Home Appunti - Bilješke Tracollo dell’affluenza. Vince l’astensionismo
Tracollo dell’affluenza. Vince l’astensionismo PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Lunedì 29 Dicembre 2008 00:00

Abbiamo avuto modo di leggere su “La Voce del Popolo” del 22 e 23 dicembre 2008 i risultati delle elezioni per il rinnovo dell’Assemblea della Comunità degli Italiani di Pola, che riteniamo molto utile riportare integralmente alla fine del presente testo.
Su 5.004 elettori – iscritti alla Comunità degli Italiani di Pola solo 589 connazionali si sono recati alle urne il 21 dicembre 2008, registrando un’affluenza dell’11,77% (alle elezioni per il rinnovo dell’Assemblea dell’Unione Italiana, tenutesi l’11 giugno 2006, su 4.908 elettori a Pola sono stati 1.029 i votanti ossia il 21%; da ricordare che allora la più bassa affluenza alle urne era stata registrata a Fiume e Pisino con il 17%).

Il nominativo più votato è stato quello di Claudia Millotti che ha ottenuto 492 voti, ossia l’83,53% dei votanti, ma soltanto il 9,83% degli aventi diritto al voto. Dato che i candidati alle elezioni sono stati in totale 23 (per i 21 seggi assembleari) si registra una media di 25,6 votanti per ogni singolo candidato (ovvero bastava che ogni candidato invitasse i suoi genitori, qualche parente, alcuni amici e pochi conoscenti per realizzare l’indice d’affluenza e naturalmente le preferenze scaturite dalle urne, insomma “un voto per il proprio familiare o per l’amico della porta accanto per fargli un piacere”). Un crollo dell’affluenza sconcertante, e quindi molto preoccupante! Un’affluenza di 589 elettori su 5.004 invaliderebbe qualsiasi elezione democratica. Affluenze alle urne del genere venivano registrate negli anni di re Hassan II in Marocco, quando la partecipazione alle elezioni era quasi nulla e i risultati erano chiaramente prefabbricati. Elezioni del genere, palesemente antidemocratiche, in quanto registrano un basso tasso di partecipazione al voto si hanno in Colombia e in altri Paesi che ora non andremo ad elencare. Ma negli articoli apparsi sull’unico quotidiano in lingua italiana in Croazia e Slovenia non c’è alcun commento in merito; vengono riportati i nominativi dei candidati con i rispettivi voti conseguiti, altre informazioni sul procedimento relativo al rinnovo dell’Assemblea e null’altro! Insomma, una vergogna! Crolla decisamente l’affluenza alle elezioni e nessuno si scompone; tutti fanno finta di nulla. Nessuno ritiene opportuno segnalare che l’astensionismo è stato il fattore più grave di queste elezioni e tanto meno di commentare il tutto cercando di dare qualche spiegazione a tale manifesto disinteresse da parte dei nostri connazionali di Pola. Ci chiediamo: la consultazione elettorale appena conclusasi a Pola ha da ritenersi democratica? il livello di partecipazione al voto non è talmente risibile da mettere in dubbio la legittimità del risultato? come si fa a sottacere che una tale affluenza dovrebbe prevedere il fallimento di una consultazione elettorale che si suole definire democratica? gli eletti hanno da ritenersi legittimi rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana di Pola? con quale faccia tosta si può sostenere che tali nominativi rappresentano democraticamente e legittimamente gli appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana di Pola?
Inutile porre altre domande, tanto ormai si sa che nell’ambito della Comunità Nazionale Italiana con i “tuttologi” e i “dirigenti a vita” che abbiamo tutto è possibile e possiamo quindi dire che la lista “Insieme per la Comunità” con capolista il presidente uscente (e probabilmente rientrante, come fa del resto suo fratello al Parlamento croato) Fabrizio Radin ha vinto le elezioni con un appoggio in percentuale tra il 6,65 e il 9,83 degli iscritti alla Comunità degli Italiani di Pola. Congratulazioni! Evviva la democrazia rappresentativa!

P. S. E pensare che a favore della Comunità Nazionale Italiana di Pola, solo a valere sulla Legge 19/91 e successive estensioni e rifinanziamenti (escludendo quindi i finanziamenti per tutte le attività ordinarie), sono stati investiti oltre 7 milioni di euro.

“La Voce del Popolo” del 22 dicembre 2008
Oggi attesi i risultati
Una domenica elettorale per la Comunità di Pola
POLA – Sono 589 i connazionali, sui 5.004 aventi diritto di voto, che ieri si sono recati alle urne alla Comunità degli Italiani di Pola per il rinnovo dell’Assemblea, organismo che sarà composto da 21 membri.
I candidati sono stati 23, di cui 2 gli indipendenti e 21 i connazionali che hanno aderito alla lista “Insieme per la Comunità” di cui è capolista il presidente uscente Fabrizio Radin, che da due anni guida il sodalizio polese. La novità di queste elezioni – alle quali ha aderito l’11,77 per cento dell’elettorato – che i connazionali eletti rimarranno in carica per un periodo di quattro anni. Lo spoglio delle schede è durato fino a tarda notte e sulla base dei risultati delle elezioni – che verranno resi pubblici nel corso della giornata odierna dalla Commissione elettorale, presieduta da Marina Jambrošić – scaturirà il nome del mandatario a cui verrà affidato il compito di comporre la Giunta esecutiva della Comunità degli Italiani e di presiedere il sodalizio per un quadriennio.
Rosanna Mandossi Benčić

“La Voce del Popolo” del 23 dicembre 2008
Eletta la nuova assemblea della Comunità degli Italiani di Pola
Dopo il voto di domenica torna il vecchio mandato
È eletta la nuova Assemblea della Comunità degli Italiani di Pola. Dopo aver fatto notte con lo spoglio delle schede, la commissione elettorale della CI, presieduta da Marina Jambrošić, ha ieri mattina ufficializzato i risultati della consultazione del 21 dicembre 2008 per il rinnovo dell’organismo assembleare.
Nessun colpo di scena, data l’esiguità del numero delle candidature e l’esistenza di una sola lista, bensì, come da aspettative, vera riconferma di quasi tutti i consiglieri del precedente mandato che dopo un biennio di gestione continueranno ora a guidare la Comunità degli Italiani di Pola per un periodo stavolta quadriennale.
Tra tutti i nominativi in lizza – 21 della lista “Insieme per la Comunità” capeggiata da Fabrizio Radin e 2 di candidati indipendenti – il più gettonato delle elezioni alla CIP è risultato quello di Claudia Millotti, già presidente dell’Assemblea comunitaria uscente ora candidatasi in seno alla suddetta lista. Complessivamente 492 voti. A seguirla al secondo posto in fatto di preferenze è Mauro Delmonaco (della lista anche costui) con 460 voti, quindi, da terzo classificato, Dalen Geromella (lista) con 447 voti.
Eletti poi Renato Vidos, sempre della lista con 433 preferenze, Ervino Quarantotto (lista, 422 voti), Valmer Cusma, in questo caso da indipendente (408 preferenze), Davide Giugno (lista, 404 voti), Tamara Brussich (lista, 403 voti), Guido Stocco (lista, 396 voti), Lada Kalagac Fabris (lista, 387 voti), Debora Radolović (lista, 387 voti), Fabrizio Radin (lista, 383 voti), Patrizia Bosich (lista, 375 voti), Anna Giugno Modrušan (lista, 374), Sandra Kalagac (lista, 373), Ardemio Zimolo (lista, 372), Vito Paoletić (lista, 371), Argeo Zimolo (lista, 370), Kristina Fedel Timovski (lista, 354), Fiorella-Silvana Lasić (lista, 354) e Anna Vlačić (lista, 333 voti). Restano sotto la soglia ovvero con un numero insufficiente di supporti elettorali per entrare direttamente in Assemblea, il candidato indipendente Ezio Valenti (318 preferenze) e Šandor Slacki (262 voti) che ha corso nell’ambito di “Insieme per la Comunità”.
Andando ad analizzare quanto scaturito dall’elezione comunitaria che ha visto aderire alle urne 589 soci elettori, ossia l’11,7 per cento dei 5004 aventi diritto al voto, si deduce che è rielezione per ben 15 consiglieri assembleari su 21. Si accomoderanno in Assemblea da neo-eletti solo in cinque: Renato Vidos, Lada Kalagac Fabris (finora membro della Giunta esecutiva), Vito Paoletić, Fiorella-Silvana Lasić e Anna Vlačić. All’insegna della piena continuità di operato, dunque, la nuova-vecchia Assemblea ha ora l’obbligo statutario di riunirsi entro un mese dalla proclamazione ufficiale dei risultati elettorali. A convocarla sarà il presidente assembleare uscente. Già alla sua seduta costitutiva si nominerà la nuova presidenza (incluso il Comitato dei garanti) nonché il mandatario a presidente della Giunta esecutiva - e come da statuto, a presidente della Comunità degli Italiani - con il compito di formare un esecutivo operativo di supporto ai futuri piani, programmi e progetti da realizzare nel quadriennio a venire.
Arletta Fonio Grubiša

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Marzo 2009 16:05
 
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