Home Appunti - Bilješke In Croazia operano soltanto 3 Comunità degli Italiani – Zajednice Talijana (Rovigno, Fiume e Crassiza) e ben 42 Zajednice Talijana – Comunità degli Italiani
In Croazia operano soltanto 3 Comunità degli Italiani – Zajednice Talijana (Rovigno, Fiume e Crassiza) e ben 42 Zajednice Talijana – Comunità degli Italiani PDF Stampa E-mail
Scritto da Zilli   
Mercoledì 22 Marzo 2017 18:35

Ai sensi dell’articolo 55, comma 1, della Legge sulle associazioni (“Gazzetta ufficiale” n. 74 del 18 giugno 2014), le associazioni avevano l’obbligo di adeguare i propri Statuti a tale Legge entro un anno dall’entrata in vigore della stessa e, in merito, di presentare la richiesta per l’iscrizione delle modifiche all’ufficio competente, ossia fino al 1° ottobre 2015.

Stando ai dati riportati nel Registro delle associazioni (vedi: https://registri.uprava.hr/#!uvid), sono 45 le Comunità degli Italiani che, nei termini di legge, hanno presentato la richiesta per l’iscrizione delle modifiche al proprio Statuto presso l’ufficio statale competente. A oggi, le richieste di 22 Comunità degli Italiani (riportate qui di seguito al punto I) sono state evase positivamente dall’ufficio statale competente, mentre 23 richieste (riportate qui di seguito al punto II) sono ancora in fase di risoluzione. 

Sono 4 le Comunità degli Italiani (riportate qui di seguito al punto III), per le quali nel Registro delle associazioni non è riportata la nota che hanno presentato la richiesta d’iscrizione delle modifiche al proprio Statuto e per le quali, pertanto, non risulta alcun procedimento in corso, e come tali quindi sono inoperanti, inesistenti.

Qui di seguito, nei punti I, II e III, riportiamo le Comunità degli Italiani con la denominazione iscritta nel Registro delle associazioni, ossia quella che si sono liberamente scelte.

Ormai, nulla può meravigliarci e, pertanto, nemmeno il “dato di fatto” che, ad eccezione delle Comunità degli Italiani di Rovigno, Fiume e Crassiza, che hanno stabilito la propria denominazione dapprima in lingua italiana e di seguito in quella croata (Comunità degli Italiani – Zajednica Talijana), tutte le altre associazioni hanno invece preferito stabilire la propria denominazione dapprima in lingua croata e poi in quella italiana (Zajednica Talijana – Comunità degli Italiani). Quindi, anche se tali associazioni esistono e operano per salvaguardare le caratteristiche linguistiche, culturali, etniche, ecc., ossia gli elementi essenziali dell’identità degli appartenenti alla comunità nazionale italiana autoctona, nonché per la realizzazione dei loro interessi e finalità comuni, i vertici di tali Comunità degli Italiani hanno preferito stabilire la propria denominazione dapprima in croato e poi in italiano. Il che, già per se, è contraddittorio, controsenso. La responsabilità per quanto si registra di giorno in giorno, ossia la degenerazione cui si assiste da parecchi anni, è in primis del vertice dell’Unione Italiana, che in questo caso non si è premurato a preparare una proposta di Statuto, a convocare i vertici delle Comunità degli Italiani per definire una proposta condivisa da tutte, a coordinare un’azione volta a salvaguardare e affermare un “diritto acquisito” delle Comunità degli Italiani, ossia quello di stabilire la propria denominazione dapprima in italiano e poi in croato. Invece, nulla di tutto ciò, oppure se è stato fatto allora ha determinato il risultato che è ora evidente nel Registro delle associazioni. Come abbiamo già sostenuto molte volte, il vertice dell’Unione Italiana e parecchi dirigenti delle Comunità degli Italiani, nel sostenersi vicendevolmente con i “voti di scambio”, si occupano e preoccupano soltanto a “spartirsi” i mezzi finanziari che lo Stato italiano, la Regione Friuli Venezia Giulia e gli Stati domiciliari assicurano e devolvono a favore di tutta la comunità nazionale italiana autoctona in Croazia e Slovenia. A essi poco o per nulla importano le altre numerose questioni, a iniziare dal nome della propria associazione; evidentemente, essi sono disposti anche a modificarlo, e probabilmente se necessario anche a misconoscerlo, a patto di continuare a beneficiare dei fondi pubblici a proprio piacimento, ossia in modo opportunistico.

 

I. Le 22 Comunità degli Italiani, le cui richieste d’iscrizione delle modifiche al proprio Statuto sono state evase positivamente dall’ufficio statale competente, qui riportate con la denominazione iscritta nel Registro delle associazioni, sono le seguenti:

1. Zajednica Talijana Labinci – Comunità degli Italiani di Santa Domenica,

2. Zajednica Talijana Cres (la denominazione in lingua italiana recita: Comunità degli Italiani di Cherso),

3. Zajednica Talijana Krk – Comunità degli Italiani di Veglia,

4. Zajednica Talijana Draguć – Comunità degli Italiani di Draguccio (che non è associata all’Unione Italiana),

5. Zajednica Talijana - Dante - Moslavina – Comunità degli Italiani - Dante - Moslavina,

6. Zajednica Talijana Lipika – Comunità degli Italiani di Lipik,

7. Comunità degli Italiani di Fiume – Zajednica Talijana Rijeka,

8. Zajednica Talijana Opatija – Comunità degli Italiani di Abbazia,

9. Zajednica Talijana “Giovanni Palma” Tar – Comunità degli Italiani “Giovanni Palma” Torre,

10. Zajednica Talijana Vižinada – Comunità degli Italiani di Visinada,

11. Zajednica Talijana “Giuseppina Martinuzzi” Labin – Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi” Albona,

12. Zajednica Talijana - Pula – Comunità degli Italiani - Pola,

13. Zajednica Talijana - Split (la denominazione in lingua italiana recita: Comunità degli Italiani di Spalato),

14. Comunità degli Italiani - Zajednica Talijana “Pino Budicin” Rovinj-Rovigno (lo Statuto rappresenta un caso a sé stante, poiché consta di un testo unico bilingue, che riporta ogni singolo articolo dapprima in italiano e poi in croato, e quindi non si tratta di due testi, di cui uno in italiano e l’altro in croato),

15. Zajednica Talijana “dr. S. Fortuna” Višnjan – Comunità degli Italiani “dott. S. Fortuna” Visignano,

16. Zajednica Talijana Mošćenička Draga – Comunità degli Italiani di Draga di Moschiena,

17. Talijanska Unija - Zajednica Talijana - Pazin – Unione Italiana - Comunità degli Italiani - Pisino,

18. Zajednica Talijana “G. F. Biondi” Hvar – Comunità degli Italiani “G. F. Biondi” Lesina (che non è associata all’Unione Italiana),

19. Zajednica Talijana Bale – Comunità degli Italiani di Valle,

20. Zajednica Talijana Zadar (accanto alla denominazione in lingua croata, la Comunità può utilizzare la denominazione in lingua italiana: Comunità degli Italiani di Zara),

21. Zajednica Talijana “Liberta” Ploštine – Comunità degli Italiani “Liberta” di Plostine,

22. Zajednica Talijana Mali Lošinj - Comunità degli Italiani Lussinpiccolo.

 

II. Le 23 Comunità degli Italiani, le cui richieste d’iscrizione delle modifiche al proprio Statuto non sono state ancora evase dall’ufficio statale competente (ossia che sono ancora in fase di risoluzione), qui riportate con la denominazione iscritta nel Registro delle associazioni, sono le seguenti:

1. Zajednica Talijana Poreč,

2. Talijanska unija - Zajednica Talijana Nova Vas – Unione Italiana - Comunità degli Italiani Villanova,

3. Zajednica Talijana Brtonigla – Comunità degli Italiani Verteneglio,

4. Talijanska unija - Zajednica Talijana Novigrad – Unione Italiana - Comunità degli Italiani Cittanova,

5. Zajednica Talijana “Armando Capolicchio” Galižana – Comunità degli Italiani “Armando Capolicchio” Gallesano,

6. Talijanska unija - Zajednica Talijana Materada – Unione Italiana - Comunità degli Italiani Matterada,

7. Talijanska unija - Zajednica Talijana Šterna,

8. Talijanska unija - Zajednica Talijana Savudrija,

9. Zajednica Talijana Livade-Gradinje – Comunità degli Italiani Levade-Gradigne,

10. Comunità degli Italiani Crassiza – Zajednica Talijana Krasica,

11. Talijanska unija - Zajednica Talijana Vodnjan – Unione Italiana - Comunità degli Italiani Dignano,

12. Talijanksa unija - Zajednica Talijana “Fulvio Tomizza” – Unione Italiana - Comunità degli Italiani “Fulvio Tomizza”, Umag,

13. Talijanska unija - Zajednica Talijana u Zagrebu,

14. Talijanska unija - Zajednica Talijana Fažana – Unione Italiana - Comunità degli Italiani Fasana,

15. Talijanska unija - Zajednica Talijana Kaštel – Unione Italiana - Comunità degli Italiani Castelvenere,

16. Zajednica Talijana Baderna,

17. Talijanska unija - Zajednica Talijana Grožnjan – Unione Italiana - Comunità degli Italiani Grisignana,

18. Talijanska unija - Zajednica Talijana Buje – Unione Italiana - Comunità degli Italiani Buie,

19. Zajednica Talijana Lovran – Comunità degli Italiani Laurana,

20. Talijanska unija - Zajednica Talijana Momjan,

21. Talijanska unija - Zajednica Talijana Lovrečica – Unione Italiana - Comunità degli Italiani San Lorenzo,

22. Zajednica Talijana Šišan – Comunità degli Italiani Sissano,

23. Zajednica Talijana Vrsar – Comunità degli Italiani Orsera.

 

III. Sono 4 le Comunità degli Italiani per le quali nel Registro delle associazioni non è riportata la nota che hanno presentato la richiesta d’iscrizione dello Statuto, conforme alla Legge sulle associazioni, e per le quali, pertanto, non risulta alcun procedimento in corso. Le Comunità degli Italiani, riportate con la denominazione iscritta nel Registro delle associazioni, sono le seguenti:

1. Talijanska unija - Zajednica Talijana Zrenj – Unione Italiana - Comunità degli Italiani Stridone,

2. Talijanska unija - Zajednica Talijana “Andrea Antico” Motovun – Unione Italiana - Comunità degli Italiani “Andrea Antico” Montona,

3. Zajednica Talijana Gamboci – Comunità degli Italiani Gamboci (nota 1: va scritto Gambozzi; nota 2: nei documenti ufficiali, l’Unione Italiana non la riporta come sua associata),

4. Zajednica Talijana Buzet – Comunità degli Italiani di Pinguente.

 

IV. Per l’Unione Italiana risulta che ha presentato la richiesta d’iscrizione delle modifiche al proprio Statuto, ma il procedimento è ancora in fase di risoluzione (a distanza di oltre un anno e mezzo).

 

Nota.

L’articolo 14 della Legge sulle associazioni stabilisce che: “(1) L’associazione è attiva e partecipa alla comunicazione giuridica con la denominazione iscritta nel Registro delle associazioni. (2) La denominazione dell’associazione deve essere in lingua croata e scrittura latina, e può contenere alcune parole in una lingua straniera o in una lingua morta. (3) Accanto alla denominazione in lingua croata e scrittura latina, l’associazione può avere la denominazione nella lingua e scrittura della minoranza nazionale, nella lingua straniera o morta, qualora ciò sia previsto nello statuto. ... (omissis) ...”.

La preposizione “accanto” non determina l’ordine ma significa “in aggiunta a, vicino, di fianco”.

Sulla base dei trattati internazionali di cui la Repubblica di Croazia è parte contraente e secondo le norme dell’ordinamento giuridico interno dello Stato predecessore, come pure dell’ordinamento giuridico interno attuale della Repubblica di Croazia, va rispettato e attuato il “diritto acquisito”, ossia la denominazione delle associazioni va riportata dapprima nella lingua della comunità nazionale italiana autoctona e poi nella lingua croata (cioè in conformità sia alla precedente normativa sia alla legge in vigore); naturalmente, previo interesse e volontà dell’associazione ad affermare liberamente tale diritto. Pertanto, le Comunità degli Italiani avrebbero potuto (io direi che avrebbero dovuto) riportare nello Statuto la propria denominazione bilingue in conformità al “diritto acquisito”, ossia dapprima in italiano e poi in croato. Invece, così non è stato, ad eccezione delle Comunità degli Italiani di Rovigno, Fiume e Crassiza.

 

 
hrvatskiitaliano

Manifesti

Vox populi

Il sito web è indipendente, in costante aggiornamento e soggetto ad ampliamento. Questo spazio è libero, gratuito e a disposizione di tutti coloro che vogliono rendere pubblica la propria opinione e che, purtroppo, non sono riusciti ad ottenere un riscontro positivo da parte dei mezzi d'informazione presenti sul territorio istro-quarnerino.

I pareri, le proposte, le idee, i commenti vanno inviati alla seguente e-mail:

voxpopuli@silvanozilli.com

 


Get the Flash Player to see this player.