT per il 2012 non sono riportate le irregolarità e le illegalità, e nemmeno è stata allegata la Relazione sul controllo finanziario dell’Ufficio statale per la revisione; e perché dovrebbero, quando per tutti loro tutto risulta più che normale e regolare, naturalmente in base alle loro modalità d’intendere una gestione regolare e legale, per non parlare del loro modo d’intendere i valori come l’onestà, la trasparenza, la giustizia, le buone intenzioni, ecc. Si impone la responsabilità del fondatore, l’Unione Italiana, e dei suoi rappresentanti (Furio Radin, Floriana Bassanese Radin, Paolo Demarin, Maurizio Tremul e Norma Zani), che sono informati su tutto ciò che accade nell’Istituzione (sostenere che non sono informati può costituire un’aggravante e non un’attenuante!) e la appoggiano. Risulta ovvio che quando alcuni individui hanno a disposizione un sacco di soldi (alla fine del 2012, i fondi disponibili nell’Istituzione ammontavano a 21.148.847,00 kune) perdono la loro temperanza, la lucidità mentale. È evidente che le irregolarità e illegalità sono diventate una routine quotidiana nell’Unione Italiana, quindi non è strano che esse siano presenti anche nelle sue istituzioni.

A titolo informativo, questo è l’elenco delle persone (co)responsabili che dovrebbero rassegnare le proprie dimissioni irrevocabili: Silvio Forza come direttore dell’Istituzione (dal 2004); i membri del Consiglio d’amministrazione dell’Istituzione, Roberto Battelli di Capodistria (presidente, e deputato al Parlamento sloveno dal 1990), Fabrizio Radin di Pola (vicepresidente, e da lungo tempo vicesindaco di Pola e presidente della Comunità degli Italiani di Pola), Franco Palma di Torre, Marianna Jelicich Buić di Buie (vicepresidente della Dieta Democratica Istriana), Maria Grazia Frank di Fiume e Ilaria Rocchi di Fiume; Errol Superina come caporedattore del quotidiano “La Voce del Popolo” (dal 2002), Mario Simonovich come caporedattore della rivista “Panorama” (dal 2000), Tiziana Dabović come caporedattore della rivista mensile per gli alunni “Arcobaleno” (dal 2006) e Corinna Gerbaz Giuliano come caporedattore della rivista letteraria “La Battana” (dal 2008); i presidenti dell’Unione Italiana, quale fondatore, Furio Radin (dal 2006, e deputato al Parlamento croato dal 1992), Floriana Bassanese Radin (dal 2010, e precedentemente vicesindaco e poi sindaco e ora di nuovo vicesindaco della Città di Umago) e Maurizio Tremul (dal 1991); Paolo Demarin come vicepresidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana (e che ricopre anche la funzione di vicesindaco del Comune di Lisignano) e Norma Zani come responsabile del settore Informazione ed editoria della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana.

PS. L’Ufficio statale per la revisione ha effettuato un controllo finanziario dei resoconti finanziari e di gestione del deputato indipendente per la minoranza nazionale italiana al Parlamento croato, dr. sc. Furio Radin per il 2012. Le procedure di controllo sono state attuate dal 29 aprile al 15 ottobre 2013. La “Relazione sulla revisione finanziaria effettuata” è stata pubblicata sul sito internet dell’Ufficio statale per la revisione (vedi: http://www.revizija.hr/izvjesca/2013-stranke-2012/02-nezavisni-zastupnici/01-dr.-sc.-furio-radin.pdf) e nella stessa si rileva che alla fine del 2012 “l’eccedenza delle entrate disponibile nel periodo successivo ammonta a 513.293,00 kune”.

 
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