Home Appunti - Bilješke Niente di nuovo sotto il sole, come avvertiva l’Ecclesiaste
Niente di nuovo sotto il sole, come avvertiva l’Ecclesiaste PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Mercoledì 30 Luglio 2008 00:00
“La Voce del Popolo” del 31 luglio 2008, nell’articolo “Nelle scuole CNI non vi dev’essere alcuna riduzione delle ore d’italiano. I vertici dell’Unione Italiana hanno affrontato con Sanader i problemi dell’etnia” a firma di Dario Saftich, riporta il resoconto della riunione della Commissione interministeriale permanente per verificare l’attuazione del “Trattato tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di Croazia sui diritti delle minoranze” (istituita con il precedente Accordo di programma Radin-Sanader, nel periodo di legislatura 2003-2007, e riconfermata nell’attuale Accordo di programma Radin-Sanader del periodo legislativo 2007-2011), tenutasi il 30 luglio 2008 a Zagabria. Alla presenza del Premier Sanader, affiancato dai vari Segretari di Stato, ha preso parte ai lavori la delegazione dell’Unione Italiana formata dai presidenti dell’Assemblea e della Giunta esecutiva, Furio Radin e Maurizio Tremul, e dalla direttrice amministrativa, Orietta Marot.
I risultati segnalati dalla stampa sono i seguenti:
-è stato concordato, in primo luogo, il percorso di lavoro della Commissione in questa legislatura per fare in modo che la sua attività sia quanto più proficua (va rilevato che la Commissione si è riunita soltanto 3 volte nel mandato 2003-2007 e l’esito di tali riunioni è stato oltremodo insoddisfacente; non soltanto non si è riusciti a verificare l’attuazione del Trattato italo-croato sui diritti delle minoranze, che di per sé avrebbe dovuto essere attuato con la sua ratifica avvenuta nel 1998, ma non si è riusciti nemmeno ad attuare le decisioni approvate dalla Commissione stessa);
-è stato concordato di effettuare uno screening della situazione nel campo del bilinguismo, ovvero dell’attuazione dei diritti della Comunità Nazionale Italiana stabiliti dalla legge, e il compito è stato affidato ai competenti uffici del Governo croato che opereranno in collaborazione con l’Unione Italiana (va rilevato che la medesima decisione è stata approvata alla seduta costitutiva della Commissione, ancora il 13 luglio 2004 e fino ad oggi non è stata realizzata);
-è stato concordato che sulla base dello screening, alla prossima seduta della Commissione fissata per la fine di novembre, si punterà a definire i primi passi da compiere per giungere all’attuazione piena dei diritti della Comunità Nazionale Italiana (avremmo modo di verificarne l’esito);
-Sanader ha promesso il suo impegno per la soluzione delle difficoltà insorte sul percorso che dovrebbe portare alla nascita della Scuola Materna Italiana a Zara (avremmo modo di verificare l’impegno profuso);
-in merito ai nuovi standard pedagogici, e specificatamente sulla pariteticità del numero di ore d’insegnamento della lingua croata e italiana nelle Istituzioni di ogni ordine e grado della Comunità Nazionale Italiana, il Premier Sanader si è detto d’accordo, mentre i dirigenti dell’Unione Italiana hanno affermato che l’aumento delle ore di croato non deve comportare una diminuzione delle ore d’italiano (ergo, probabilmente concorderanno l’aumento delle ore di croato per parificarle con il numero delle ore di italiano, ovvero senza diminuire le ore di italiano esistenti, il che riteniamo sia inaccettabile in quanto comporterà delle significative ripercussioni nelle nostre scuole e istituzioni prescolari);
-del voto “aggiuntivo” o “doppio voto” (e cioè di poter esercitare alle elezioni parlamentari il diritto di esprimere un voto “etnico”, per il seggio specifico prescritto per gli Italiani al Parlamento croato, e il diritto di esprimere un voto “politico”, per la lista di candidati dei vari partiti politici o di liste di candidati indipendenti, alla pari della maggioranza della popolazione croata), prescritto dalla Costituzione della Repubblica di Croazia quale possibilità da regolamentare con la Legge elettorale e che invece non viene contemplato nella medesima, è stato concordato che si tornerà a parlarne il prossimo anno (è da oltre un decennio che il deputato Furio Radin regolarmente ogni 4 anni, durante la campagna elettorale, promette ai propri elettori il “doppio voto”; promessa regolarmente disattesa finora); 
-è stato chiesto il sostegno del Governo al progetto per la costituzione dell’Ufficio Europa dell’Unione Italiana a Fiume e il corso per europrogettisti sul primo bando dei progetti europei Slovenia-Croazia che scade a fine novembre (non ci è dato sapere se l’impegno del Governo ci sarà);
-il Premier Sanader si è detto favorevole in merito alla possibile costituzione di una Commissione mista Friuli Venezia Giulia – Croazia con all’interno un tavolo di lavoro sulle etnie (quindi un’altra Commissione che va ad aggiungersi ad altre che portano a degli esiti molto insoddisfacenti).
Tenuto conto di quanto sopra (e cioè del fatto che niente di risolutivo, nessuna soluzione concreta è stata decisa in merito alle numerose questioni da affrontare e risolvere nell’interesse della Comunità Nazionale Italiana), nell’insieme la riunione della Commissione interministeriale è stata, a giudizio dei dirigenti dell’Unione Italiana :
-“serena, operativa, cordiale, positiva”; e
-“il dialogo è stato aperto”, anche se
-“certamente non sono stati risolti tutti i problemi, e molto resta da fare, ma perlomeno è stata ribadita la volontà di continuare a operare di concerto per attuare nella sua interezza il trattato italo-croato sulle minoranze”; e noi ci permettiamo di aggiungere, riprendendo da “Colorado caffè”,
-“e poi muuooori”... Niente di nuovo sotto il sole, come avvertiva l’Ecclesiaste.
 
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