Relazione sul lavoro svolto presso il Centro di ricerche storiche (1 ottobre 2006 – 30 ottobre 2019) Stampa
Lunedì 16 Dicembre 2019 18:41

I. Con l’incarico di redattore editoriale (lavoro che comprende le seguenti attività: leggere i manoscritti pervenuti; selezionare i manoscritti meritevoli di pubblicazione e deciderne la pubblicazione con il direttore; suggerire agli autori eventuali modifiche da apportare al testo; preparare i manoscritti per la stampa conformi alle norme redazionali; segnare gli errori di battitura, punteggiatura e impaginazione a lato delle pagine utilizzando i simboli standard per la correzione di tre “giri di bozze”, ossia della stampa di due bozze e della cianografica), ho contribuito alla realizzazione delle seguenti pubblicazioni:

1. “Ricerche sociali” n. 14 (2006), 4 saggi scientifici, 143 pagine stampate;

2. “Ricerche sociali” n. 15 (2008), 5 saggi scientifici, 166 pagine stampate;

3. “Ricerche sociali” n. 16 (2009), 6 saggi scientifici, 175 pagine stampate;

4. “Ricerche sociali” n. 17 (2010), 5 saggi scientifici, 140 pagine stampate;

5. “Ricerche sociali” n. 18 (2011), 6 saggi scientifici, 186 pagine stampate;

6. “Ricerche sociali” n. 19 (2012), 5 saggi scientifici, 143 pagine stampate;

7. “Ricerche sociali” n. 20 (2013), 4 saggi scientifici, 154 pagine stampate;

8. “Ricerche sociali” n. 21 (2014), 5 saggi scientifici, 119 pagine stampate;

9. “Ricerche sociali” n. 22 (2015), 5 saggi scientifici e 2 interventi, 122 pagine stampate;

10. “Ricerche sociali” n. 23 (2016), 5 saggi scientifici e 1 intervento, 122 pagine stampate;

11. “Ricerche sociali” n. 24 (2017), 4 saggi scientifici e 1 intervento, 144 pagine stampate;

12. “Ricerche sociali” n. 25 (2018), 4 saggi scientifici e 1 intervento, 120 pagine stampate;

13. Manoscritto della rivista “Ricerche sociali” n. 26 (2019), che contiene 3 testi per un totale di 241.778 caratteri (spazi inclusi) che :3.000 = corrispondono a 81 pagine stampate, e si è in attesa di altri testi per giungere alle circa 100-120 pagine stampate. Il mio testo dal titolo “Il Trattato tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di Croazia sui diritti delle minoranze e la sua (mancata) attuazione nell’ordinamento croato” conta 175.662 caratteri (spazi inclusi) che :3.000 = corrispondono a 59 pagine stampate;

14. “Etnia X” (2008) – Ezio e Luciano Giuricin, “La Comunità Nazionale Italiana. Storia e istituzioni degli Italiani dell’Istria, Fiume e Dalmazia (1944-2006)”, 2 volumi, 640+416 pagine stampate;

15. “Etnia XI” (2010) – Andrea Debeljuh, “Modello di formazione extrascolastica per la minoranza italiana in Croazia”, 208 pagine stampate;

16. “Etnia XII” (2010) – Aleksandro Burra, “L’identità minoritaria nel nuovo contesto regionale, con particolare riferimento alla minoranza italiana in Istria e Quarnero”, 332 pagine stampate;

17. “Etnia XIII” (2011) – Federico Simcic, “L’italiano in Istria: strutture comunicative”, 246 pagine stampate;

18. “Etnia XIV” (2012) – Gloria Nemec, “Nascita di una minoranza. Istria 1947-1965: storia e memoria degli italiani rimasti nell’area istro-quarnerina”, 448 pagine stampate;

19. “Etnia XV” (2017) – Ezio e Luciano Giuricin, “Il percorso di un’eredità. La stampa della comunità nazionale nel solco della storia dell’editoria italiana dell’Adriatico orientale”, 218 pagine stampate;

20. “Etnia - extra serie” n. 2 (2014) – Luciano Giuricin, “Memorie di una vita”, 304 pagine stampate;

21. “Etnia - extra serie” n. 3 (2015) – Ezio e Luciano Giuricin, “Mezzo secolo di collaborazione (1964-2014): lineamenti per la storia delle relazioni tra la Comunità italiana in Istria, Fiume e Dalmazia e la Nazione madre”, 312 pagine stampate;

22. “Etnia - extra serie” n. 4 (2018) – I cinquant’anni del Centro di ricerche storiche tra studio e identità (1968-2018). L’album del percorso” (per il volume ho preparato la “Cronologia 1968-1970 e 1989-2017”, manoscritto di 205 pagine), 472 pagine stampate;

23. “Documenti X” (2010) – Giovanni Radossi, “Documenti dell’Unione degli Italiani dell’Istria e di Fiume (gennaio 1947 – maggio 1948)”, correzione di carattere redazionale solo del manoscritto di 486 pagine;

24. “Documenti XI” (2012) – Silvano Zilli (a cura di), “Strumenti di tutela della Comunità Nazionale Italiana autoctona in Croazia e Slovenia da parte della Repubblica Italiana: raccolta delle disposizioni di legge” con prefazione del prof. Giuseppe de Vergottini, 320 pagine stampate.

25. Su incarico del direttore, ho portato a termine la sistemazione del manoscritto di Attilio Krizmanić dal titolo “Il complesso francescano di Pola” (nell’ambito della “Collana degli Atti”) ossia, come richiesto, ho spostato le note bibliografiche dalla fine di ogni capitolo al corrispondente piè di pagina e uniformato 453 unità bibliografiche (di cui 321 note nella prima e 132 unità nella seconda parte) alle nuove norme redazionali (si tratta di 45 pagine in totale).

Stando ai dati sopra riportati si tratta complessivamente di 6.240 pagine.

II. “La tutela giuridica della Comunità Nazionale Italiana autoctona in Croazia e Slovenia” è il titolo di un progetto in fase di completamento, strutturato in tre parti e cioè:

1. “Strumenti di tutela dei diritti umani e delle minoranze nazionali nella Repubblica di Croazia con particolare riferimento alla Comunità Nazionale Italiana autoctona”;

2. “Strumenti di tutela della Comunità Nazionale Italiana autoctona in Croazia e Slovenia da parte della Repubblica Italiana”;

3. “Strumenti di tutela dei diritti umani e delle minoranze nazionali nella Repubblica di Slovenia con particolare riferimento alla Comunità Nazionale Italiana autoctona”.

Da tredici anni a questa parte sto raccogliendo, in formato digitale, tutti gli atti giuridici internazionali (plurilaterali e bilaterali), nazionali, regionali e locali, reperibili nelle “Gazzette ufficiali” degli Stati e nei “Bollettini ufficiali” delle Regioni e delle autonomie locali, riguardanti la situazione giuridica della Comunità Nazionale Italiana autoctona nell’ambito della legislazione vigente in Croazia e in Italia, al fine di portare a termine le prime due parti del progetto, mentre rimane ancora da realizzare la terza parte che si riferisce alle disposizioni di legge vigenti in Slovenia con riferimento al medesimo argomento.

Tutto il materiale reperito nella versione integrale e in lingua originale viene sistematizzato secondo la struttura gerarchica delle fonti del diritto, partendo da quelle di grado superiore per giungere a quelle di grado inferiore, ed è consultabile sul sito internet dell’Assessorato alla Comunità Nazionale Italiana e gli altri gruppi etnici della Regione Istriana nella versione in lingua italiana (http://www.istra-istria.hr/index.php?id=559) e nella versione in lingua croata (http://www.istra-istria.hr/index.php?id=29).

Con riferimento alla raccolta “Strumenti di tutela dei diritti umani e delle minoranze nazionali nella Repubblica di Croazia con particolare riferimento alla Comunità Nazionale Italiana autoctona”, e specificatamente alla legislazione nazionale/interna della Repubblica di Croazia (compresi gli Statuti delle autonomie locali bilingui e quello regionale), è stata portata a termine la cernita, atto per atto, delle singole disposizioni normative incentrate sui diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali e, specificatamente, della comunità nazionale italiana autoctona. La raccolta delle disposizioni costituzionali, internazionali, di legge e statutarie costituisce il contenuto del libro di cui al punto IV.

La raccolta “Strumenti di tutela della Comunità Nazionale Italiana autoctona in Croazia e Slovenia da parte della Repubblica Italiana”, arricchita con la prefazione del professore emerito di diritto costituzionale Giuseppe De Vergottini, costituisce il contenuto della pubblicazione “Documenti XI” del Centro di ricerche storiche di Rovigno. L’aggiornamento della stessa continua quotidianamente (a oggi, conta 371 pagine di testo in italiano).

A oggi, le raccolte comprendono complessivamente 540 atti (249 in croato e 291 in italiano, di cui vanno ancora recuperati 2 atti in croato e 26 in italiano) e cioè 9.409 pagine di testo (di cui 7.903 in croato, 528 in italiano e 978 pagine in inglese).

Il progetto è stato presentato nel n. 54 del bollettino del Centro, “La Ricerca”, nell’articolo dal titolo “La tutela giuridica della Comunità Nazionale Italiana autoctona in Croazia” (p. 15-17).

III. Dal 2007 al 2018 mi è stato assegnato il compito di leggere e correggere:

-le “Relazioni sul lavoro svolto” del Centro per ogni singolo anno d’attività, che sono preparate e inoltrate al Consiglio per le minoranze nazionali in Croazia (si tratta di circa 15 pagine in croato l’anno);

-i “Programmi di lavoro e piani finanziari” del Centro per ogni singolo anno d’attività, che sono preparate e inviate agli organi competenti dei finanziatori (si tratta di circa 30 pagine, in italiano e croato, l’anno).

Si tratta, in totale, di circa 540 pagine.

IV. Ho preparato e curato la pubblicazione bilingue dal titolo: “La comunità nazionale italiana negli Statuti delle Città e dei Comuni bilingui della Regione Istriana – Talijanska nacionalna zajednica u Statutima dvojezičnih Gradova i Općina u Istarskoj županiji”, di cui sono autori e coeditori il Consiglio della minoranza nazionale italiana autoctona – Vijeće autohtone talijanske nacionalne manjine e la Istarska županija – Regione Istriana. Il libro conta 432 pagine stampate ed è stato presentato nella Sala “B. Benussi” del Centro, il 12 ottobre 2017. Il volume, pubblicato in edizione bilingue, è suddiviso in sei capitoli. Si tratta di uno strumento di consultazione (per ogni individuo interessato alla materia), di lavoro (per tutti i rappresentanti della comunità italiana, a tutti i livelli, che quotidianamente dovrebbero occuparsi e preoccuparsi delle questioni inerenti alla collettività italiana autoctona) e di studio (per gli esperti in materia al fine di svolgere analisi e comparazioni). I sei capitoli che compongono il libro sono: il primo capitolo riguarda la legislazione nazionale/interna della Repubblica di Croazia; il secondo riporta l’atto fondamentale generale della Regione Istriana, ossia lo Statuto regionale; il terzo capitolo riguarda gli estratti degli Statuti delle unità d’autogoverno locale con denominazione bilingue nella Regione Istriana, e cioè di 7 su un totale di 10 città e di 13 su un totale di 31 comuni, ossia di 20 autonomie locali su un totale di 41; il quarto capitolo è incentrato sui diritti acquisiti della comunità nazionale italiana autoctona nell’area istro-quarnerina (in base ai trattati internazionali e in base all’ordinamento giuridico interno dello Stato predecessore nel territorio della Repubblica di Croazia); il quinto capitolo riporta in una tabella i diritti e le libertà della comunità nazionale italiana autoctona e dei suoi appartenenti, stabiliti nelle disposizioni degli Statuti delle Città e dei Comuni con la denominazione bilingue nella Regione Istriana, sulla base delle disposizioni costituzionali e di legge, secondo la struttura gerarchica delle fonti del diritto; e infine, il sesto capitolo è costituito da una proposta di Statuto delle Città e dei Comuni nella Regione Istriana, che andrebbe adottato, ai sensi del “Trattato tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di Croazia sui diritti delle minoranze”, che è stato sottoscritto il 5 novembre 1996 a Zagabria ed è entrato in vigore l’8 luglio 1998.

V. Da segnalare che ho portato a termine il compito di preparare:

-la tabella di statistica e riepilogativa inerente tutta l’editoria del Centro di ricerche storiche dalla sua fondazione a oggi, che riporta i dati salienti di tutte le pubblicazioni (con rispettivi anni di pubblicazione, numero di volumi, pagine e autori) e che è stata pubblicata sul sito internet del Centro;

-la richiesta di trasferimento della proprietà dell’immobile sito in via Porta Sottomuro n.11 a Rovigno;

-la richiesta d’erogazione dei mezzi finanziari al Centro dal “fondo di rotazione” dell’Unione Italiana;

-le richieste d’avvio dei procedimenti per la realizzazione dei seguenti progetti: manutenzione della sede del Centro di ricerche storiche; “Atlante storico dell’Adriatico orientale”; “Istria nel tempo”, edizione slovena; “L’italiano in Istria: strutture comunicative” di Federico Simcic; “500 lachi dell’Albonese: raccolte d’acqua presenti ed estinte” di Claudio Pericin; “Architettura tradizionale in Istria” di Roberto Starec;

-la proposta di Contratto di deposito e cura dei registri di sepoltura del Cimitero di Rovigno, che poi è stato sottoscritto dal Centro di ricerche storiche e dal Servizio comunale di Rovigno s.r.l.;

-la proposta di “Statuto del Centro di ricerche storiche di Rovigno”, che conta 25 pagine;

-la proposta di “Norme editoriali del Centro di ricerche storiche”, che stabilisce le disposizioni a cui attenersi e da applicare a tutte le pubblicazioni del Centro (si tratta di un testo di 4 pagine), la quale dovrebbe essere esaminata e approvata da parte di tutti i redattori responsabili delle singole collane;

-le proposte in lingua croata dei seguenti atti generali del Centro di ricerche storiche: il Regolamento sul lavoro (Pravilnik o radu, 17 p.), il Regolamento del Consiglio d’amministrazione (Poslovnik o radu Upravnog vijeća, 4 p.), il Regolamento sull’attività editoriale (Pravilnik o izdavačkoj djelatnosti, 6 p.), il Regolamento sui posti e sui compiti di lavoro (Pravilnik o radnim mjestima i zadacima, 6 p.), il Regolamento sui posti di lavoro e i coefficienti di complessità del lavoro (Pravilnik o radnim mjestima i koeficijentima složenosti poslova, 3 p.), il Regolamento sulla protezione antincendio (13 p.) e l’Annesso al contratto di lavoro a tempo indeterminato (2 p. in italiano e 2 p. in croato);

-la proposta di Regolamento per l’attuazione delle procedure di acquisto (4 p.) e la proposta di Delibera con la quale si accoglie l’offerta, ossia si assegna il lavoro della ristampa della pubblicazione “Adriatico orientale: atlante storico di un litorale mediterraneo” in lingua croata (1 p.);

-la proposta di Contratto d’utilizzo dei mezzi finanziari del Consiglio della minoranza nazionale italiana autoctona della Regione Istriana (in italiano e croato), stipulato tra il Consiglio e il Centro di ricerche storiche di Rovigno il 16 novembre 2016, e il successivo atto di consegna della contrattata raccolta degli estratti, l’analisi, la proposta di disposizioni statutarie “modello” e tutti i testi che costituiscono il risultato del lavoro compiuto, nella versione italiana e croata, in formato cartaceo e digitale, al Consiglio della minoranza nazionale italiana autoctona della Regione Istriana.

Si tratta, in totale, di oltre 100 pagine.

VI. In seguito alla nomina (il 15 marzo 2018) di membro, quale rappresentante dalle file dei dipendenti, nel Consiglio d’amministrazione dell’istituzione ho partecipato alle sue sedute tenutesi il 26 novembre 2018 (in modalità telematica), 20 dicembre 2018 (d’insediamento dei nuovi membri, rappresentanti del fondatore), il 15 febbraio 2019, il 1° marzo 2019, l’11 aprile 2019, il 22 luglio 2019, il 24 settembre (per corrispondenza) e il 28 ottobre 2019 (per corrispondenza). Oltre ad adempiere i doveri di pertinenza dei membri del Consiglio d’amministrazione, per lo stesso ho preparato vari atti (pareri, richieste, proposte con le rispettive motivazioni scritte) per un totale di 78 pagine. Inoltre, mi sono premurato di tradurre in italiano gli atti generali del Centro di ricerche storiche, ossia i seguenti: il Regolamento sul lavoro (17 p.), il Regolamento del Consiglio d’amministrazione (4 p.), il Regolamento sull’attività editoriale (6 p.), il Regolamento sui posti e compiti di lavoro (6 p.), il Regolamento sui posti di lavoro e i coefficienti di complessità del lavoro (3 p.).

Si tratta, in totale, di oltre 114 pagine.

VII. In questi tredici anni, sono innumerevoli gli articoli (segnalati nelle rassegne stampa consegnatemi dal direttore e incentrati sulla Comunità Nazionale Italiana e sul suo insediamento storico) come pure i “post” pubblicati nei profili Facebook dei rappresentanti/dirigenti e delle varie associazioni/istituzioni di particolare interesse della comunità nazionale italiana, che ho recuperato sui vari siti internet, convertito in formato pdf e fornito all’Archivio del nostro Istituto.

VIII. Ritengo superfluo e inutile riportare altri compiti e impegni che sono stati portati a termine con il contributo comune, assieme ai colleghi di lavoro.

Nota: la somma di pagine reperite, recuperate, raccolte, sistematizzate, lette e corrette e in minima parte scritte è di oltre 17.000 (16.835 pagine + pagine degli articoli e dei “post” pubblicati sui profili Facebook di cui al punto VII).