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La furia di Furio PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Martedì 29 Luglio 2008 00:00

Il presidente “tuttologo” sta superando i limiti del rispetto e della decenza

Leggere l’articolo “Autonomia e libertà, i valori CNI. Numerosi gli argomenti trattati a Rovigno dall’Assemblea dell’Unione Italiana” a firma di Ilaria Rocchi-Rukavina (“La Voce del Popolo” del 29 luglio 2008 a pag. 2) mi ha fatto sorridere. E in particolar modo la seguente dichiarazione : “non posso permettere che una delle più importanti Comunità degli Italiani, quella di Rovigno, sia rappresentata da un solo consigliere, ha detto Radin in riferimento anche al fatto che non hanno partecipato ai lavori ieri né Pellizzer né Uggeri mentre Silvano Zilli non è mai venuto finora alle riunioni (era presente invece Giovanni Radossi)”. La dichiarazione è ridicola, puerile e denota la sfacciataggine del presidente “tuttologo”.

Come già riportato su questo sito web nell’appunto “Gli appartenenti alla Comunità degli Italiani di Rovigno esclusi da qualsiasi funzione nell’ambito dell’Unione Italiana” del 16 luglio 2007 i presidenti “tuttologi” hanno fatto di tutto per estromettere i rovignesi da qualsiasi incarico nell’ambito dell’Unione Italiana (delle 29 cariche o funzioni principali, rilevanti nell’ambito dell’Unione Italiana, nessuna viene ricoperta da un appartenente alla Comunità Nazionale Italiana del Rovignese, da un rappresentante della storica Comunità degli Italiani di Rovigno, d’altro canto alcuni “personaggi” o meglio “tuttologi” ne ricoprono oltre una decina, una ventina); e anche a Rovigno, all’ultima Assemblea dell’Unione Italiana hanno esonerato un rovignese, l’ing. Donald Schiozzi (l’unico ancora di Rovigno che ricopriva un ruolo), dalla funzione di membro del Consiglio d’amministrazione dell’Ente giornalistico-editoriale EDIT di Fiume.
Innumerevoli sono stati gli interventi del consigliere Gianclaudio Pellizzer, che dopo aver costatato l’inutilità della sua presenza alle sedute dell’Assemblea dell’Unione Italiana (dovuta appunto ai presidenti “tuttologi”) e tenuto conto di tutta la situazione che si è venuta a creare (grazie ai presidenti “tuttologi”) ha rassegnato le proprie dimissioni dalla funzione di consigliere, argomentandole molto concretamente (vedi sul presente sito : “I motivi delle mie dimissioni” di Gianclaudio Pellizzer).
Innumerevoli sono stati gli interventi del consigliere Vladimiro Uggeri alle sedute dell’Assemblea dell’Unione Italiana, che non sono stati presi in considerazione.
Tralascio l’atteggiamento abominevole, stucchevole, vomitevole riservato alla mia persona da parte dei presidenti “tuttologi”.
Visto l’atteggiamento riservato ai rovignesi da parte dei presidenti “tuttologi”, come riportato sopra, poi ci si sente dire dal presidente “tuttologo” dell’Unione Italiana che “non può permettere” (come se spettasse a lui permettere o meno chi ricoprirà il ruolo di consigliere dell’Assemblea e non ai connazionali di Rovigno con il loro voto) che una Comunità degli Italiani, come quella di Rovigno, sia rappresentata da un consigliere. Veramente ridicolo, puerile ma anche sfacciato. Io ho partecipato soltanto alla seduta costitutiva dell’Assemblea dell’Unione Italiana, a Pola il 12 luglio 2006, in seguito alla quale ho deciso di non presenziarvi più, ma di continuare sulla mia strada, nei modi, nei termini e nei tempi ritenuti più opportuni. Non è mia intenzione dare le dimissioni dalla funzione di consigliere dell’Assemblea dell’Unione Italiana, poiché ciò se non altro mi permette di ricevere e aver visione dei materiali, delle delibere, delle programmazioni che vengono proposte e approvate, in altre parole mi permette di evidenziare, criticare la (mala)gestione da parte dei presidenti “tuttologi”. Non è mia intenzione partecipare alle sedute dell’Assemblea dell’Unione Italiana, perché partecipare significa essere compartecipi e corresponsabili di tutto ciò che viene approvato, e tale responsabilità di certo non me la voglio prendere, dissentendo in modo radicale con il modo di operare e con i contenuti e i termini di procedere portati avanti dai presidenti “tuttologi”. Chi vi presenzia e alza o non alza la mano vi è comunque coinvolto, compartecipe e corresponsabile (e i consiglieri presenti all’Assemblea di Rovigno sono coinvolti, compartecipi e corresponsabili per l’approvazione: della costruzione di una Casa di riposo del valore di 4.700.000,00 euro; dell’esonero dell’ing. Donald Schiozzi dal Consiglio d’amministrazione dell’EDIT; della nomina del sig. Sandro Kravanja nell’Assemblea dei soci del Centro di promozione dell’imprenditoria di Pirano, accanto alle 14 funzioni che già ricopre; ecc.). Facciano liberamente tutto lor signori, come del resto hanno fatto negli ultimi 15 anni e più, naturalmente assumendosene anche le responsabilità. I risultati della loro pluriennale (mala)gestione sono sempre più visibili a tutti.

 
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