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La politica miope e cinica dell’attuale Governo italiano nei confronti degli Italiani all’estero PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Sabato 27 Settembre 2008 00:00

Durante la prima visita ufficiale di un rappresentante del Governo italiano in Croazia, dall’insediamento del nuovo esecutivo guidato da Silvio Berlusconi, avvenuta il 29 luglio 2008 a Fiume, il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri italiano Alfredo Mantica “ha rassicurato i rappresentanti dell’Unione Italiana in merito al finanziamento delle loro attività annunciando nei prossimi anni un monitoraggio delle attività svolte al fine di migliorare la qualità del servizio reso ai connazionali in Croazia e Slovenia” (“La Voce del Popolo” del 30 luglio 2008 nell’articolo “E’ giunto il momento di ricucire lo strappo tra esuli e rimasti. Il Sottosegretario Alfredo Mantica a Fiume ha incontrato la Comunità Nazionale Italiana e le autorità locali” a firma di Krsto Babić).

In sede di Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, il 17 settembre 2008 a Fiume, è stata esaminata e approvata l’Informazione sull’incontro che l’Unione Italiana ha avuto con il Sottosegretario agli Affari Esteri italiano Alfredo Mantica il 29 luglio a Fiume, stando alla quale il Sottosegretario ha affermato che : “non vi è alcuna intenzione di tagliare i fondi in favore della Comunità Nazionale Italiana, anzi, se possibile si cercherà di riportare gli stanziamenti ai livelli del 2002-2003, ossia a euro 5.200.000,00 annui” (ci si riferisce allo stanziamento a valere sulla Legge 19/91 e successive estensioni e rifinanziamenti, nda).
A due mesi di distanza il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri italiano Alfredo Mantica si rimangia tutto quanto affermato a Fiume e nel corso della puntata della trasmissione “Italia World” su RAI International (andata in onda il 27 settembre 2008) ci informa che : “nella prossima finanziaria sono previsti tagli sui capitoli dedicati alle comunità italiane all’estero, ma c’è spazio per mantenere la qualità dei servizi che diamo oggi a costi inferiori” e ancora che “non sono molti soldi e abbiamo compiti importanti sui temi culturali e di promozione della lingua italiana, ma credo che se lavoriamo tutti con grande buon senso e avendo come punto di riferimento la qualità dei servizi, gli spazi di lavoro ci sono per mantenere la qualità che oggi abbiamo” (Agenzia Internazionale Stampa Estero - AISE, notizia del 26 settembre 2008, “Mantica ospite di Italia World: meno fondi per gli Italiani all’estero ma se si spendono bene lo standard dei servizi non cambia”)
Cercando ulteriori informazioni in merito ai tagli ormai quasi certi, sostengono alcuni, che verranno apportati al capitolo di spesa relativo agli Italiani all’estero del Ministero agli Affari Esteri, siamo venuti a conoscenza inoltre dei seguenti fatti e interventi :

1. Innanzitutto, non possiamo fare a meno di pubblicizzare l’intervista rilasciata dal Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri italiano Alfredo Mantica al giornalista Alessandro Bettero del “Messaggero di S. Antonio” (n. 1109, settembre 2008) e riportata in seguito su vari giornali (vedi: http://www.messaggerosantantonio.it/messaggero_emi/pagina_articolo.asp?IDX=833IDRX=140) al fine di cercare di capire con quale tipo di personaggio si ha a che fare.

2. Il 24 settembre 2008 si è svolta l’audizione del Sottosegretario senatore Alfredo Mantica da parte del Comitato permanente sugli Italiani all’estero (nell’ambito della III Commissione permanente – Affari esteri e comunitari) della Camera dei deputati, presieduto dall’on. Marco Zacchera. Al termine della riunione lo stesso Zacchera ha dichiarato di aver apprezzato i contenuti e la franchezza della relazione di Mantica “che sicuramente ha una visione attuale, documentata e moderna del rapporto con le nostre comunità”. Zacchera ha apprezzato, inoltre, le iniziative in atto da parte del Governo - come la prossima conferenza dei giovani italiani all’estero e la conferma del ‘via’ al museo dell’emigrazione, che avrà probabile sede all’Altare della Patria - ma si è detto preoccupato per gli annunciati tagli in ‘Finanziaria' che rischiano di ridurre gli investimenti, soprattutto nel campo dell’assistenza diretta ed indiretta ai nostri emigrati (Notiziario News Italia Press – NIP - agenzia stampa - n° 190 - anno XV, 29 settembre 2008).

3. Intervenendo nel corso di tale audizione, il vicepresidente del Comitato Permanente sugli Italiani all’estero, Fabio Porta (Pd), ha espresso “la preoccupazione relativa al calo di attenzione e di interesse politico sulle questioni di interesse degli italiani nel mondo”. “Questa preoccupazione - ha esordito l’on. Porta - è oggi ancora più forte, aggravata non solo dai pesanti tagli presenti nella finanziaria ma da un clima generale di apparente ostilità nei confronti dei nostri emigranti” (http://www.circoscrizionestero.it/pages/home_generica.php?id_com=369). Lo stesso on. Fabio Porta, nel corso di una video-intervista, ha dichiarato che “il quadro che si è venuto a creare è allarmante, per non dire di più, non soltanto per i tagli di quest’anno, ma sopratutto per i tagli prospettati per i prossimi due anni nella manovra finanziaria triennale. I tagli di cui parliamo, sono inseriti all’interno di un taglio complessivo molto cospicuo per tutta la politica estera italiana. Si tratta di 32 milioni per l’anno corrente, 50 per il prossimo e 100 tra due anni” (http://www.italiannetwork.it/video.aspx?id=203 ).

4. L’on. Marco Fedi (Pd), nel riportare i numeri e cioè 73, 73, 73, 80, 80, 53 (i milioni di euro, dei capitoli tradizionalmente rivolti alle comunità italiane nel mondo delle 6 ultime leggi di bilancio, dal 2003 al 2008), ha dichiarato che i medesimi “rappresentano il passaggio dall’era della stabilizzazione, che di fatto attestava i capitoli sui 73 milioni di euro, insufficienti a coprire le esigenze reali delle comunità italiane all’estero, vista l’erosione dovuta al costo della vita, alla breve stagione del considerevole aumento realizzatosi durante il Governo Prodi, fino ai tagli proposti nella finanziaria per il 2009 dal Governo Berlusconi. A cui seguiranno altri tagli, sempre secondo le dichiarazioni di esponenti del Governo”. L’on. Marco Fedi ha sottolineato che “un taglio di oltre 20 milioni di euro ai capitoli direttamente destinati alle iniziative per gli Italiani all’estero rischia di determinare proprio quella spirale di arretramento della spesa per le politiche migratorie che avevamo denunciato, anche dopo i tagli già apportati dalla conversione del decreto sulla salvaguardia del potere di acquisto delle famiglie. È preoccupante anche la scelta politica di apportare tagli senza fare riforme” e che pur essendo sempre pronti al confronto e al dialogo con la maggioranza e con il Governo rispetto alla necessità di fare le riforme “naturalmente faremo opposizione forte ai tagli, ci opporremo alle proposte che non condividiamo e che non vanno - a nostro giudizio - in direzione di dare dignità e credibilità al sistema Italia all’estero. Siamo pronti a lavorare sui punti concreti rispetto ai quali sarà possibile trovare un accordo con la maggioranza e con il Governo, a partire dalla riforma degli Istituti di cultura, della promozione e diffusione della lingua italiana fino alla riforma elettorale. Vanno indicate le priorità. Per fare le riforme dobbiamo avere anche Comites (Comitati degli Italiani all’Estero) e Cgie (Consiglio generale degli Italiani all’Estero) che siano in carica con pienezza di mandato”, ha concluso l’on. Marco Fedi (http://www.circoscrizionestero.it/pages/home_generica.php?id_com=365 ).

5. Il 30 settembre 2008, la Camera dei deputati ha approvato l’articolo 25-bis intitolato “Misure per la semplificazione della gestione amministrativa e finanziaria delle rappresentanze diplomatiche e degli Uffici consolari” facente parte del disegno di legge contenente “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”. L’articolo è stato approvato con 273 voti su 452 deputati presenti; 179 sono stati gli astenuti. Durante il dibattito, in merito al citato articolo, la deputata Laura Garavini (Pd) ha ricordato che “i fondi stanziati per gli Italiani nel mondo passano dagli 82 milioni inseriti nella legge finanziaria dal Governo Prodi ai 32 milioni previsti dall’attuale maggioranza”, il che rappresenta “una riduzione delle risorse di quasi due terzi”, esprimendo la preoccupazione “perché è chiaro che tagli di questa portata andranno ad incidere in modo estremamente negativo sui servizi della rete consolare per gli italiani all’estero” e  “l’esigenza e la necessità di trasparenza e chiarezza su cosa intenda concretamente il Governo con l’articolo 25-bis” (Agenzia Internazionale Stampa Estero - AISE, notizia del 30 settembre 2008, “La Camera approva la norma sulla semplificazione della gestione amministrativa e finanziaria di Ambasciate e Consolati: l’intervento in aula dell’on. Garavini – Pd”).

6. Dopo aver ottenuto le delucidazioni del Direttore Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie, Ministro Carla Zuppetti, alla riunione del Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), il responsabile dell’Unione degli Italiani nel Mondo per l’Europa e membro del CGIE, Dino Nardi, ha diramato un comunicato stampa nel quale dichiara che :
-“i tagli non potranno non avere pesanti ripercussioni sugli Italiani all’estero”;
-“è chiara ed evidente la drammaticità della situazione in cui si troveranno le comunità italiane all’estero fin dal prossimo anno”;
-“basta pensare, per esempio, che per le stesse tipologie di spesa relative per il funzionamento dei Comites e del CGIE, per l’assistenza diretta e indiretta, per i corsi di lingua e cultura e per le attività culturali, a tutt’oggi (2008), il MAE dispone di 58 milioni di euro, mentre per il 2009 la disponibilità sarà ridotta a soli 32 milioni di euro e cioè il 45% in meno”, concludendo che si tratta di “una vera e propria batosta” e invitando tutti (Comites, CGIE, parlamentari eletti nella circoscrizione Estero, comunità italiane all’estero e le loro associazioni) ad attivarsi immediatamente per organizzare le più svariate forme di protesta (Agenzia Internazionale Stampa Estero - AISE, notizia dell’1 ottobre 2008, “Intervento di Dino Nardi – Per gli Italiani all’estero è allarme rosso!”)

Avendo presente quanto riportato sopra, sembra che nella divisione dei pani e dei pesci l’attuale Governo italiano ci tenga molto poco agli italiani all’estero (tra i quali è stata inclusa anche la Comunità Nazionale Italiana autoctona dell’area istro-quarnerino-dalmata); sarà forse per i risultati elettorali del 2006 che hanno determinato il vincitore e che in quel caso non è risultato essere Berlusconi? E’ evidente che questo Governo non prende in seria considerazione gli Italiani all’estero, ma li sopporta a mala pena. Si prospettano tagli, riduzioni senza alcun principio, senza alcuna modalità consensualmente prestabilita e quindi senza tener conto che così facendo gli Italiani all’estero saranno messi in gravissime difficoltà.

Purtroppo, a noi non rimane che segnalare che l’attuale Governo italiano, approvando dei tagli e delle riduzioni nei nostri confronti, non farà altro che dimostrare la propria noncuranza per la nostra sorte, affermando nel contempo una politica miope e cinica verso gli Italiani all’estero.
 
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