I “nostri” Grandi ufficiali dell’Ordine della Stella della solidarietà della Repubblica Italiana Stampa
Scritto da Silvano Zilli   
Giovedì 05 Febbraio 2009 00:00

Fra noi possiamo dircelo: siamo testimoni, in quanto osservatori attenti e pazienti, di una micidiale concentrazione di poteri nell’ambito della Comunità Nazionale Italiana; un accumulo di funzioni, cariche, responsabilità in poche mani, quale prodotto del sistema elettorale e dei regolamenti dell’Unione Italiana in vigore, che di certo non rispecchiano i principi e i criteri prescritti ed attuati in un sistema che si definisce democratico. Trattasi di uno “strapotere anomalo”, senza precedenti nell’ambito della Comunità Nazionale Italiana, che viola l’essenza stessa di un sistema democratico come sistema pluralista e di pluralismo competitivo e che rappresenta uno dei rischi peggiori per la Comunità Nazionale Italiana. E lo stanno a dimostrare le funzioni, gli incarichi e le responsabilità concentrate in tre persone, che della funzione hanno fatto la loro professione, naturalmente sostenuti da una lobby fatta di uomini dalla condiscendenza infinita.

Perciò per tutti coloro che abbisognano dei dati sugli attuali incarichi, funzioni o altre responsabilità ricoperte dai “nostri” Grandi ufficiali dell’Ordine della Stella della solidarietà della Repubblica Italiana ci permettiamo di elencarli qui di seguito, naturalmente a titolo informativo e probabilmente in modo incompleto.



Il sig. Furio Radin è :
1. presidente dell’Unione Italiana nonchè presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana;
2. coordinatore aggiunto/vicepresidente della Consulta dell’Unione Italiana in Slovenia;
3. membro del Comitato di coordinamento per le attività a favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia, istituito dal Ministero degli affari esteri italiano;
4. membro del Tavolo tecnico da istituirsi presso il Ministero degli affari esteri italiano al fine di redigere la Legge d’interesse permanente ovvero Legge quadro dello Stato italiano in favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia;
5. deputato della Comunità Nazionale Italiana al Parlamento croato dal 1992 ad oggi;
6. membro della Commissione permanente interministeriale per l’attuazione dell’Accordo tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica Italiana sui diritti delle minoranze, istituita ai sensi dell’Accordo Radin-Sanader;
7. presidente del Comitato per i diritti umani e delle minoranze nazionali del Parlamento croato;
8. membro del Sottocomitato per i diritti delle minoranze nazionali del Parlamento croato;
9. membro del Consiglio per le minoranze nazionali in Croazia;
10. membro dell’Assemblea del Comitato degli Italiani all’Estero (Comites) della circoscrizione consolare di Fiume;
11. coordinatore scientifico e presidente del Comitato scientifico per la valutazione delle ricerche parzialmente realizzate dal Centro per l’informatica, la programmazione e l’orientamento dei quadri di Pola.
Da constatare che, il 25 settembre 2006, ha rassegnato le dimissioni irrevocabili (motivate da un “accumulo di cariche”) dalla funzione di presidente del Comites (Comitato degli Italiani all’Estero) della circoscrizione consolare di Fiume.
Da ricordare che, dal 12 luglio 2006 al 27 febbraio 2008, ha ricoperto anche la funzione di membro dell’Assemblea della società commerciale “Finistria” s.r.l. di Fiume.



Il sig. Maurizio Tremul è :
1. presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana (incarico ricoperto anche dal 1991 al 2002);
2. membro dell’Assemblea dell’Unione Italiana (dal 2002 al 2006 ricopriva la funzione di Presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana);
3. coordinatore/presidente della Consulta dell’Unione Italiana in Slovenia;
4. responsabile del settore Finanze e bilancio della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana;
5. membro del Comitato di coordinamento per le attività a favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia, istituito dal Ministero degli affari esteri italiano;
6. membro del Tavolo tecnico da istituirsi presso il Ministero degli affari esteri italiano al fine di redigere la Legge d’interesse permanente ovvero Legge quadro dello Stato italiano in favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia;
7. membro della Commissione permanente interministeriale per l’attuazione dell’Accordo tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica Italiana sui diritti delle minoranze, istituita ai sensi dell’Accordo Radin-Sanader;
8. membro del Comitato tecnico permanente istituito ai sensi della Legge regionale del Friuli Venezia Giulia n. 16 del 16 agosto 2000 – Interventi per il recupero, la conservazione e la valorizzazione delle testimonianze e del patrimonio storico, artistico e culturale di origine italiana nell’Istria, nel Quarnero e nella Dalmazia e altre iniziative di collaborazione transfrontaliera e transnazionale;
9. membro del gruppo di lavoro per l’attuazione del “Programma di risanamento e di rilancio dell’Ente giornalistico-editoriale EDIT di Fiume;
10. membro dell’Assemblea della Comunità degli Italiani di Capodistria;
11. membro del Comitato per i programmi italiani della RTV di Capodistria;
12. rappresentante della Comunità Nazionale Italiana in seno al Consiglio della RTV di Slovenia;
13. membro del Tavolo di lavoro sulle minoranze all’interno della Commissione mista della Repubblica di Slovenia e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per il trattamento delle questioni comuni di sviluppo;
14. membro del Comitato di pilotaggio per l’Interreg III A/Phare CBC Slovenia-Italia;
15. membro del Comitato di controllo della società commerciale “Aegida” s.r.l. di Capodistria;
16. fiduciario per la Slovenia del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) del Friuli Venezia Giulia;
17. responsabile legale della pubblicazione “Bollettino ufficiale dell’Unione Italiana”;
18. membro del Comitato di coordinamento del progetto “Istria nel tempo”;
19. responsabile generale dei progetti europei : “Artisti di due minoranze”, “Poeti di due minoranze”, “IQ-euro: corsi di formazione per euro-progettisti” e “Agromin: presentazione e degustazione di piatti tipici istriani”;
20. responsabile politico dell’Ufficio progetti finanziati con i mezzi della Legge 19/91 e successive estensioni;
21. responsabile politico dell’Ufficio Europa cioè per i progetti da presentare ai bandi internazionali sui fondi dell’Unione Europea;
22. membro della Commissione giudicatrice per l’elaborazione del progetto esecutivo per la ristrutturazione di Palazzo Gravisi – sede dell’Unione Italiana a Capodistria.
Da sottolineare inoltre che, nell’ambito delle elezioni amministrative in Slovenia che si sono svolte il 22 ottobre e il 12 novembre 2006:
-si è ricandidato alla funzione di membro del Consiglio della Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Capodistria ed ha ottenuto 232 voti (946 gli aventi diritto al voto, 502 i votanti), piazzandosi così all’11 posto (su un totale di 11 candidati, che gareggiavano per i 9 posti a disposizione nel Consiglio della CAN);
-ha presentato la propria candidatura ad uno dei tre seggi garantiti alla comunità nazionale italiana nel Consiglio municipale della Città di Capodistria ed ha ottenuto 189 voti (946 gli aventi diritto al voto, 549 i votanti), piazzandosi così al 4 posto (su un totale di 5 candidati, che gareggiavano per i 3 posti nel Consiglio municipale).
Da constatare che, fino al 31 maggio 2007, ha ricoperto anche la carica di facente funzione di Direttore del Centro italiano di promozione, cultura, formazione e sviluppo “Carlo Combi” di Capodistria.
Da ricordare che, fino al 27 febbraio 2008, ha ricoperto anche le funzioni di membro dell’Assemblea della società commerciale “Finistria” s.r.l. di Fiume e di membro dell’Assemblea dei soci dell’Agenzia Informativa Adriatica (AIA) s.r.l. di Capodistria e, fino al 28 luglio 2008, la funzione di rappresentante dell’Unione Italiana nell’Assemblea della società commerciale “Centro di promozione dell’imprenditoria” s.r.l. di Pirano.



Il sig. Roberto Battelli è:
1. vicepresidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana;
2. presidente della Commissione per gli affari politici, giuridico-costituzionali e religiosi dell’Assemblea dell’Unione Italiana;
3. membro del Tavolo tecnico da istituirsi presso il Ministero degli affari esteri italiano al fine di redigere la Legge d’interesse permanente ovvero Legge quadro dello Stato italiano in favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia;
4. membro del Consiglio della Comunità Autogestita Costiera della Nazionalità Italiana di Capodistria;
5. deputato della Comunità Nazionale Italiana al Parlamento sloveno (dal 1990 ad oggi);
6. presidente della Commissione per le comunità nazionali del Parlamento sloveno;
7. membro del Comitato per la politica estera del Parlamento sloveno;
8. membro del Comitato per la cultura, l’istruzione e lo sport del Parlamento sloveno;
9. membro del Collegio del Presidente del Parlamento sloveno;
10. capo-delegazione (dal 2000 al 2009) e poi membro della Delegazione slovena presso l’Assemblea parlamentare dell’OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione europea);
11. membro del gruppo nazionale dell’Unione Interparlamentare nell’ambito del Parlamento sloveno;
12. membro del gruppo parlamentare per l’amicizia con l’Italia;
13. membro del gruppo parlamentare per l’amicizia con la Spagna;
14. membro del gruppo di lavoro per il bilancio dell’OSCE;
15. membro del Comitato sulla trasparenza dell’OSCE.
Una concentrazione di funzioni, incarichi, responsabilità, e quindi di potere, in poche (anche se “geniali”) mani che credo mai sia stata registrata nella storia della Comunità Nazionale Italiana.
Povera Comunità Nazionale Italiana e povera Unione Italiana senza di loro.
Sono proprio bravi e insostituibili, visto che la politica del “volemose ben” è la loro “carta di credito”. E’ una loro invenzione per far credere all'esistenza di qualcosa di bonario, per occultare la furbizia con cui alcuni si danno da fare attorno “all'osso per mangiare”. Sono i portavoce del “dominio della furbizia e dell’opportunismo sulla responsabilità civile”. Maestri dell'apparenza con una smodata voglia di primeggiare. In qualità di dirigenti per il “bene comune”, che della funzione hanno fatto la loro professione, sono sempre stati dei “pigliatutto” che soltanto in due casi accettano di collaborare con gli altri : quando hanno bisogno degli altri per non sentirsi messi ai margini, condizione per loro intollerabile, e quando attraverso un’intesa temporanea si ripromettono di fregare gli altri.
Certo non è parlando male di loro che si risolve la “follia del troppo”, ma loro ne sono il simbolo, loro l’hanno incoraggiata, accellerata con la loro permanente smania dell’ubiquità, quella di essere sempre ovunque presenti e di controllare qualunque cosa.
Ma questo articolo di articolazione “logica” mi procurerà molte critiche e attacchi?
Certo, ormai è risaputo, vi saranno accuse equivalenti a quella di disfattista o altre. Molti dei “cortigiani” attuali dei dirigenti “a vita” della Comunità Nazionale Italiana sono stati “cortigiani” in tempi più bui della Comunità Nazionale Italiana, come pure nel recente passato, e sanno come si disinforma e si diffama chi di fama non vive. Un tempo mi arrabbiavo, perché li credevo in buona fede. Ora non mi arrabbio più. E grazie a ciò, ora posso scrutare con maggiore obiettività la creazione della democrazia “alla cubana” nell’ambito dell’Unione Italiana, ossia della Comunità Nazionale Italiana.

Nota.
L’1 e il 3 ottobre 2006 ho inviato (tramite e-mail) al direttore dell’Ente giornalistico-editoriale EDIT di Fiume e al caporedattore del giornale quotidiano “La Voce del Popolo” il presente intervento (naturalmente lievemente differente, in quanto non riportava gli eventi verificatisi successivamente -e cioè i risultati delle elezioni amministrative in Slovenia e delle elezioni politiche in Croazia- che nel frattempo sono stati inclusi) con gentile richiesta di pubblicazione. Fino ad oggi, non ho ricevuto alcuna risposta in merito e l’intervento non è stato pubblicato.
Il 7 e il 12 ottobre 2006 ho inviato (tramite e-mail) al caporedattore del giornale quotidiano “Glas Istre” il presente testo, tradotto in lingua croata (naturalmente lievemente differente, in quanto non riportava gli eventi verificatisi successivamente -e cioè i risultati delle elezioni amministrative in Slovenia e delle elezioni politiche in Croazia- che nel frattempo sono stati inclusi), con gentile richiesta di pubblicazione. Fino ad oggi, non ho ricevuto alcuna risposta in merito e l’intervento non è stato pubblicato.

P.S.
Testo aggiornato al 5 febbraio 2009.

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Aprile 2009 16:27