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Diego Babic ha rassegnato le proprie dimissioni dalla funzione di membro del Consiglio della Comunità Nazionale Italiana della Regione Istriana PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvano Zilli   
Mercoledì 30 Aprile 2008 00:00

I vertici dell’Unione Italiana fanno finta di nulla e “La Voce del Popolo” colpevolmente tace

Riteniamo opportuno segnalare che, il 17 aprile 2008, il sig. Diego Babic di Torre ha rassegnato le dimissioni dalla funzione di membro del Consiglio della Comunità Nazionale Italiana della Regione Istriana. La spiegazione di questo gesto è molto semplice: non vuole far parte di un organismo che non fa niente, non opera affatto (infatti, fino ad oggi, non si è riunito nemmeno per approvare il programma di lavoro per l’anno corrente, sebbene vi era un accordo-promessa di farlo in data 23 gennaio 2008).

Il sig. Diego Babic ha inviato la lettera di dimissioni al Consiglio della Comunità Nazionale Italiana della Regione Istriana, al Presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul (in quanto è stata l’Unione Italiana a contattare e proporre i candidati alle elezioni per detto Consiglio), come pure a “La Voce del Popolo” (che, fino ad oggi, non ha informato del fatto i propri lettori).
Ci si chiede : per quale ragione il Consiglio della Comunità Nazionale Italiana della Regione Istriana (che conta 25 membri) non si riunisce, non affronta le varie questioni al fine di promuovere, salvaguardare e tutelare la posizione della Comunità Nazionale Italiana nella società e per prendere parte alla vita pubblica e alla gestione degli affari regionali? Sembrerebbe che per costoro, che sono stati eletti dagli appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana, la medesima non abbia alcun problema da dibattere, esaminare e risolvere nell’ambito della Regione Istriana (per costoro la questione del bilinguismo visivo ed orale, il posto vacante già da due anni dell’Assessorato regionale per la Comunità Nazionale Italiana e gli altri gruppi etnici, la situazione nelle scuole della Comunità Nazionale Italiana ma anche l’evidente calo numerico di alunni che studiano la lingua italiana nelle scuole della maggioranza, ecc. non rappresentano e non sono delle problematiche da affrontare e cercare di risolvere). Da rilevare che il Consiglio della Comunità Nazionale Italiana della Regione Istriana dispone di mezzi finanziari nel Bilancio regionale per la realizzazione del proprio programma e piano di lavoro e che, inoltre, ai membri del medesimo vengono assicurati i gettoni-presenza accanto, naturalmente, al dovuto rimborso delle spese viaggio per l’espletamento della loro funzione. Evidentemente risulta molto più accomodante non fare nulla, “in barba” agli elettori e infischiandosene della Comunità Nazionale Italiana in generale. La responsabilità è, ovviamente e in primo luogo, del Presidente (Nicolò Sponza di Rovigno) e della Vicepresidente (Luana Visintin di Matterada-Umago) del Consiglio della Comunità Nazionale Italiana della Regione Istriana, ma anche degli altri membri dell’organismo che continuano a farne parte seppur non facendo nulla e non richiedendo che qualcosa venga intrapreso per avviarne il funzionamento. Come già scritto nel nostro appunto del 20 marzo 2007 dal titolo “Un consiglio ai Consigli della Comunità Nazionale Italiana in Croazia” ci permettiamo nuovamente di fare un appello, o meglio, dare un consiglio al Consiglio : suvvia, datevi da fare, fatevi sentire, battete un colpo se ci siete e sebbene investiti soltanto di competenze propositive e consultive (stabilite nella Legge costituzionale sui diritti delle minoranze nazionali) abbiate almeno la cortesia di essere corretti nei confronti di tutti coloro che vi hanno eletto e quindi di fare qualcosa; cercate di adempiere agli obblighi che vi siete assunti; cercate di diventare un organismo funzionale e strumentale dell’Unione Italiana e delle Comunità degli Italiani a livello di autonomie locali per l’ulteriore rafforzamento della nostra presenza sociale, nazionale, culturale sul territorio d’insediamento storico, nel rispetto della sussidiarietà con tutti gli altri acquisiti e inalienabili organismi che operano in favore dell’affermazione dei diritti degli Italiani nell’amministrazione regionale e locale; cercate di collaborare strettamente con tutti gli organismi già esistenti e operanti a livello di autonomie locali e regionali con l’intento di affermare, salvaguardare e sviluppare l’identità italiana in Istria.
In riferimento alla mancata pubblicazione delle dimissioni da parte de “La Voce del Popolo” riteniamo che si tratti ormai di “prassi usuale” della politica redazionale del quotidiano, che non ha bisogno di essere commentata.
Per concludere, ci sembra opportuno ricordare che :
a) il sig. Nicolò Sponza ricopre le seguenti funzioni:
1. membro della Commissione elettorale centrale dell’Unione Italiana;
2. rappresentante dell’Unione Italiana nel gruppo di lavoro “politica e istituzioni” del Progetto europeo “S.A.P.E.VA. Studio, Analisi, Promozione E VAlorizzazione del patrimonio culturale, storico e linguistico delle Comunità Nazionali Italiana e Slovena nell’area transfrontaliera”
3. membro del Comitato esecutivo della Comunità degli Italiani di Rovigno
4. membro della Giunta municipale della Città di Rovigno, responsabile del settore istruzione prescolare e scolastica;
5. presidente del Consiglio d’amministrazione dell’Università popolare aperta della Città di Rovigno;
6. presidente della Banda d’ottoni della Città di Rovigno;
7. membro della Presidenza della Sezione di Rovigno della Dieta Democratica Istriana;
8. membro del Consiglio della CNI della Città di Rovigno;
9. presidente del Consiglio della Comunità Nazionale Italiana della Regione Istriana.
b) la sig.na Luana Visintin ricopre le seguenti funzioni:
1. responsabile del settore Coordinamento e rapporti con le Comunità degli Italiani della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana;
2. responsabile ad interim del settore Università e ricerca scientifica della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana;
3. presidente dell’Attivo consultivo permanente delle Comunità degli Italiani dell’Unione Italiana;
4. rappresentante dell’Unione Italiana nel gruppo di lavoro “territorio, cultura, lingua” del Progetto europeo “S.A.P.E.VA. Studio, Analisi, Promozione E VAlorizzazione del patrimonio culturale, storico e linguistico delle Comunità Nazionali Italiana e Slovena nell’area transfrontaliera”;
5. membro della Commissione per la classificazione e la selezione dei candidati che presentano domanda al Bando di Concorso per l’assegnazione di borse di studio dell’Unione Italiana;
6. membro della Commissione per la stesura e la realizzazione del Bando di concorso per l’assegnazione degli studi di fattibilità dei progetti economici dell’Unione Italiana;
7. membro della Commissione giudicatrice per la fornitura di arredi e attrezzature audio/video per la Comunità degli Italiani di Cittanova;
8. membro della Commissione per la raccolta delle offerte attinenti la locazione dei locali ad uso commerciale di proprietà dell’Unione Italiana in usufrutto alla Comunità degli Italiani di Buie;
9. membro del Consiglio del Centro italiano di promozione, cultura, formazione e sviluppo “Carlo Combi” di Capodistria;
10. presidente della Comunità degli Italiani di Matterada;
11. vicepresidente del Consiglio della Comunità Nazionale Italiana della Regione Istriana.

 

 
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