Home Appunti - Bilješke In due anni, l’Unione Italiana e l’Università Popolare di Trieste non hanno portato a termine nessuna attività edile
In due anni, l’Unione Italiana e l’Università Popolare di Trieste non hanno portato a termine nessuna attività edile PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Sabato 12 Luglio 2008 00:00
Esattamente due anni fa si è tenuta a Pola la seduta costitutiva dell’Assemblea dell’Unione Italiana, alla quale i nostri “tuttologi”, Furio Radin e Maurizio Tremul, sono stati eletti rispettivamente alla funzione di presidente dell’Assemblea e presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana.
In occasione di tale anniversario (a metà mandato degli attuali organi dell’Unione Italiana) ci sembra opportuno segnalare un’enorme manchevolezza.
A parte le attività ordinarie che vengono organizzate e realizzate regolarmente già da parecchi anni, in riferimento ai fondi in favore della Comunità Nazionale Italiana a valere sulla Legge 19/91 e successive estensioni (di cui ogni anno vengono approvate le ripartizioni pari a 4.650.000,00 euro) va detto che in questi due anni non solo non sono stati portati a termine gli interventi di carattere edile avviati nel precedente mandato (e qui si pensa al restauro e alla ristrutturazione delle sedi delle Comunità degli Italiani di Cittanova, Torre, Buie, Rovigno, Valle, Visinada, Calstelvenere e Lussinpiccolo, agli interventi edili per la ristrutturazione e l’ampliamento del Giardino d’Infanzia Italiano “Naridola” di Rovigno, per la sistemazione interna dell’edificio della Scuola Elementare Italiana “Bernardo Benussi” di Rovigno, per la costruzione della palestra sportiva per la Scuola Media Superiore Italiana “Dante Alighieri” e la Scuola Elementare Italiana “Giuseppina Martinuzzi” di Pola, per i lavori di restauro dell’edificio della Scuola Media Superiore Italiana di Fiume, per la costituzione dell’ente per l’istruzione prescolare in lingua italiana nella Città di Zara e per l’ampliamento della sede della Scuola Elementare di Dignano e la successiva fondazione della Scuola Elementare Italiana “Giovanni Andrea Dalla Zonca” di Dignano), ma nemmeno sono stati avviati altri nuovi interventi di carattere edile.
Insomma, negli ultimi due anni, nel campo dell’attività edile non è stato portato a termine nessun intervento !?!
I dirigenti dell’Unione Italiana e dell’Università Popolare di Trieste, in questi due anni, si sono fatti fotografare per la cronaca soltanto in due occasioni grazie all’utilizzo dei mezzi finanziari a valere sulla Legge 19/91 e successive estensioni, ovvero per l’acquisto e la consegna di un minibus per gli alunni pendolari alla SE di Dignano e per l’acquisto delle attrezzature per la SEI “Diego e Vincenzo de Castro“ di Pirano.
A tale clamorosa manchevolezza, o meglio inadempienza, inefficacia va aggiunto che :
-l’intestazione dei diritti di proprietà sui beni immobili acquistati con i mezzi finanziari del Governo italiano da parte dell’Unione Italiana, sebbene abbia avuto l’avallo del Governo Prodi, con il Governo Berlusconi ha subito una battuta d’arresto e chissà se sarà mantenuta oppure verrà ripristinata la decisione del precedente Governo Berlusconi di intestare tali beni immobili ai Consolati/Ambasciate italiane;
-l’impegno assunto da Prodi (nel settembre 2007) di istituire il tavolo tecnico tra l’Unione Italiana e la Farnesina per redigere materialmente la Legge d'interesse permanente da presentare al Parlamento italiano fino ad oggi non è stato mantenuto e il tavolo tecnico non è stato ancora istituito;
-la Regione Friuli Venezia Giulia, per bocca del suo Presidente Renzo Tondo, ha espresso la volontà di gestire direttamente, ed in autonomia, le competenze sulle proprie minoranze presenti all’estero (all’incontro avuto con il sottosegretario agli Interni Francesco Nitto Palma a cui hanno preso parte anche il deputato Roberto Antonione e l’assessore alle Autonomie locali Federica Seganti) e tale proposta (ritenuta politicamente positiva in Italia) è stata definita interessante dal presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin.
In tutta questa situazione, ci sono state anche delle novità e cioè: i raduni dei pensionati ex insegnanti della CNI; le giornate degli artisti, dei poeti e degli scrittori della CNI; le rassegne artistico-culturali e dei gruppi teatrali; gli “Appuntamenti con la fantasia”; gli incontri conviviali; i progetti europei; ecc. L’importante è cantare, ballare, mangiare e bere, cenacolare, ecc. sempre e soltanto per il mantenimento e lo sviluppo della lingua e della cultura, dell’identità italiana.
Tenuto conto di quanto sopra riportato, risulta arduo sostenere che negli ultimi due anni si sia riusciti a fare molto, a realizzare degli importanti, significativi, strategici obiettivi. Ma, come sempre, alcuni vedono il bicchiere mezzo pieno anche quando è quasi vuoto.
 
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