Home Appunti - Bilješke L’astensionismo trionfa alle elezioni per il rinnovo del COMITES di Fiume
L’astensionismo trionfa alle elezioni per il rinnovo del COMITES di Fiume PDF Stampa E-mail
Scritto da Zilli   
Giovedì 30 Aprile 2015 05:13

Il 17 aprile 2015 si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Comitato degli Italiani all’Estero (COMITES) della circoscrizione consolare di Fiume. I risultati elettorali sono riportati nell’articolo “COMITES-Fiume, buona l’adesione alle elezioni. Floriana Bassanese Radin la più votata nel COMITES” di Christiana Babić, pubblicato su “La Voce del Popolo” del 20 aprile 2015, e sul sito internet del Consolato generale d’Italia a Fiume (vedi: http://www.consfiume.esteri.it/Consolato_Fiume/Archivio_News/20_04_2015.htm).

Nella tabella che segue, si riportano i dati delle elezioni del COMITES del 2004 e del 2015, ossia delle ultime due tornate elettorali.

Data delle elezioni

N. iscritti

el. elett.

N. votanti (%)

Schede nulle (%)

Liste di candidatura e risultati

26 marzo 2004

5.468

4.268 (78,05)

1.716 (40,21)

“Italiani dell’Istria e del Quarnero”

“Lista per l’Unione”

Voti

(%)

N. membri eletti

(nominativi-voti)

Voti

(%)

N. membri eletti (nominativi-voti)

604

(26,61)

3

(Teobaldo Giovanni Rossi-341, Tullio Persi-281, Denis Visintin-211)

1.666 (73,39)

9

(Furio Radin-1.334, Giuseppe Rota-774, Lionela Pauzin-438, Sergio Delton-406, Elis Geromella in Barbalich-361, Antonio Mirkovic-346, Virgilio Giuricin-324, Eugenio Ennio Machin-287, Maria Grazia Frank-280)

17

aprile 2015

11.199

731

(6,53)

74

(10,12)

“Orgoglio Italiano Giovani”

Voti

(%)

N. membri eletti

(nominativi-voti)

657

(100,00)

12

(Floriana Bassanese Radin-411, Sandro Manzin-290, Lara Musizza-278, Rosanna Bernè-250, Corrado Ghiraldo-226, Diana Bernobić-166, Marin Corva-151, Arijana Brajko-128, Roberta Lakošeljac-107, Rikardo Staraj-103, Vanessa Bratolich Šljukić-93, Alessandro Lakošeljac-89)

Alle elezioni dei membri del Comitato degli Italiani all’Estero della circoscrizione consolare di Fiume, svoltesi il 26 marzo 2004, su un totale di 5.468 iscritti all’elenco elettorale, 4.268 votanti (con un’affluenza alle urne del 78,05%) hanno eletto i 12 membri del COMITES. Alle elezioni si sono presentate due liste: la “Lista per l’Unione”, che ha ottenuto 1.666 voti e 9 seggi, e la lista “Italiani dell’Istria e del Quarnero”, che ha ottenuto 604 voti e 3 seggi. Uno dei dati più clamorosi delle elezioni era, infatti, rappresentato dall’enorme numero di schede nulle, addirittura 1.716, persino superiore al numero di voti che sono andati alla lista vincitrice. Questa situazione paradossale era dovuta al fatto che tantissimi elettori, invece di cerchiare fino a quattro nomi sulla lista prescelta, avevano cerchiato i nomi sia sull’una sia sull’altra lista.

Alle elezioni dei membri del Comitato degli Italiani all’Estero della circoscrizione consolare di Fiume, svoltesi il 17 aprile 2015, su un totale di 11.199 iscritti all’elenco elettorale, 731 votanti (con un’affluenza alle urne del 6,53%) hanno eletto i 12 membri del COMITES, tutti appartenenti all’unica lista di candidatura. Uno dei dati più eclatanti di queste elezioni è rappresentato dall’esigua affluenza alle urne, addirittura soltanto 731 votanti, ossia solo il 6,53% dell’elettorato.

Nell’arco di undici anni, il numero degli iscritti all’elenco elettorale è passato dai 5.468 agli 11.199 iscritti, ossia è aumentato di 5.731 elettori (pari al 104,81%), ossia è raddoppiato, mentre il numero dei votanti è passato dai 4.268 ai 731, ovvero è diminuito di 3.537 unità (che corrisponde a una diminuzione dell’82,87%).

Anche se il dato più clamoroso di queste elezioni è rappresentato dall’esigua affluenza alle urne (pari al 6,53%), il console generale d’Italia a Fiume ha espresso la propria soddisfazione per l’adesione con la seguente dichiarazione: “Sono soddisfatto dell’andamento del voto, in quanto la media degli elettori per il rinnovo del Comites-Fiume è risultata superiore a quella registrata in molti altri Paesi”. E la più “votata” dall’esiguo numero di votanti, Floriana Bassanese Radin, nel ringraziare i connazionali che le hanno dato la preferenza, ha dichiarato: “Sono felice del fatto che le percentuali di voto registrate nella circoscrizione consolare di Fiume siano risultate alte”.

Invece di esprimere la propria preoccupazione per i dati elettorali (tenuto conto dell’affluenza alle urne, di cui ci si dovrebbe vergognare perché inaccettabile nei sistemi democratici, e di un’unica lista di candidatura e cioè di una candidatura blindata, che nulla ha a che fare con la democrazia), sia il console generale sia la candidata più votata e sia la redazione de “La Voce del Popolo” (ossia il portavoce dei vertici dell’Unione Italiana) hanno preferito dichiarare che si tratta di una buona adesione, che si tratta di percentuali alte, che sono soddisfatti dell’andamento del voto.

Al posto di proporre un approfondimento dei dati per giungere a un’analisi delle ragioni, dei motivi che hanno determinato una “débâcle” del genere, loro fanno finta di nulla, poiché da una seria analisi si potrebbe desumere che non interpretano l’interesse, le esigenze dei loro connazionali, che non perseguono il bene comune, ma che operano in funzione di una politica che procura vantaggi e rapporti di clientela con l’unico fine dell’autoconservazione delle loro funzioni con tutti i benefici che ne conseguono. Dalle loro dichiarazioni si desume che sono convinti che si debba trattare gli ormai pochi lettori dell’unico quotidiano in lingua italiana, ossia i propri connazionali, come dei “tonti” al posto di rispettare le persone e rivolgersi alla loro intelligenza, al loro buon senso, alla loro capacità di capire.

 

Le loro dichiarazioni infondate rivelano la loro fragilità, aprono lo spazio all’inganno, alla menzogna, all’opportunismo e degradano le relazioni, la fiducia. Poiché la matematica non è un’opinione, i dati si possono manipolare per tentare di “dimostrare” una tesi, un’ipotesi o un preconcetto, insomma una deformazione consapevole con conseguenze che sarebbero comiche se non fossero preoccupanti. I dati possono essere interpretati in modi diversi, spesso portando a risultati, o meglio a interpretazioni intenzionalmente ingannevoli o deformanti. Le deduzioni arbitrarie o infondate portano all’insensatezza, alla disinformazione. Chi tratta il prossimo da stupido (nell’uso comune, che ha, o denota, scarsissima intelligenza, lentezza e fatica nell’apprendere, ottusità di mente) finisce con l’essere, o sembrare, stupido. Nell’ambito dell’Unione Italiana si diffonde la convinzione che tutto sia sciocco, che ogni tentativo di miglioramento sia inutile, che al dominio delle scempiaggini ci si debba adeguare. Ma la “stupidità” è autodistruttiva. È sempre pericoloso sottovalutare il potere distruttivo della stupidità. L’arroganza, la prepotenza, l’illusione di superiorità non sono intelligenti. Sono una delle insidiose manifestazioni della stupidità. Non ci possono essere vera intelligenza e consapevolezza senza una sincera autocritica e un autentico rispetto per gli elettori, i connazionali. La marea della stupidità è così dominante che si aprono occasioni sempre più interessanti per andare “controcorrente”. Termino con un’osservazione di Alessandro Manzoni: “Il buon senso c’era, ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune”.

 
hrvatskiitaliano

Manifesti

Vox populi

Il sito web è indipendente, in costante aggiornamento e soggetto ad ampliamento. Questo spazio è libero, gratuito e a disposizione di tutti coloro che vogliono rendere pubblica la propria opinione e che, purtroppo, non sono riusciti ad ottenere un riscontro positivo da parte dei mezzi d'informazione presenti sul territorio istro-quarnerino.

I pareri, le proposte, le idee, i commenti vanno inviati alla seguente e-mail:

voxpopuli@silvanozilli.com

 


Get the Flash Player to see this player.