Home Appunti - Bilješke L’ostinazione del deputato Battelli a voler ricoprire “a vita” funzioni pubbliche
L’ostinazione del deputato Battelli a voler ricoprire “a vita” funzioni pubbliche PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Martedì 27 Gennaio 2009 00:00
La proposta di escludere il deputato della Comunità Nazionale Italiana al Parlamento sloveno dalla Delegazione slovena all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), tramutata poi in decisione di eleggerlo a membro della Delegazione togliendogli la funzione di capo-delegazione ha fatto scalpore e sollevato una serie di reazioni sopratutto su “La Voce del Popolo”  (vedi gli articoli “Solidarietà a Battelli dai vertici CNI. La sua attività ampiamente apprezzata a livello internazionale. Fa scalpore la decisione di escludere il deputato dalla Delegazione per l’OSCE” del 16 gennaio 2009 e “Nessuna norma stabilisce avvicendamenti. Battelli: assurdo agitare lo spauracchio dell’internalizzazione del caso. Lubiana, il collegio di presidenza del parlamento conferma la delegazione all’OSCE” del 26 gennaio 2009). Il deputato Roberto Battelli ha svolto la funzione di capo-delegazione slovena all’OSCE dal 2000, ovvero per ben 9 anni! Inoltre, da rilevare che Roberto Battelli è già da 19 anni deputato della Comunità Nazionale Italiana al Parlamento sloveno e che già 16 anni svolge funzioni nell’ambito internazionale a nome della Slovenia. Oltre ad esprimere amarezza per non essere più capodelegazione, all’affermazione di un giornalista che tra i motivi addotti si parla di normali avvicendamenti, Roberto Battelli ha risposto così: “È una pura invenzione. Va rilevato che né i Regolamenti di procedura del Parlamento sloveno né quello dell’OSCE parlano di avvicendamenti. Non esiste alcuna norma in merito”. Evidentemente il fatto che ricopra da 19 anni la funzione di deputato non gli è servito per comprendere che in questo caso si tratta di una prassi democratica e legittima, in seguito a delle elezioni parlamentari; la coalizione o il partito che consegue il maggior consenso degli elettori ha il sacrosanto, o meglio, il democratico diritto di eleggere, nominare le persone che ritiene più idonee a tutte le funzioni la cui elezione o nomina rientra nelle competenze del Parlamento e del Governo (e quindi anche la composizione delle delegazioni presso le Assemblee degli organismi internazionali). Il diritto, in tal caso, deriva dall’esito delle elezioni, dal responso delle urne, e non sono necessari né Regolamenti né altro, in quanto il consenso democratico degli elettori, ovvero la fiducia espressa nei confronti di un partito o di una coalizione, che poi è chiamato a realizzare il proprio programma elettorale naturalmente con le risorse umane a sua disposizione, ritenute idonee, competenti e che godono della necessaria fiducia. Anche questo caso dimostra in modo chiaro che il deputato della Comunità Nazionale Italiana continua imperterrito a pensare e operare certo che la sua funzione è una professione “vita natural durante”, e non deve essere intaccata da nessuno, nemmeno dall’esito del voto popolare. Attestati di merito, stima, considerazione dall’OSCE, solidarietà dai vertici dell’Unione Italiana e della Comunità Autogestita Costiera della Nazionalità Italiana, vanno benissimo se essi ritengono, riconoscono come valido, eccelso l’operato svolto dalla persona in questione. Ma sostenere, come ha fatto Maurizio Tremul, che “ciò che sta avvenendo è offensivo della dignità dell’operato che Battelli ha svolto e rappresenta uno squallido teatrino della politica, la cui unica preoccupazione è quella di occupare i posti più che seguire la logica della meritocrazia” (pregiudicando e misconoscendo che nella coalizione di maggioranza al Parlamento sloveno vi possano essere delle persone meritevoli, capaci e di fiducia pronte ad operare come e forse anche meglio di Battelli) riteniamo insostenibile, ma in linea con il ragionamento e l’atteggiamento presente da quasi un ventennio nell’ambito dell’Unione Italiana con dirigenti “a vita” che della loro funzione hanno fatto la loro professione e dove vige assoluta la politica dell’autoconservazione delle funzioni. Ha fatto male Maurizio Tremul a dichiarare che “a Roberto Battelli va tutto il sostegno e la solidarietà dell’Unione Italiana e credo di poter dire, senza tema di smentita, di tutta la Comunità Nazionale Italiana”, in quanto almeno una persona lo smentisce con convinzione e fermezza, e quindi, la prossima volta gli suggeriamo di esprimere le sue considerazioni “senza tema di smentita a nome di tutta la Comunità Nazionale Italiana” escludendo almeno una persona, il sottoscritto.
Ultimo aggiornamento Sabato 21 Marzo 2009 09:08
 
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