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Scritto da Silvano Zilli   
Venerdì 27 Giugno 2008 00:00

Lingue biforcute e illazioni

La credibilità e quindi la responsabilità, la coerenza e l’onestà di un rappresentante politico si misura e va stabilita sopratutto in base alle dichiarazioni, alle promesse, alle idee che egli esterna ufficialmente e alle conseguenti azioni che intraprende per mantenere le promesse date, per realizzare le dichiarazioni e le idee espresse. Per verificare il grado di credibilità del presidente dell’Unione Italiana e deputato della Comunità Nazionale Italiana al Parlamento croato, Furio Radin,

basta elencare alcune sue dichiarazioni rilasciate alla stampa dalla sua elezione alla carica di presidente dell’Unione Italiana, il 12 luglio 2006 a Pola, ad oggi. Riportiamo, quindi, le affermazioni che non hanno avuto alcun seguito, le promesse disattese, gli interventi e le idee non ancora realizzate, le proposte rimaste tali, espresse da Furio Radin alla stampa negli ultimi due anni che comprovano la sua credibilità compromessa, la mancanza di corrispondenza fra parole e fatti nella realtà:
1. “... (omissis) ... desidero sottolineare che nel mandato entrante, nei prossimi quattro anni, dovranno succedere anche delle cose nuove. Tra queste vorrei evidenziare soprattutto quella della costituzione di una società civile della CNI che non si basi solo sui rapporti verticali tra le CI, l’UI, l’UPT, che rimarranno sicuramente intatti e ugualmente validi, ma che significherà anche una collaborazione orizzontale, per sviluppare un’attività che dovrà poi imporsi sia all’UI che nelle varie istituzioni. Propongo ai giovani, ma anche agli anziani, di organizzarsi per creare una rete orizzontale, una rete di società civile, appunto, usando le associazioni esistenti, ma anche nuove, per creare una nuova attività culturale e per curare quello che ci sta veramente a cuore, ossia l’identità nazionale” (“La Voce del Popolo” del 14 luglio 2006, pag. 3, “Nei prossimi quattro anni dovranno esserci novità. Il neopresidente dell’UI Furio Radin”).
2. “Tornando all’incontro di Zagabria da rilevare che i vertici dell’UI (Radin Furio e Maurizio Tremul, nda) hanno chiesto l’apertura di sportelli simili a quelli operanti nelle Questure fiumana e polese, anche presso gli uffici dell’amministrazione statale nelle Contee istriana e litoraneo-montana. È stata ribadita con forza anche la necessità di attuare il bilinguismo nei Tribunali laddove l’uso ufficiale e paritetico della lingua italiana latita nonostante sia previsto dalle normative vigenti ... (omissis) ... Una delle conclusioni più significative della seduta è stata quella di procedere quanto prima allo screening sui diritti della CNI e sulla loro attuazione nell’ottica dell’applicazione dell’articolo 3 del Trattato italo-croato sulle etnie che prevede l’estensione a tutto il territorio d’insediamento storico della comunità nazionale, del livello di tutela minoritaria in vigore nell’ex zona B” (“La Voce del Popolo” del 21 luglio 2006, pag. 3, “Bilinguismo pure nei Tribunali e nell’amministrazione statale. Minoranza italiana, si è riunita la Commissione interministeriale per l’attuazione del Trattato italo-croato sui diritti delle minoranze del 1996”).
3. “E’ importante istituire l’asilo infantile che tarda ad arrivare. Nell’ambito del mio soggiorno nella città dalmata ho parlato pure con i responsabili municipali per l’istruzione prescolare e ho visitato assieme alla presidente della CI di Zara Rina Villani una possibile sede per l’asilo” (“La Voce del Popolo” del 4 agosto 2006, pag. 2, “Quanto prima l’asilo a Zara. Più corsi di lingua italiana. Il presidente dell’UI Furio Radin in visita alla CI di Zara”).
4. “... (omissis) ... è importante che la struttura (la costruzione della palestra per la SEI e la SMSI di Pola, nda) sia pronta per l’inizio dell’anno scolastico 2008/2009” (“Il Piccolo” del 26 aprile 2007, pag. 11, “Pola, Zagabria sblocca la palestra italiana. Via libera del Ministero. L’opera costerà 1,5 milioni di euro e sarà finanziata con fondi messi a disposizione da Roma e dal Governo croato. Sarà destinata agli studenti dell’elementare “Martinuzzi” e della media superiore “Alighieri”).
5. “Stiamo pensando alla fondazione di alcune case di riposo in Istria e nella regione quarnerina, e all’istituzione di una piccola università privata in italiano” (“Il Piccolo” del 19 luglio 2007, pag. 10, “Radin: pronti a gestire un’Università privata e alcune case di riposo. Intervista al presidente dell’UI e deputato della minoranza italiana al Parlamento croato”).
6. “Furio Radin ha auspicato anche la fondazione di un asilo italiano (a Montona, nda), che purtroppo le strutture attuali non permettono, anche se i bambini potrebbero essere numerosi” (“La Voce del Popolo” del 27 luglio 2007, pag. 2, “Asilo italiano pure a Montona, L’auspicio del presidente dell’UI Radin all’incontro con i vertici del sodalizio”).
7. “Soffermandosi sui temi specifici, Radin ha parlato delle opposizioni alla costituzione dell’asilo a Zara, incontrati soprattutto a livello locale, dichiarandosi però “ottimista sulla soluzione del problema in tempi brevi, anche perché – ha rilevato – è assurdo contestare un’istituzione prescolare dove i bambini, italiani, croati e di altra nazionalità, potranno apprendere la lingua e la cultura italiana” (“La Voce del Popolo” del 9 novembre 2007, pag. 4, “Radin a Zara: fondare l’asilo”).
8. “Radin si è assunto l’impegno di assicurare ai cittadini di Valle che la nuova sede sarà pronta entro due anni e che non saranno tollerati ulteriori ritardi” (“La Voce del Popolo” del 13 novembre 2007, pag. 3, “L’introduzione del doppio voto punto essenziale del programma. Incontro di Furio Radin con gli elettori di Valle”).
9. “Messo a conoscenza dei problemi della CI di Gallesano, Furio Radin si è detto disponibile a risolverli congiuntamente. Trattasi in primo luogo d’interventi di manutenzione quali la sostituzione delle finestre, la realizzazione di una copertura per l’estivo ed altri interventi minori” (“La Voce del Popolo” del 15 novembre 2007, pag. 4, “Bisogna estendere i diritti della CNI. Furio Radin a Gallesano”).
10. “Nel dettaglio, Radin ha affermato che in caso di rielezione insisterà affinché, nel caso in cui si creino le condizioni per la stipulazione di un accordo con il mandatario che questo preveda l’introduzione dell’uso della lingua italiana in tutti gli uffici statali e nei servizi pubblici (poste, sanità, polizia, tribunali…) nelle Città e nei Comuni a Statuto bilingue, ma anche l’apertura di sportelli bilingui nelle amministrazioni delle Città e dei Comuni nelle quali pur in assenza di Statuti bilingui la presenza degli italiani è autoctona. Un esempio di quest’ultimo caso – ha osservato – è Fiume dove il livello dei diritti riconosciuti alla CNI non è pari al livello del suo contributo allo sviluppo della città” (“La Voce del Popolo” del 16 novembre 2007, pag. 4, “Niente sostegno incondizionato al futuro Governo di Zagabria. Il candidato indipendente Furio Radin a Fiume e Parenzo”).
11. “Per quanto riguarda Fiume, accanto allo sportello italiano aperto in questura cercherò di assicurare altri sportelli nell’amministrazione cittadina e statale. Se l’autonomia locale non sarà disposta ad approvare questa richiesta lo farà lo Stato - ha spiegato Radin” (“La Voce del Popolo” del 22 novembre 2007, pag. 4, “Il bilinguismo obiettivo di fondo. Furio Radin alla CI di Fiume”).
12. “In collaborazione con gli amici dell’Unione Italiana – ha dichiarato Radin – ci accingiamo a formulare un accordo da esporre a quella coalizione che otterrà il placet del Presidente della Repubblica Mesić per la formazione del nuovo governo. Il documento conterrà tre punti cardine, ossia l’estensione del bilinguismo, specie a Fiume, la concessione del diritto al voto politico e a quello etnico per i connazionali e i finanziamenti per le istituzioni del nostro gruppo etnico. Se non ci sarà intesa, resterò all’opposizione” (“Il Piccolo” del 27 novembre 2007, pag. 11, “Radin: al Governo se accoglierà le nostre istanze. Le richieste: il doppio voto, più bilinguismo nel Fiumano e finanziamenti alla minoranza”).
13. “I punti cardine del mio programma, che dovrà essere accettato dal futuro mandatario se vuole avere il mio sostegno – ha dichiarato Radin ai giornalisti dopo l’incontro con Mesić – riguardano l’estensione del bilinguismo, la discriminazione positiva all’atto della votazione, ossia il diritto al voto politico ed etnico, la cogestione del territorio per i connazionali e lo stanziamento dal bilancio statale di mezzi finanziari adeguati alle istituzioni dell’etnia” (“Il Piccolo” del 30 novembre 2007, pag. 13, “Radin da Mesić: estendere il bilinguismo. Il capo dello Stato croato ha avviato le consultazioni per la formazione del nuovo governo dopo le elezioni di domenica scorsa”).
14. “Infine Radin ha confermato che se non saranno approvati i punti fondamentali dell’accordo comune stabilito fra le minoranze, andrà all’opposizione … (omissis) ... I punti fondamentali sono sette, tra cui l’applicazione del diritto al doppio voto per gli appartenenti alle minoranze, l’estensione del bilinguismo con particolare attenzione all’amministrazione e agli enti statali, la proporzionalità nell’assunzione di quadri nell’apparato statale, ossia che i gruppi etnici siano adeguatamente rappresentati in queste sedi, ecc.” (“Il Piccolo” dell’11 dicembre 2007, pag. 13, “Radin: nel Governo se accetta le nostre richieste. Il premier uscente Sanader incassa, dopo quello dei contadini e dei social-liberali, anche l’appoggio del partito dei pensionati e del deputato dei Rom. Tra i punti più qualificanti quello del doppio voto e l’estensione del bilinguismo”).
15. “Per quanto riguarda i lavori in corso, penso sia giunta l’ora di risolvere i problemi delle Comunità di Lussino, Valle ed Abbazia, quello dell’asilo di Zara, della palestra di Pola, per nominarne soltanto alcuni tra i più antichi” (“La Voce del Popolo” del 31 dicembre 2007, pp. 4-5, “Dobbiamo entrare in una dimensione più umana, i soldi non bastano a mantenere viva l’identità nazionale. Intervista a tutto campo al presidente dell’Unione Italiana e deputato al seggio specifico della CNI al Sabor Furio Radin”).
16. “Gli antifascisti non possono legittimamente festeggiare e rendere omaggio al 'Pino Budicin' escludendo l’Unione Italiana poiché quello stesso battaglione è parte integrante della storia degli italiani dell’Istria. La risposta dell’Unione Italiana a questa esclusione sarà l’organizzazione di una propria manifestazione per rendere omaggio al battaglione. Manifestazione alla quale tutti saranno i benvenuti e a tutti sarà data la possibilità di parlare dando prova di civiltà” (“La Voce del Popolo” del 5 aprile 2008, pag. 5, “Gli antifascisti offendono gli italiani negando la parola ai rappresentanti UI. Furio Radin sui festeggiamenti dell’anniversario del 'Pino Budicin'”).
17. “Implementare il concetto di autoctonia. Questo uno degli obiettivi che l’Unione Italiana intende perseguire nel capoluogo quarnerino e nella Regione Litoraneo-Montana. Lo ha anticipato alle autorità cittadine e regionali il presidente dell’Assemblea dell’UI e deputato della CNI al Sabor croato Furio Radin, nel corso della visita a Fiume dell’ambasciatore italiano Alessandro Pignatti Morano di Custoza” (“La Voce del Popolo” del 17 aprile 2008, pp. 10-11, “Bilinguismo nel capoluogo quarnerino: una strada da percorrere. L’idea è stata lanciata dal deputato CNI al Sabor, Furio Radin”; “Radin ha chiesto, rivolgendosi a Komadina e Obersnel, la concretizzazione e l’operazionalizzazione del concetto di autoctonia, mediante la definizione dei diritti specifici che comporta tale status, riconosciuto alla CNI sia dallo Statuto regionale sia da quello cittadino. Nello specifico, si punta al bilinguismo, per il momento presente a Fiume solo nello sportello della Questura rivolto ai connazionali. Un discorso, questo del diritto all’uso della propria lingua nei rapporti con le amministrazioni locali, da intavolare e approfondire in un secondo tempo; entrambi zupano e sindaco si sono dichiarati disponibili a (ri)discuterne” (“La Voce del Popolo” del 1 aprile 2008, pag. __, “L’ambasciatore Pignatti a Fiume un’iniezione di spirito europeista. Incontri con i rappresentanti della CNI e le autorità litoraneo-montane e fiumane”).
18. Alla prossima riunione dell’Assemblea e prima ancora alla Giunta Esecutiva, come già d’accordo con il suo presidente Maurizio Tremul, proporrò l’istituzione di una Consulta dei fedeli dell’Unione Italiana, così come fatto per la Consulta delle Comunità degli Italiani e delle istituzioni scolastiche ... (omissis) ... Convinto, alla fine, Radin, che casi del genere come quello di Sant’Antonio devono servire da stimolo affinché tra i rappresentanti della chiesa cattolica (prima di tutto in Istria ma anche oltre) e l’Unione Italiana si apra un dialogo che consolidi i rapporti” (“La Voce del Popolo” del 18 aprile 2008, pag. 11, “La Lingua di San Francesco? Esplode il caso della chiesa parrocchiale di Sant’Antonio. Viene lesa la tradizione di un bilinguismo minimo”); “Ha annunciato inoltre la proposta di istituire il Consiglio dei fedeli presso l’Unione Italiana come espressione di una maggiore intenzione verso i problemi della fede e dei fedeli con riferimento alla posizione dei fedeli italiani sia in Croazia che in Slovenia” (“Il Piccolo” del 18 aprile 2008, pag. 13, “Pola: coro italiano vietato in chiesa. Radin: così vengono violate le tradizioni del bilinguismo da sempre presente in città e le norme statutarie del Comune. Il veto imposto dal frate erzegovese Tomislav Hrstic nella parrocchia di Sant’Antonio”).
Già che ci siamo e per “par condicio”, aggiungiamo alcune dichiarazioni del presidente della Giunta esecutiva, Maurizio Tremul :
1. “Vorrei coinvolgere tanti giovani, perchè la Giunta esecutiva può diventare in effetti una palestra di esperienza, un luogo di formazione dei nuovi quadri dirigenti della CNI” (“La Voce del Popolo” del 14 luglio 2006, pag. 3, “Nella Giunta persone con competenze specifiche. Il neopresidente dell’esecutivo Maurizio Tremul”).
2. “Il presidente della Giunta esecutiva dell’UI Maurizio Tremul ha voluto rincuorare i connazionali vallesi promettendo il suo massimo impegno affinché la ristrutturazione ... (omissis) ... venga portata a termine quanto prima” (“Il Piccolo” del 10 marzo 2008, pag. 8, “Valle: in grave ritardo la ristrutturazione di Palazzo Bembo. Ospiterà la sede della Comunità locale della minoranza. Tremul: faremo di tutto per accelerare il completamento dell’opera”).
3. “Il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, ha confermato che all’Unione Italiana è pervenuta qualche giorno fa la missiva con la quale i tre membri del Consiglio d’Amministrazione dell’EDIT hanno rimesso il loro mandato al fondatore. Nella missiva, scaturita dalla discussione sviluppatasi all’ultima sessione dell’Assemblea, i tre componenti del Consiglio d’Amministrazione hanno chiesto un incontro chiarificatore. L’incontro, ha precisato Maurizio Tremul, è già stato convocato e si svolgerà fra una decina di giorni” (“La Voce del Popolo” del 27 marzo 2008, pag. 5, “EDIT, presto un incontro chiarificatore : tre membri del Consiglio d’Amministrazione hanno rimesso il mandato al fondatore”). E mentre i vertici dell’Unione Italiana, ovvero della Comunità Nazionale Italiana, si dilettano a rilasciare dichiarazioni, fare promesse, lanciare proposte, i problemi reali e le richieste dei connazionali si stanno accantonando e accumulando di giorno in giorno.

 
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