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L’Italia che non vuole bene alle minoranze nazionali PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Venerdì 05 Dicembre 2008 00:00

Alla 98° seduta (antimeridiana) della 5° Commissione permanente Bilancio del Senato della Repubblica Italiana, tenutasi il 5 dicembre 2008, durante l’esame (in sede referente) del “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011 e relativa Nota di variazioni” e delle “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2009)” approvato dalla Camera dei deputati, la senatrice Tamara Blazina (Partito Democratico) “ha illustrato gli emendamenti 3.Tab.A.21 e 3.Tab.A.23, concernenti i contributi alle minoranze linguistiche slovene in Italia e a quelle italiane in Slovenia e Croazia. Si tratta infatti, a suo avviso, di assicurare il pieno godimento dei diritti delle minoranze, sanciti in Costituzione, consentendo peraltro la maggiore integrazione di tali territori di confine, scenario in passato di episodi di grave sofferenza. Nel rimarcare che le minoranze hanno collaborato positivamente al processo di pacificazione, ha auspicato un segnale di attenzione del Governo in tale ambito, ricordando di aver presentato anche uno specifico ordine del giorno”.

Sentito il parere contrario del relatore (Pichetto Fratin – il Popolo della Libertà) e del rappresentante del Governo (il sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze Giuseppe Vegas – il Popolo della Libertà), con distinte votazioni, la Commissione ha respinto quasi tutti gli emendamenti tra i quali anche gli emendamenti presentati dalla senatrice Blazina.
Riteniamo utile riportare i testi degli emendamenti e dell’ordine del giorno.
Emendamenti:
3.Tab.A.21
firmatari: Blazina, Pegorer, Pertoldi.
Alla tabella C, Ministero dell’economia e delle finanze, Legge n. 38 del 2001: Norme a tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli-Venezia Giulia – Art. 16, comma 2: Contributo alla Regione Friuli Venezia Giulia (2.3.6. – Investimenti – cap. 7513/P), apportare le seguenti variazioni:
2009: + 1.200.000,00 euro;
2010: + 2.200.000,00 euro;
2011: + 2.200.000,00 euro.
Conseguentemente, alla Tabella A, Ministero dell’economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2009: – 1.200.000,00 euro;
2010: – 2.200.000,00 euro;
2011: – 2.200.000,00 euro.
3.Tab.A.23
firmatari: Pegorer, Blazina, Pertoldi.
Alla Tabella C, Ministero degli affari esteri, Legge n. 960 del 1982: Rifinanziamento della legge 14 marzo 1977, n. 73, concernente la ratifica degli accordi di Osimo tra l’Italia e la Jugoslavia (1.4.2. – Interventi – capp. 4061, 4063/P), apportare le seguenti variazioni:
2009: + 720.000,00 euro;
2010: + 750.000,00 euro;
2011: + 750.000,00 euro.
Conseguentemente, alla Tabella A, Ministero dell’economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:
2009: – 720.000,00 euro;
2010: – 750.000,00 euro;
2011: – 750.000,00 euro.
Ordine del giorno:
G3.115
firmatari: Blazina, Pegorer, Pertoldi, Bertuzzi, Donaggio, Di Girolamo, Leopoldo, Marco Filippi, Micheloni, Mongiello, Pignedoli
“Il Senato, in sede di esame del disegno di legge finanziaria per il 2009 e del bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2009,
preso atto che:
il Governo ha diminuito i diversi fondi destinati alle attività delle minoranze linguistiche e previsti da specifiche leggi nazionali e precisamente:
– legge 21 marzo 2001, n. 73, per la minoranza linguistica slovena;
– legge 23 febbraio 2001, n. 38, per la minoranza italiana in Slovenia e Croazia;
– legge 15 dicembre 1999, n. 482, per le minoranze linguistiche storiche;
considerato che:
tale diminuzione di finanziamenti mette in grandi difficoltà l’organizzazione e l’associazionismo delle minoranze, nonché l’attività di supporto alle stesse attraverso gli enti locali;
tale situazione comporta di fatto una diminuzione del livello di tutela delle minoranze presenti in Italia in contrasto con i principi previsti dalla Costituzione, dalle leggi specifiche italiane e dalle convenzioni internazionali e trattati sottoscritti dal Governo italiano, non da ultimo il Trattato di Lisbona;
la minoranza slovena nel Friuli-Venezia Giulia e la minoranza italiana in Slovenia e Croazia rappresentano per tali territori una ricchezza da non disperdere e contribuiscono in modo rilevante alla crescita dei rapporti transfrontalieri;
la giusta attenzione per le rispettive minoranze comporta un tassello importante anche nei rapporti tra l’Italia e la Repubblica di Slovenia, che negli ultimi anni hanno subito una positiva evoluzione;
impegna il Governo:
a rivedere la propria politica nei confronti delle minoranze linguistiche, adottando misure necessarie alla loro tutela e valorizzazione e ad incrementare i fondi previsti per le loro attività”.

La discussione congiunta dei disegni di legge no. 1210 – “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009 – 2011 (approvato dalla Camera dei deputati)” e no. 1209 – “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, legge finanziaria 2009 (approvato dalla Camera dei deputati)” con i relativi emendamenti saranno all’esame dell’Assemblea del Senato della Repubblica Italiana dal 9 all’11 dicembre 2008.
Considerato l’esito delle votazioni in sede di Commissione parlamentare, siamo certi che gli emendamenti verranno respinti anche in sede di Assemblea il che se non altro costituirà l’effettiva dimostrazione del disinteresse, del disimpegno e dell’avversità da parte del centro-destra al potere in Italia nei confronti delle minoranze nazionali (quella slovena in Italia e quella italiana in Croazia e Slovenia).

P.S. Si constata che seppure l’Ente giornalistico-editoriale EDIT di Fiume disponga di decine di giornalisti con regolare contratto di lavoro evidentemente nessuno presso la casa editrice si preoccupa e occupa di seguire l’iter, lo svolgimento dei lavori presso le istituzioni ufficiali, statali italiane, specificatamente per le questioni d’interesse della Comunità Nazionale Italiana, al fine poi di informare in merito i connazionali, per i quali la casa editrice esiste ed opera. 

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Marzo 2009 16:06
 
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