Home Appunti - Bilješke Missionari o mestieranti?
Missionari o mestieranti? PDF Stampa E-mail
Scritto da Zilli   
Giovedì 30 Aprile 2015 05:16

Nell’intervista radiofonica rilasciata al giornalista Daniel Sponza e riportata da “La Voce del Popolo” nell’edizione dell’11 aprile 2015 con il titolo “Il rispetto dei diritti minoritari innalza la qualità della vita” a firma di Christiana Babić, il deputato della Comunità Nazionale Italiana (dal 1992) e Presidente dell’Unione Italiana (dal 2006), Furio Radin, tra l’altro, dichiara che: “Io sono orgoglioso del lavoro che faccio. Penso sia qualcosa di più che un lavoro, per certi aspetti è una missione e alle volte mi sembra che ci siano ancora tante cose da fare, ho come la sensazione che il lavoro non sia completato. Certo che facendo politica si devono usare gli strumenti della politica, ma la differenza tra i politici onesti e quelli che non lo sono sta nel modo in cui questi strumenti vengono usati: i primi lo fanno per assicurare diritti ai cittadini che rappresentano, i secondi per realizzare un interesse personale. La differenza tra le due categorie emerge sempre, basta osservare”. Una bella dichiarazione, fatta da uno che ricopre la funzione di deputato al seggio specifico della Comunità Nazionale Italiana in Croazia dal 1992 e che, attualmente, ricopre circa 14 cariche pubbliche. Una missione, la sua, che dura già da 23 anni consecutivi con tutti i benefici che comporta il ricoprire la funzione di deputato (stipendio, varie retribuzioni, privilegi, rimborsi per spese viaggio e di altro genere, mezzi finanziari per l’attività politica, pensione d’oro, ecc.). Certo che per lui il “lavoro d’italiano” è stato importante, perché dell’italianità ha fatto la sua professione, disponendo così mensilmente di circa 7.000,00 euro. Una politica, la sua, che si manifesta negli accordi e sostegni al centro-destra e al centro-sinistra, che sostiene il partito regionalista in Istria, che si esprime con la presenza alle celebrazioni della Giornata del ricordo e del ricongiungimento dell’Istria alla Madrepatria croata, che si rende comprensibile con il sostegno di singoli politici del centro-sinistra e del centro-destra in Italia. Una politica, la sua, che nell’ambito dell’Unione Italiana applica la regola del “chi non è con me è contro di me” (sono parole di Gesù riportate nei Vangeli di Luca e Matteo e il fatto che siano state riprese da Mussolini in un discorso pubblico del 1924 la dice lunga). Un orgoglio, il suo, che l’ha visto sostenere per anni Ivo Sanader, che sta scontando le pene in carcere e lì ci rimarrà ancora per molto tempo. Un’onestà, la sua, che ha dimostrato pubblicamente, richiedendo e ottenendo il pensionamento per la durata di un giorno, al fine di assicurarsi la pensione d’oro di deputato (mortificando la giustizia), poiché il vitalizio da allora è stato eliminato. Un politico onesto, lui, che in ben 23 anni consecutivi non ha mantenuto le promesse fatte (doppio voto, legge d’interesse permanente dello Stato italiano a favore della nostra Comunità, creazione della base economica, piena attuazione dell’Accordo italo-croato sui nostri diritti del 1996, esenzione dal pagamento dell’IVA per le donazioni dall’Italia, e l’elenco è molto lungo tenuto conto dei progetti sbandierati e mai mantenuti, dalla casa di riposo alla fondazione di un’università, ecc.). Un politico onestissimo che dichiara che dopo ben 23 anni di “lavoro” gli sembra che ci siano ancora tante cose da fare, che ha la sensazione che il “lavoro non sia completato”. Poverino, e sì che ce l’ha messa tutta, ma ha bisogno di essere deputato per molti anni ancora per realizzare le promesse fatte, per portare a termine la sua “missione”. Comunque, come candidato unico vincerà sempre le elezioni (magari soltanto con il voto per se stesso), non vi è dubbio.

Il 16 aprile 2015, Maurizio Tremul, che personalmente ritengo ricopra in modo illegittimo molte funzioni pubbliche, sul suo profilo Facebook scrive: “Reputo doveroso condividere le informazioni unitamente alla mia opinione in merito, in relazione alla mia pubblica responsabilità. Una corretta e trasparente informazione è alla base della democrazia. È il rispetto per le persone che ci hanno dato la loro fiducia. Abbiamo diritti, certo, ma abbiamo anche doveri. Chi svolge funzioni come la mia (che più che funzione definirei ‘missione’) ha il dovere di informare e di dare risposte alle domande”. Un’altra bella dichiarazione da parte di chi da 24 anni consecutivi ricopre una delle due funzioni principali nell’Unione Italiana e che, attualmente, ricopre circa 14 funzioni pubbliche. Parlando di informazione corretta e trasparente, che è alla base della democrazia, si riferisce di certo all’Ente giornalistico-editoriale EDIT di Fiume, al suo quotidiano e alle sue pubblicazioni, prodotti della politica direttiva e redazionale sup(er)ina. L’elenco dei danni compiuti da Maurizio Tremul è ormai lunghissimo e non si ha il tempo necessario per elencarli tutti (come per esempio: l’usurpazione di funzioni pubbliche, il contratto di lavoro con se stesso, le deliberazioni arbitrarie, illegittime, illecite, i progetti socio-economici fallimentari, ecc.). Certo che anche per lui il “lavoro d’italiano” è stato importante, perché dell’italianità ha fatto la sua professione, disponendo così mensilmente di circa 5.000,00 euro (stipendio, varie retribuzioni, rimborsi per spese viaggio e di altro genere, ecc.).

Insomma, da oltre vent’anni abbiamo i missionari e non ce ne siamo accorti. Qualcuno dovrebbe spiegar loro che siamo adulti e vaccinati: non abbiamo bisogno di essere salvati da noi stessi. Al massimo qualcuno deve salvarci dal loro malinteso spirito missionario. Fino allora l’Unione Italiana continuerà a essere e operare come la Congregazione Religiosa Missionaria, che considera come suoi membri soltanto chi ascolta e fa proprio il Vangelo secondo Radin e secondo Tremul.

Durante la vita incontriamo spesso persone che si spacciano per nostri salvatori. Alcuni lo fanno in buona fede, altri per sete di dominio, per ambizione, altri ancora per sentirsi indispensabili, essenziali nella vita degli altri. Si spaccia per salvatore fondamentalmente chi, in nome di una presunta salvezza e sicurezza, usa ogni mezzo e facoltà per indurre gli altri a fare ciò che lui vuole e desidera, ciò che ritiene opportuno per i propri interessi e principi. Chi si spaccia per salvatore, sia per un bene presunto o per evidente sete di dominio sugli altri, è comunque un grande pericolo per la comunità e l’umanità, perché vive nel delirio di onnipotenza generato dal desiderio di sostituirsi a Dio. Chiunque cerca di imporsi come salvatore vive una grande frustrazione, che è all’origine della sua infelicità: la consapevolezza della sua incapacità e impossibilità di esserlo. E più uno si spaccia per salvatore degli altri, tanto più in realtà si sente impotente e incapace di esserlo, ed è costretto a imporsi sugli altri in modo duro, oppressivo, spietato. È consegnandosi nelle mani di fasulli messia, che si spacciano per salvatori, che l’umanità sta rallentando il suo processo di evoluzione spirituale e intellettuale.

Secondo Max Weber, da un lato vi è il politico per vocazione, che vive per la politica, dedicando a essa le migliori energie della propria esistenza, e dall’altro lato vi è il mestierante politico, che vive di politica e che della medesima ha fatto una professione. Alla luce di scelte e comportamenti, personalmente ritengo che i due autoproclamati missionari presentino le caratteristiche e le connotazioni dei politicanti mestieranti, che vivono esclusivamente grazie all’italianità e non per l’italianità.

E alla fine come riflessione riporto alcune citazioni:

-“non fidarti, mentre ti regalano il Cielo, ti stanno rubando la Terra”;

-“i missionari sono un danno assoluto e lasciano ogni posto peggiore di come l’hanno trovato” (Charles Dickens);

-“chi pensa di essere grande per le piccole cose, sarà piccolo per le grandi cose”;

 

-“fai in modo che la tua voce sia migliore del tuo silenzio, se no meglio rimanere con la bocca chiusa”.

 
hrvatskiitaliano

Manifesti

Vox populi

Il sito web è indipendente, in costante aggiornamento e soggetto ad ampliamento. Questo spazio è libero, gratuito e a disposizione di tutti coloro che vogliono rendere pubblica la propria opinione e che, purtroppo, non sono riusciti ad ottenere un riscontro positivo da parte dei mezzi d'informazione presenti sul territorio istro-quarnerino.

I pareri, le proposte, le idee, i commenti vanno inviati alla seguente e-mail:

voxpopuli@silvanozilli.com

 


Get the Flash Player to see this player.