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L’irresponsabile gestione del Presidente e della sua Giunta esecutiva PDF Stampa E-mail
Scritto da Zilli   
Martedì 10 Marzo 2015 09:33

Egregi membri del Comitato dei garanti, d’appello e di controllo dell’Unione Italiana di Fiume,

ai sensi dell’articolo 42 della Legge sulle associazioni e dell’articolo 45 dello Statuto dell’Unione Italiana di Fiume, si esprime l’avvertenza sulla violazione degli articoli 22, 23 e 39 dello Statuto dell’Unione Italiana di Fiume e, costatato l’irresponsabile, l’ingiustificabile e l’inaccettabile operato della Giunta esecutiva, si richiede il Vostro intervento, ai sensi dell’articolo 47 dello Statuto, per la convocazione dell’Assemblea dell’Unione Italiana al fine della revoca del mandato (voto di sfiducia) al Presidente e alla sua Giunta esecutiva, addebitando agli stessi il rimborso all’Unione Italiana dei mezzi finanziari arbitrariamente e illegittimamente spesi (che emergono dagli sforamenti delle singole voci del Piano finanziario dell’Unione Italiana per il 2014), al fine di rimuovere le irregolarità segnalate, nei termini e nei tempi stabiliti dalla Legge sulle associazioni.

 

Motivazione

L’articolo 22 dello Statuto dell’Unione Italiana stabilisce che: “L’Assemblea è il massimo organo rappresentativo e deliberativo dell’Unione. Traccia le direttrici fondamentali di tutta l’attività, stabilisce i programmi, approva le conclusioni generali, nomina ed elegge gli organi direttivi e statutari, ne controlla l’attività, ispira l’azione di tutte le strutture, degli organismi operativi, delle Istituzioni dell’Unione e degli Enti a essa associati”.

L’articolo 23 dello Statuto dell’Unione Italiana determina che: “(1) L’Assemblea approva in particolare: -l’indirizzo programmatico fondamentale dell’Unione; -i lineamenti programmatici e i piani di attività dei singoli settori e conferma i progetti proposti da tutti i suoi organi istituzionali e operativi; -lo Statuto e le relative modifiche e integrazioni; -il programma operativo annuale. (2) L’Assemblea approva: -il Bilancio di previsione e il Conto consuntivo; -il Regolamento elettorale dell’Unione e il Regolamento di procedura dell’Assemblea; -tutte le decisioni, le conclusioni, gli indirizzi, i documenti e gli altri atti che interessino la vita, l’organizzazione, la gestione, la programmazione e lo sviluppo generale dell’Unione; -le delibere per l’indizione di referendum e le rispettive norme particolari per la loro attuazione”.

L’articolo 36, comma 1, dello Statuto dell’Unione Italiana stabilisce che: “(1) La Giunta esecutiva è l’organo esecutivo dell’Unione. Risponde del proprio operato all’Assemblea”. Mentre l’articolo 39 dello Statuto dell’Unione Italiana determina che: “La Giunta esecutiva esercita le seguenti funzioni e incarichi: -dà esecuzione alle decisioni, gli indirizzi programmatici e i programmi fondamentali dell’Assemblea; -prepara, predispone e attua, in collaborazione con i corpi da essa costituiti e con i corpi e le commissioni dell’Assemblea, i programmi di lavoro annuali e i piani di attività dell’Unione; -predispone il Bilancio preventivo e il Conto consuntivo da approvare in sede di Assemblea; -sovrintende alla gestione dei servizi generali amministrativi e indirizza l’operato degli stessi; -amministra i beni e il patrimonio dell’Unione; -stabilisce e articola, in conformità ai programmi tracciati dall’Assemblea, i rapporti con le forze politiche e sociali e le altre strutture istituzionali nelle Repubbliche di Croazia e Slovenia e all’estero; -coordina i rapporti di collaborazione con la Nazione Madre; -delibera e approva accordi e stipula contratti necessari allo sviluppo delle attività dell’Organizzazione, in conformità all’articolo 23 del presente Statuto; -guida la gestione delle attività, l’attuazione delle iniziative e degli affari correnti dell’Unione; -organizza il concorso per la nomina del direttore dei servizi amministrativi, valuta i candidati e nomina il direttore dei Servizi; -svolge altre attività stabilite dal presente Statuto, dagli atti e dalle delibere dell’Assemblea”.

Ai sensi degli articoli 22 e 23 dello Statuto, l’Assemblea dell’Unione Italiana:

-nel corso della sua XI sessione ordinaria, tenutasi il 12 febbraio 2014 a Parenzo, ha approvato il “Programma di lavoro e Piano finanziario dell’Unione Italiana per il 2014” (internet: http://unione-italiana.eu/Backup/documents/2010-2014/XI_Assemblea_Parenzo_12.2.2014/81_Piano_Finanziario_UI_2014_Del_XI_ASS.pdf);

-nel corso della sua XII sessione ordinaria, tenutasi il 28 febbraio 2014 a Valle, ha approvato il I Assestamento al “Programma di lavoro e Piano finanziario dell’Unione Italiana per il 2014” (internet: http://unione-italiana.eu/Backup/documents/2010-2014/XII_Assemblea_Valle_28.2.2014/85_Piano_UI_2014_I_Assestamento_Del_XII_ASS_Def_Def.pdf);

-nel corso della sua XIII sessione ordinaria, tenutasi il 5 maggio 2014 a Buie, ha approvato il II Assestamento al “Programma di lavoro e Piano finanziario dell’Unione Italiana per il 2014” (internet: http://unione-italiana.eu/Backup/documents/2010-2014/XIII_Assemblea_Buie_5.5.2014/93_Piano_UI_2014_II_Assestamento_Del_XIII_ASS.pdf);

-nel corso della sua II sessione ordinaria, tenutasi il 26 febbraio 2015 a Visinada, ha approvato il III Assestamento al “Programma di lavoro e Piano finanziario dell’Unione Italiana per il 2014” (internet: http://unione-italiana.eu/Backup/documents/2010-2014/II%20Assemblea_Visinada_26.02.2015/12_Piano_UI_2014_III_Assestamento_Del_II_ASS.pdf);

-nel corso della sua II sessione ordinaria, tenutasi il 26 febbraio 2015 a Visinada, ha approvato i “Bilanci consuntivi dell’Unione Italiana per il 2014” (internet: http://unione-italiana.eu/Backup/documents/2010-2014/II%20Assemblea_Visinada_26.02.2015/11_Bilanci_UI_2014_Con_II_ASS.pdf).

Da un rapido confronto dei dati riportati nel “Programma di lavoro e Piano finanziario dell’Unione Italiana per il 2014”, comprensivo dei tre assestamenti, e nel “Bilancio consuntivo dell’Unione Italiana per il 2014” emergono degli sforamenti nelle spese, che non dovrebbero essere ammessi, poiché non deve esserci finanza allegra o creativa (a meno di particolari situazioni di emergenza o eventi eccezionali) da parte del Presidente e della sua Giunta esecutiva, che non è conforme agli atti approvati dal massimo organo rappresentativo e deliberativo, l’Assemblea.

Come esempio riporto soltanto tre voci di bilancio:

 

Voce di bilancio

Piano finanziario

Bilancio consuntivo

Differenza

Settore “Finanze e bilancio”

6.000,00 euro

15.007,12 euro

+ 9.007,12 euro (+150,12%)

Giunta esecutiva, Assemblea, Comitato dei garanti

93.180,00 euro

131.299,57 euro

+ 38.119,57 euro (+40,91%)

Elezioni

11.823,00 euro

15.230,36 euro

+ 3.407,36 euro (+28,82%)

S’impongono alcune domande: Quale senso ha convocare gli Attivi consultivi, i vari organismi e l’Assemblea dell’Unione Italiana se poi gli atti, approvati dal massimo organo rappresentativo e deliberativo, sono violati dal Presidente e dalla sua Giunta esecutiva? Quale senso hanno i vari incontri di lavoro con l’Università Popolare di Trieste per concordare il Piano finanziario se poi le voci di bilancio concordate sono sforate dal Presidente, in prima persona come responsabile del settore “Finanze e bilancio”, e dalla sua Giunta esecutiva? Quale senso ha approvare i Piani finanziari in seno al Comitato di coordinamento se poi sono disattesi nella loro esecuzione da parte del Presidente e della sua Giunta esecutiva? I consiglieri dell’Assemblea dell’Unione Italiana, che all’ultima seduta hanno approvato sia il III Assestamento del Piano finanziario sia il Bilancio consuntivo per il 2014, si rendono conto di aver approvato due atti che, al posto di essere conformi, evidenziano degli sforamenti che non sono ammessi ma che approvandoli “de facto” hanno ratificato sia gli sforamenti sia l’inaccettabile operato del Presidente e della sua Giunta esecutiva? I consiglieri dell’Assemblea dell’Unione Italiana si rendono conto d’essere soltanto un organo di ratifica delle decisioni arbitrarie, illegittime e illecite del Presidente e della sua Giunta esecutiva? Il Comitato di coordinamento ha intenzione di continuare a tollerare tale comportamento, atteggiamento del Presidente e della sua Giunta esecutiva, che denota una mancanza di rispetto nei confronti delle deliberazioni di tutti i soggetti citati, ossia dei consiglieri, degli Attivi consultivi, dell’Assemblea, dell’Università Popolare di Trieste, del Comitato di coordinamento e, quindi, anche del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale italiano?

Colgo l’occasione per rilevare inoltre che, stando alla Conclusione della Giunta esecutiva dell’11 gennaio 2013, n. 387, “Attuazione delle iniziative di cui alle Convenzioni MAE-UI per gli anni 1999 e 2001-2009” (sigla amm.: 013-04/2013-15/1, n. prot.: 2170-67-02-13-2, internet: http://unione-italiana.eu/Backup/documents/2010-2014/387_Ordini_Pagamento_MAE_Con_XXXV-GE.pdf), il Ministero degli affari esteri italiano, il 9 febbraio 2012 e il 31 dicembre 2012, ha effettuato i versamenti riguardanti lo stanziamento straordinario sui fondi perenti (afferenti alle pregresse Convenzioni, dal 1999 al 2001 e dal 2003 al 2006) in favore dell’iniziativa denominata “Sostegno per lo svolgimento delle attività istituzionali delle Comunità degli Italiani” (di cui agli Atti n. 24 e n. 25 dell’Unione Italiana) per complessivi 1.894.421,60 euro. Tali mezzi finanziari non sono mai stati riportati/inseriti, con la rispettiva voce/finalità, nel “Programma di lavoro e Piano finanziario dell’Unione Italiana”, né in quello del 2012, né in quello del 2013 e nemmeno in quelli del 2014 e del 2015. Dalla documentazione riguardante i Bilanci consuntivi per gli anni 2012-2014, non si può desumere se e come sono stati impiegati. Soltanto per tale colpevole e irresponsabile inadempienza, il Presidente e la sua Giunta esecutiva dovrebbero essere sfiduciati da parte dell’Assemblea dell’Unione Italiana.

Terminando, ritengo irresponsabile, ingiustificabile e inaccettabile l’operato della Giunta esecutiva, poiché origina e determina la violazione degli articoli 22, 23 e 39 dello Statuto dell’Unione Italiana di Fiume e, conseguentemente, richiedo il Vostro intervento, ai sensi dell’articolo 47 dello Statuto, per la convocazione dell’Assemblea dell’Unione Italiana al fine della revoca del mandato (voto di sfiducia) al Presidente e alla sua Giunta esecutiva, addebitando a questi il rimborso all’Unione Italiana dei mezzi finanziari arbitrariamente e illegittimamente spesi (risultanti dagli sforamenti delle singole voci del Piano finanziario dell’Unione Italiana per il 2014).

Con la presente si richiede il Vostro intervento, nell’ambito delle Vostre competenze e responsabilità, al fine di assumere un atteggiamento chiaro e univoco con relativa conseguente decisione, atta a far rispettare lo Statuto dell’Unione Italiana di Fiume.

Distinti saluti. Silvano Zilli.

 

Rovigno, 9 marzo 2015

Per conoscenza:

-all’Università Popolare di Trieste, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e per il suo tramite al Comitato di coordinamento per le attività in favore della minoranza italiana in Slovenia e Croazia, al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,   Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ;

-all’Ambasciata d’Italia a Zagabria, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , e al Consolato generale d’Italia a Fiume, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

-all’Ambasciata d’Italia a Lubiana, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , e al Consolato generale d’Italia a Capodistria, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 
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