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Le deliberazioni arbitrarie e illegittime del Presidente e della sua Giunta esecutiva PDF Stampa E-mail
Scritto da Zilli   
Venerdì 30 Gennaio 2015 19:37

Egregi membri del Comitato dei garanti, d’appello e di controllo dell’Unione Italiana,

ai sensi dell’articolo 42 della Legge sulle associazioni e dell’articolo 45 dello Statuto dell’Unione Italiana di Fiume, si esprime l’avvertenza sulla violazione degli articoli 22, 23, 25 e 39 dello Statuto dell’Unione Italiana di Fiume e si richiede di invalidare:

-la Conclusione della Giunta esecutiva del 28 maggio 2014, n. 583, “Prestito all’EDIT finalizzato alla pubblicazione di manuali per le scuole elementari e medie superiori della CNI”, con la quale si concede all’EDIT un prestito di 620.265,00 kune;

-la Conclusione della Giunta esecutiva del 28 maggio 2014, n. 584, “Finanziamento della traduzione-revisione-stampa di manuali ad uso delle scuole elementari della CNI”, con la quale si approva un finanziamento all’EDIT pari a 657.550,00 kune; e

-la Conclusione della Giunta esecutiva del 22 dicembre 2014, n. 62, “Prestito all’EDIT”, con la quale si concede all’EDIT un prestito di 30.000,00 euro;

al fine di rimuovere le irregolarità segnalate, nei termini e nei tempi stabiliti dalla Legge sulle associazioni.

Motivazione

 

L’articolo 22 dello Statuto dell’Unione Italiana stabilisce che: “L’Assemblea è il massimo organo rappresentativo e deliberativo dell’Unione. Traccia le direttrici fondamentali di tutta l’attività, stabilisce i programmi, approva le conclusioni generali, nomina ed elegge gli organi direttivi e statutari, ne controlla l’attività, ispira l’azione di tutte le strutture, degli organismi operativi, delle Istituzioni dell’Unione e degli Enti ad essa associati”.

L’articolo 23 dello Statuto dell’Unione Italiana determina che: “(1) L’Assemblea approva in particolare: -l’indirizzo programmatico fondamentale dell’Unione; -i lineamenti programmatici ed i piani di attività dei singoli settori e conferma i progetti proposti da tutti i suoi organi istituzionali ed operativi; -lo Statuto e le relative modifiche ed integrazioni; -il programma operativo annuale. (2) L’Assemblea approva: -il Bilancio di previsione ed il Conto consuntivo; -il Regolamento elettorale dell’Unione e il Regolamento di procedura dell’Assemblea; -tutte le decisioni, le conclusioni, gli indirizzi, i documenti e gli altri atti che interessino la vita, l’organizzazione, la gestione, la programmazione e lo sviluppo generale dell’Unione; -le delibere per l’indizione di referendum e le rispettive norme particolari per la loro attuazione”.

Ai sensi degli articoli 22 e 23 dello Statuto, l’Assemblea dell’Unione Italiana, nel corso della sua XIII sessione ordinaria, il 5 maggio 2014 a Buie, ha approvato la Delibera 5 maggio 2014, n. 93, “Programma di lavoro e Piano finanziario dell’Unione Italiana per il 2014 – II assestamento” (sigla amm.: 013-04/2014-14/4, n. prot.: 2170-67-02-14-7, internet: http://unione-italiana.eu/Backup/documents/2010-2014/XIII_Assemblea_Buie_5.5.2014/93_Piano_UI_2014_II_Assestamento_Del_XIII_ASS.pdf).

Il “Programma di lavoro e Piano finanziario dell’Unione Italiana per il 2014 – II assestamento” non prevede nessun “prestito all’EDIT finalizzato alla pubblicazione di manuali per le scuole elementari e medie superiori della CNI” e nemmeno un “finanziamento della traduzione-revisione-stampa di manuali ad uso delle scuole elementari della CNI” a favore dell’EDIT.

La Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, alla sua LV sessione ordinaria, tenutasi il 28 maggio 2014 a Capodistria, ha approvato:

-la Conclusione 28 maggio 2014, n. 583, “Prestito all’EDIT finalizzato alla pubblicazione di manuali per le scuole elementari e medie superiori della CNI”, con la quale si concede all’EDIT un prestito di 620.265,00 kune, finalizzato alla pubblicazione di manuali, attingendo dalle spese di gestione dell’Unione Italiana;

-la Conclusione 28 maggio 2014, n. 584, “Finanziamento della traduzione-revisione-stampa di manuali ad uso delle scuole elementari della CNI”, con la quale si approva il finanziamento per un importo pari a 657.550,00 kune, a valere sui mezzi derivanti dalla ridestinazione, dai risparmi e dalle economie dei progetti di cui alla Legge 73/01 e successivi rifinanziamenti e al riguardo s’incarica il Presidente della Giunta esecutiva a individuare le fonti di finanziamento da cui attingere i mezzi.

Prima considerazione: dopo esattamente 23 giorni, la Giunta esecutiva si è arrogata il diritto di approvare due Conclusioni che non rispettano, ossia che rappresentano una violazione del “Programma di lavoro e Piano finanziario dell’Unione Italiana per il 2014 – II assestamento”, approvato dal massimo organo rappresentativo e deliberativo dell’Unione Italiana. Approvando arbitrariamente (senza l’autorizzazione dell’Assemblea) le Conclusioni n. 583 e n. 584, la Giunta esecutiva ha violato i sopra citati articoli 22 e 23 dello Statuto dell’Unione Italiana.

In tale contesto, va rilevato che l’articolo 36, comma 1, dello Statuto dell’Unione Italiana stabilisce che: “(1) La Giunta esecutiva è l’organo esecutivo dell’Unione. Risponde del proprio operato all’Assemblea”. Mentre l’articolo 39 dello Statuto dell’Unione Italiana determina che: “La Giunta esecutiva esercita le seguenti funzioni ed incarichi: -dà esecuzione alle decisioni, gli indirizzi programmatici ed i programmi fondamentali dell’Assemblea; -prepara, predispone e attua, in collaborazione con i corpi da essa costituiti e con i corpi e le commissioni dell’Assemblea, i programmi di lavoro annuali ed i piani di attività dell’Unione; -predispone il Bilancio preventivo ed il Conto consuntivo da approvare in sede di Assemblea; -sovrintende alla gestione dei servizi generali amministrativi e indirizza l’operato degli stessi; -amministra i beni e il patrimonio dell’Unione; -stabilisce ed articola, in conformità ai programmi tracciati dall’Assemblea, i rapporti con le forze politiche e sociali e le altre strutture istituzionali nelle Repubbliche di Croazia e Slovenia e all’estero; -coordina i rapporti di collaborazione con la Nazione Madre; -delibera ed approva accordi e stipula contratti necessari allo sviluppo delle attività dell’Organizzazione, in conformità all’articolo 23 del presente Statuto; -guida la gestione delle attività, l’attuazione delle iniziative e degli affari correnti dell’Unione; -organizza il concorso per la nomina del direttore dei servizi amministrativi, valuta i candidati e nomina il direttore dei Servizi; -svolge altre attività stabilite dal presente Statuto, dagli atti e dalle delibere dell’Assemblea”.

Seconda considerazione: le Conclusioni n. 583 e n. 584 sono state approvate in modo illecito dalla Giunta esecutiva esattamente 16 giorni dopo che il Presidente dell’Unione Italiana ha indetto le elezioni interne dell’Unione Italiana (in data 12 maggio 2014) e 32 giorni prima delle elezioni (che si sono tenute il 29 giugno 2014), ossia a distanza di 9 giorni dall’inizio ufficiale della campagna elettorale (il 6 giugno 2014, ai sensi dello Scadenzario elettorale) del Presidente della Giunta esecutiva, candidato alla medesima funzione (in palese violazione dell’articolo 42, comma 3, dello Statuto dell’Unione Italiana, che recita: “Il mandato del Presidente della Giunta esecutiva è quadriennale e non può essere rieletto per più di due mandati consecutivi”). In tal modo, la Giunta esecutiva ha violato l’articolo 25 dello Statuto dell’Unione Italiana, il quale stabilisce che: “Sino alla nomina dei nuovi organismi rimangono in carica, per il disbrigo degli affari correnti, quelli uscenti, nominati dalla precedente legislatura”. L’assegnazione di prestiti e finanziamenti non rientra nel disbrigo degli affari correnti. In tal modo, il Presidente della Giunta esecutiva e candidato alle elezioni ha violato anche le disposizioni del Regolamento elettorale (sigla amm.: 013-04/2014-30/1, n. prot.: 2170-67-02-14-7), e specificatamente quelle che disciplinano la correttezza e la pariteticità dei candidati nel corso della campagna elettorale, finanziando l’unico Ente giornalistico-editoriale che pubblica l’unico quotidiano in lingua italiana in Croazia e Slovenia.

In merito alla finalità del prestito e del finanziamento, ossia la traduzione-revisione-stampa di manuali scolastici, ritengo opportuno segnalare quanto segue. Nella “Relazione sull’attuazione della Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali e sull’utilizzo dei mezzi finanziari assicurati nel Bilancio della Repubblica di Croazia per il 2013 per le necessità delle minoranze nazionali”, preparata dal Governo croato (datata 11 luglio 2014) e approvata (con 88 voti a favore, 1 voto contrario e 12 voti astenuti) dal Parlamento, alla sua XIV seduta, il 24 ottobre 2014, con riferimento ai libri di testo per l’insegnamento nella lingua delle minoranze nazionali scrive che, cito dalle p. 19-20: “Il Ministero ha co-finanziato nel 2013 la stampa dei libri di testo, la stampa dei libri di testo tradotti e le spese inerenti alla stesura dei nuovi libri di testo per l’insegnamento nelle lingue e scritture delle minoranze nazionali ... (omissis) ... In totale, per la co-produzione di libri di testo per l’insegnamento nella lingua e nella scrittura delle minoranze nazionali e il risarcimento per la differenza del costo dei libri di testo nella lingua e nella scrittura delle minoranze nazionali, sono stati spesi 1.003.665,52 kune ... (omissis) ... All’Ente giornalistico-editoriale EDIT di Fiume è stato approvato il trasferimento dei fondi concernenti il 2011 per un importo di 257.945,74 kune, e l’Ente rimane in obbligo per i fondi non spesi del 2012 per un importo di kune 620.564,83, e quindi per l’Ente nel 2013 non sono stati approvati i finanziamenti”.

Detto più semplicemente, in merito alla stampa dei libri di testo a favore degli iscritti alle nostre istituzioni scolastiche, nel 2013 l’EDIT ha usufruito dei mezzi assegnati nel 2011 (257.945,74 kune) e rimane in obbligo a rendicontare i mezzi del 2012 (620.564,83 kune, e se questi non saranno rendicontati, dovranno essere restituiti!) mentre per il 2013 non gli è stato assegnato alcun finanziamento, poiché non ha rendicontato i mezzi finanziari per il 2012!

Quindi, mentre il Governo croato, attraverso i suoi organi, ha annullato il finanziamento riguardante la pubblicazione dei libri di testo all’EDIT per il 2013 per inadempienze (e l’EDIT rischia anche di dover restituire l’importo di 620.564,83 kune del 2012 per non averne fatto il rendiconto, il che è riportato anche nella sua richiesta di prestito), d’altra parte la Giunta esecutiva, in modo arbitrario (senza l’approvazione dell’Assemblea) e illecito (presentando il tutto come disbrigo degli affari correnti), ha assegnato all’EDIT per le medesime finalità l’importo di 1.277.815,00 kune (la metà circa come prestito e l’altra metà circa come finanziamento).

Anche se il “Programma di lavoro e Piano finanziario dell’Unione Italiana per il 2014 – II assestamento” non prevede nessun prestito all’EDIT, la Giunta esecutiva, alla sua VI sessione, tenutasi a Valle il 22 dicembre 2014, ha approvato la Conclusione 22 dicembre 2014, n. 62, “Prestito all’EDIT”, con la quale si concede all’EDIT un prestito di 30.000,00 euro finalizzato al pagamento della stampa del quotidiano “La Voce del Popolo” in favore del “Novi List”, attingendo dalle spese di gestione dell’Unione Italiana, e il prestito sarà restituito dall’EDIT all’UI non appena sarà accreditata alla medesima dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri la prima rata del contributo di cui alla Legge 250/90. In merito, stando al sito internet del Governo italiano, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha approvato i “Contributi all’editoria per l’anno 2013”, e specificatamente per l’EDIT, a favore de “La Voce del Popolo”, l’importo di 490.288,40 euro (vedi: http://www.governo.it/DIE/dossier/contributi_editoria_2013/CO2_23DICEMBRE_2014.pdf), e nell’atto si rileva che il termine di conclusione del procedimento è il 31 marzo 2015.

Terza considerazione: anche se le Conclusioni n. 583, n. 584 e n. 62, approvate illegittimamente dal Presidente e dalla sua Giunta esecutiva, comportano un onere finanziario pari a 1.277.815,00 kune e 30.000,00 euro, fino a oggi non sono state né presentate, né esaminate, né approvate dall’Assemblea dell’Unione Italiana, quale suo massimo organo rappresentativo e deliberativo.

La Giunta esecutiva ha effettuato i prestiti attingendo ai mezzi finanziari che all’Unione Italiana sono riconosciuti come “spese di gestione” a valere sui mezzi derivanti dalla Legge 19/91 e successive estensioni e rifinanziamenti. Dato che, ai sensi dello Statuto, il Comitato dei garanti, d’appello e di controllo dell’Unione Italiana funge da Corte dei conti per il controllo delle spese e della gestione finanziaria dell’Unione Italiana, ritengo che dovrebbe prendere visione di tale voce del bilancio e, soprattutto, verificare le norme e l’utilizzo di tali mezzi finanziari, ossia da chi, come e per quali finalità sono stati e sono utilizzati negli ultimi anni; e in merito dovrebbe informare il massimo organo rappresentativo e deliberativo, l’Assemblea dell’Unione Italiana. Vi ricordo che, nel caso in cui gli organi statali competenti dovessero riscontrare delle irregolarità nelle spese e nella gestione finanziaria dell’Unione Italiana, il Comitato dei garanti, d’appello e di controllo come Corte dei conti ne sarà ritenuto responsabile in prima persona.

Terminando, ritengo illegittime le Conclusioni n. 583, n. 584 e n. 62 della Giunta esecutiva, poiché sono state approvate violando gli articoli 22, 23, 25 e 39 dello Statuto dell’Unione Italiana di Fiume.

Con la presente si richiede il Vostro intervento, nell’ambito delle Vostre competenze e responsabilità, al fine di assumere un atteggiamento chiaro e univoco con relativa conseguente decisione, atta a far rispettare lo Statuto dell’Unione Italiana di Fiume.

Distinti saluti. Silvano Zilli.

Rovigno, 27 gennaio 2015

 

Per conoscenza:

-all’Università Popolare di Trieste e, per il suo tramite, al Ministero deg

 
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