Home Appunti - Bilješke Chi non salta anti-Unione è! è! Chi non salta un nemico è! è!
Chi non salta anti-Unione è! è! Chi non salta un nemico è! è! PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Domenica 20 Luglio 2008 00:00
A proposito del Consiglio d’Amministrazione dell’Ente giornalistico-editoriale EDIT di Fiume abbiamo già scritto in questo sito web (vedi : “EDIT - Ente per il Diritto all’Immagine dei Tuttologi?” del 28 febbraio 2008, “Il Consiglio d’Amministrazione dell’EDIT ha rassegnato le proprie dimissioni” del 19 marzo 2008, “Convocato un incontro chiarificatore che non si è mai tenuto?” del 20 maggio 2008).
Da ricordare che :
- il 7 maggio 2007, la presidentessa del Consiglio d’Amministrazione, Tatiana Petrazzi, ha rassegnato le proprie dimissioni, di cui fino ad oggi nessun organo dell’Unione Italiana ne ha discusso;
- il 27 febbraio 2008, alla seduta dell’Assemblea dell’Unione Italiana, c’è stato il tentativo di sostituire l’ing. Donald Schiozzi dalla funzione di membro del Consiglio d’Amministrazione, all’insaputa del diretto interessato, ma che non ha avuto un esito positivo (la motivazione riportata dalla Giunta esecutiva, ovvero la frequente assenza dell’ingegner Donald Schiozzi alle riunioni del Consiglio d’Amministrazione risulta più valida nei confronti della dimissionaria presidentessa del Consiglio d’Amministrazione, che dopo aver rassegnato le dimissioni il 7 maggio 2007 non ha più preso parte alle sedute dell’organismo che avrebbe dovuto essere da lei presieduto; e per quanto riguarda il diretto interessato, l’ingegner Donald Schiozzi, va tenuto conto anche di alcune sue argomentazioni per la sua frequente assenza, e cioè : l’invito alle riunioni del Consiglio d’Amministrazione e i materiali per le sedute gli venivano recapitati con uno o due giorni di anticipo; le riunioni venivano convocate non a seconda delle disponibilità dei membri del Consiglio d’Amministrazione, bensì a seconda delle disponibilità del presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, sebbene non facente parte dell’organismo; la costante presenza del presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana alle riunioni del Consiglio d’Amministrazione che non può che essere interpretata come mancanza di fiducia nei membri nominati nel Consiglio d’Amministrazione dall’Assemblea dell’Unione Italiana, quale unico fondatore dell’ente; ecc.);
- il 4 marzo 2008 altri tre membri del Consiglio d’Amministrazione, e cioè Carmen Benzan, Ezio Giuricin e Luigi Barbalich, hanno rassegnato le proprie dimissioni, di cui fino ad oggi nessun organo dell’Unione Italiana ne ha discusso;
- l’8 aprile 2008 si è tenuto a Fiume un incontro tra i membri dimissionari del Consiglio d’Amministrazione dell’EDIT e i due presidenti/“tuttologi” dell’Unione Italiana, naturalmente all’insaputa della stampa, quindi in modo “carbonaro”;
- per il 28 luglio 2008 è stata convocata l’Assemblea dell’Unione Italiana con all’ordine del giorno la proposta di :
a) esonerare l’ing. Donald Schiozzi dalla funzione di membro del Consiglio d’Amministrazione dell’EDIT  e di
b) nominare al suo posto la direttrice dei Servizi amministrativi dell’Unione Italiana, la sig.ra Orietta Marot, come pure di
c) non accogliere le dimissioni irrevocabili (!!!) della sig.ra Tatiana Petrazzi del 7 maggio 2007 (!!!) non essendo venuta meno la fiducia nei suoi confronti e di
d) confermare la fiducia nei confronti degli altri tre membri dimissionari del Consiglio d’Amministrazione (ovvero la sig.ra Carmen Benzan e i sigg. Luigi Barbalich ed Ezio Giuricin).
Quindi, da dedurre, che i “giochi sono stati fatti”. I nostri “tuttologi”, seppur mettendoci un po’ di tempo, stanno riuscendo nel loro intento, complici le persone coinvolte che continuano a tener loro “la candela”! Evidentemente ci siamo sbagliati nell’aver valutato positivamente la posizione assunta dai tre membri dimissionari, che dopo un incontro “carbonaro” con i “tuttologi” si sono rimangiati tutto ciò che hanno scritto, accettando di ritirare le dimissioni e di continuare ad operare nel modo che da loro ci si aspetta! Come abbiamo già scritto, non c’è da meravigliarsi della situazione. Per chi conosce i “personaggi” ai vertici dell’Unione Italiana non c’è nulla di strano.
Tuttavia, in tal contesto, riteniamo molto utile segnalare che il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, per poter sostituire l’ing. Schiozzi, ovvero per poter addurre una qualsiasi motivazione, il 7 maggio 2008 si è rivolto al direttore dell’EDIT, sig. Silvio Forza, richiedendo che gli venga comunicato “formalmente il numero di presenze dell’ing. Donald Schiozzi alle riunioni del Consiglio d’Amministrazione dell’EDIT nel presente mandato” e che gli vengano trasmesse “a stretto giro di posta le proposte, le indicazioni, i suggerimenti, gli emendamenti e quant’altro prodotto dall’ing. Schiozzi in questo periodo attinente la sua funzione all’interno del Consiglio d’Amministrazione dell’EDIT” (vedi la lettera: file richiesta-Tremul-a-Forza). Il direttore ha risposto prontamente alla richiesta del suo datore di lavoro, ovvero in data 13 maggio 2008, riportando quanto richiesto (vedi la lettera: file risposta-Forza-a-Tremul). Ci risulta molto interessante il fatto che le medesime cose non siano state richieste per gli altri membri del Consiglio d’Amministrazione, al fine di valutare l’operato di tutti, e in particolar modo della presidentessa del Consiglio d’Amministrazione, che in data 7 maggio 2007 ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili e non si è fatta più vedere all’EDIT. Molto interessante tale procedimento di verifica dell’operato dei membri del Consiglio d’Amministrazione, peccato però che non venga adottato per verificare gli altri innumerevoli Consigli d’Amministrazione e le varie Commissioni i cui membri vengono nominati dall’Unione Italiana. E sarebbe, altresì, molto interessante che il medesimo procedimento venga fatto anche per i membri della Giunta esecutiva e dell’Assemblea dell’Unione Italiana. Siamo certi che la stragrande maggioranza di questi, applicando la stessa metodologia, andrebbero altroché sostituiti, ovvero “mandati a casa”. Ma per fortuna i membri della Giunta esecutiva e dell’Assemblea dell’Unione Italiana non hanno nulla da temere, in quanto possono sempre contare sul rapporto instaurato con i nostri “tuttologi”, i nostri  maestri dell’apparenza con una smodata voglia di primeggiare, che della funzione hanno fatto la loro professione e sono i portavoce del “dominio della furbizia e dell’opportunismo sulla responsabilità civile”.
 
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