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Da Frattini solo spot pubblicitari PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Mercoledì 14 Gennaio 2009 00:00
Nell’odierna edizione de “La Voce del Popolo”, nell’articolo “Il vostro operato è un dono quotidiano all’Italia. Il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini ribadisce il pieno sostegno alla Comunità Nazionale Italiana”, Arletta Fonio Grubiša riporta la cronaca della visita-incontro del Ministro degli Affari Esteri italiano, l’on. Franco Frattini, con numerosi rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana di Croazia e Slovenia. All’inizio dell’articolo, la giornalista afferma che: “sono stati momenti d’attesa e di soddisfazione senza precedenti quelli vissuti l’altra sera alla Comunità degli Italiani di Pola nell’attesa di salutare l’ingresso del Ministro agli Affari Esteri della Repubblica Italiana, l’on. Franco Frattini. Applausi scroscianti hanno accolto il titolare della Farnesina in segno di sentito rispetto e gratifica per il grande onore concesso nell’accettare la visita-incontro con la Comunità Nazionale Italiana di Croazia e di Slovenia ed i suoi tanti portavoce e rappresentanti accorsi ad ascoltarlo. Vivo il ringraziamento esternato per quanto proferito in sede e per aver inteso rinnovare con la propria presenza l’attenzione e il sostegno dell’Italia nei riguardi della Comunità Nazionale Italiana, consci della grande rilevanza di un incontro, definito storico, che ha suggellato nel modo più alto – sia sul piano simbolico, sia su quello concreto – la prima visita ufficiale di un capo della diplomazia italiana in Croazia sin dal 2004”. E così, mentre il Ministro Frattini, nello “Stato di previsione del suo Ministero per l’anno finanziario 2009”, ha decretato un taglio di 2.283.000,00 euro (una riduzione del 31,26%) dei mezzi finanziari annualmente assicurati dal Ministero degli Affari Esteri italiano a favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia, i numerosi rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana accorsi all’incontro con applausi scroscianti hanno accolto il titolare della Farnesina in segno di rispetto e gratifica! Ci chiediamo: chissà come sarebbe stato accolto se avesse operato un taglio finanziario ancora maggiore sulla “pelle” della Comunità Nazionale Italiana? L’atteggiamento dei numerosi rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana accorsi all’incontro si potrebbe definire ipocrita, servile, puerile, sado-masochistico e tanto altro. Applauditissima già in partenza l’allocuzione del Ministro. Ha parlato di tutto e di più. Non è nostra intenzione soffermarci su tutti gli argomenti menzionati. Ci preme però riportare la sua dichiarazione nel toccare la questione dei finanziamenti, che citiamo: “Tutto quello che fate lo fate per voi stessi, ma è un dono quotidiano alla Madre Patria e per questo l’Italia vi sostiene e vi sosterrà. Su questo non vi sono dubbi. Vi sono difficoltà, momenti di crisi economica globale, siamo stati costretti ad operare riduzioni finanziarie – ha ammesso il Ministro – , è stata una dolorosa conseguenza di una situazione che non riguarda solamente la CNI. (…) Il Governo italiano si sente impegnato da un lato a trovare ulteriori sostegni finanziari, attraverso il Friuli Venezia Giulia ed altre regioni che si dicono disponibili a contribuire, ma, certamente è questa una questione che noi non togliamo dall’agenda e che affronteremo in un quadro di risanamento finanziario”.
In merito a tale dichiarazione, ci permettiamo di esprimere alcune considerazioni.
1. Concordiamo con la considerazione che “tutto quello che facciamo lo facciamo per noi stessi” e che ciò “costituisce un dono quotidiano all’Italia”.
2. Non possiamo concordare con l’affermazione che “l’Italia ci sostiene e ci sosterrà” e che “su questo non vi sono dubbi”, in quanto l’attuale Governo e l’attuale maggioranza al Parlamento italiano hanno dimostrato quanto e come ci tengono a noi con l’approvazione della “Finanziaria per l’anno 2009”.
3. Non regge l’argomentazione che “sono stati costretti” ad operare una riduzione finanziaria così drastica nei confronti della Comunità Nazionale Italiana (pari al 31,26%, mentre la riduzione riferita alla Comunità Slovena in Italia è del 20% e quella relativa alle associazioni degli esuli è del 10,25%). Il taglio finanziario operato nei confronti della Comunità Nazionale Italiana autoctona non è dovuto ad una costrizione, quale dolorosa conseguenza dovuta alla situazione generale, bensì è una questione prettamente di carattere politico, come del resto abbiamo già sostenuto su questo sito (vedi: “La politica punitiva e vendicativa del centro-destra al potere in Italia nei confronti delle minoranze nazionali”, “L’Italia che non vuole bene alle minoranze nazionali”, “Per il 2009 l’attuale Governo Berlusconi IV propone un taglio di 2.283.000,00 euro ovvero del 31,26% dei mezzi finanziari destinati alla Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia”, “La politica miope e cinica dell’attuale Governo italiano nei confronti degli Italiani all’estero” e “Il futuro dei «rimasti» tra il federalismo italiano e la benevolenza degli esuli”). Il Bilancio dello Stato italiano non si salva con una riduzione della spesa pari a 2.283.000,00 euro. Se fosse così saremmo orgogliosi di sacrificarci tutti per la salvezza della Madre Patria: ma così non è! Basta ricordare che l’importo annualmente assicurato per le necessità della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia (pari a 7.303.000,00 euro nel 2008) da parte del Ministero degli Affari Esteri italiano ha inciso sul totale dello “Stato di previsione del Ministero” (pari a 2.721.554.463,00 euro) con lo 0,268%; mentre per il 2009 tale indice viene ulteriormente ridotto ed è pari allo 0,245% (alla Comunità Nazionale Italiano vengono assicurati 5.020.000,00 euro su un totale di 2.044.126.765,00 euro dello “Stato di previsione del Ministero degli Affari Esteri italiano”. Inutile conteggiare l’incidenza dell’importo assicurato per la Comunità Nazionale Italiana sul totale della “Finanziaria” dello Stato italiano, in quanto ne risulterebbe una percentuale irrisoria, insignificante.
4. Il Ministro ha riconfermato la politica del “disimpegno” dell’attuale Governo nei confronti della Comunità Nazionale Italiana autoctona in Croazia e Slovenia per assegnarla alla benevolenza, finanziaria e non, delle Regioni, e in primis della Regione Friuli Venezia Giulia (come abbiamo già scritto su questo sito).
5. In merito alla promessa che la questione non verrà tolta dalla loro agenda e che verrà affrontata in un quadro di risanamento finanziario ci permettiamo di dubitarne fortemente constatata la politica dell’attuale maggioranza al potere in Italia nei confronti della loro unica minoranza italiana autoctona all’estero, e in generale nei confronti degli Italiani all’estero. Per noi si tratta di vane speranze, purtroppo.
Ultimo aggiornamento Sabato 21 Marzo 2009 09:08
 
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